Per molti, un mouse è solo un mouse, ma chi è alla ricerca del mouse perfetto, sa che è molto di più.

Come ho già scritto nella guida sulle tastiere meccaniche, non esiste un prodotto che metta d’accordo tutti: ognuno ha le proprie preferenze, e oggi più che mai, ci sono mouse per tutti i gusti e per tutte le tasche.

I fattori critici per la scelta del mouse sono:

  • Impugnatura, forma e dimensione
  • Numero e disposizione dei tasti
  • Peso
  • Sensore (tipo, risoluzione, ecc.)
  • Tipo di connessione e tempi di risposta
  • Qualità di tasti e rotella
  • Funzioni extra
  • Mousepad
  • Prezzo (un buon mouse non si trova a meno di 40€)

Impugnatura

L’impugnatura (grip) è una preferenza assolutamente personale. Ci sono 3 possibili impugnature, tutte con vantaggi e svantaggi. Buona parte dei mouse è adatta a tutte le impugnature, alcuni sono regolabili, mentre altri sono pensati per una sola impugnatura. Appoggiate la mano sul vostro mouse e scegliete bene l’impugnatura più adatta a voi.

Se usate il mouse con la mano sinistra, fate attenzione che il mouse sia utilizzabile in questo modo, poiché molti non lo sono (è sempre specificato nelle caratteristiche).

Palm

palmgrip-illus01È l’impugnatura più diffusa e naturale. La mano è appoggiata completamente sul mouse. È la posizione più confortevole, permette un ottimo controllo orizzontale ma non in verticale. Adatta principalmente agli FPS.

Claw

clawgripSolo le punte delle dita e la parte inferiore del palmo toccano il mouse. Questa posizione permette un miglior controllo verticale rispetto all’impugnatura palm, ma meno controllo orizzontale. Adatta principalmente agli RTS e altri giochi in cui mirare non è necessario.

Fingertip

fingertip-illus01Solo le punte delle dita toccano il mouse. È la posizione meno confortevole, e la più usata dalle nonne di tutto il mondo.

Forma e dimensione

Un mouse troppo grande o troppo piccolo può risultare scomodo se lo si utilizza per un lungo periodo. Tutto dipende dalle dimensioni della propria mano e dall’impugnatura.

Per un’impugnatura di tipo palm è preferibile un mouse grande, alto, e con una media pendenza, mentre per un’impugnatura di tipo claw invece è preferibile uno più piccolo con una gobba molto curva.

Alcuni mouse utilizzano tasti concavi, migliorando così la presa. È più utile di quanto non sembri.
Alcuni mouse utilizzano tasti concavi, migliorando così la presa. È più utile di quanto non sembri.

Numero e disposizione dei tasti

Il numero di tasti dipende sia dalle preferenze personali che dal genere di giochi. Per chi predilige gli sparatutto, 3 pulsanti sono sufficienti; se invece preferite giochi di ruolo, strategici o -recentemente- i MOBA, più pulsanti ci sono meglio è.

Logitech G600, un mouse “da MMO” con ben 20 pulsanti.
Logitech G600, un mouse “da MMO” con ben 20 pulsanti.

La maggior parte dei mouse ha 5 tasti: i 2 principali, la rotella, e i 2 laterali (molto utili nella navigazione web, dato che sono assegnati di default a pagina avanti/indietro); per quelli con più tasti è sempre disponibile un software proprietario per assegnarne le funzioni.

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Configurazione del Logitech G502, un mouse con 8 pulsanti.

La disposizione dei tasti è una preferenza personale: i mouse “ambidestri” dispongono i pulsanti su entrambi i lati, mentre quelli ergonomici solo sul lato dove si appoggia il pollice.

Peso

Un mouse leggero stanca meno la mano e permette movimenti più rapidi, ma con meno precisione; un mouse pesante invece favorisce la precisione e da una sensazione di solidità, ma aumenta la fatica e non permette movimenti rapidi. Di solito chi preferisce mouse pesanti li preferisce anche molto sensibili per compensare.

Solitamente assieme al mouse vengono forniti dei pesi da inserire all’interno per chi preferisce un mouse più pesante.

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Il peso medio di un mouse da gioco sta tra i 110 e i 140 grammi.

Sensore

Il sensore è la parte più importante del vostro mouse. I fattori determinanti sono:

  • Tipo
  • Precisione
  • Risoluzione
  • Velocità massima

Risoluzione (DPI o CPI): attenti all’inganno!

La risoluzione indica il numero di pixel (dots) di cui si deve spostare il cursore per ogni pollice (inch) di spostamento (da cui l’acronimo DPI, Dots Per Inch o CPI, Counts Per Inch): all’aumentare di questo valore aumenta solo la sensibilità del vostro mouse ai piccoli movimenti (ad esempio con una risoluzione di 1920 DPI e uno schermo 1920×1080, muovendo il mouse in orizzontale di 1 pollice, si copre l’intera larghezza dello schermo). Non fatevi trarre in inganno dal marketing: la risoluzione non ha nulla a che vedere con la precisione del vostro mouse.

La sensibilità è una preferenza personale, ma valori oltre 2000 DPI sono praticamente inutlizzabili.

Di solito si definisce low senser chi utilizza valori di DPI molto bassi (sotto i 600 DPI), e high senser chi li preferisce molto alti (oltre i 1600 DPI). Personalmente uso 800 DPI su uno schermo 1080p.

Attualmente, tutti i mouse da gaming hanno risoluzioni di almeno 1200 DPI.

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Il software del mouse vi permette di regolare la risoluzione, variando la velocità senza perdere precisione.

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Non confondetelo con la regolazione della velocità del mouse di Windows: aumentando quest’ultima perderete precisione!

Ricordate: l’ultima cosa da guardare quando si acquista un mouse sono i DPI. Non vi fate ingannare dal marketing!

Sensore ottico o laser?

Da quando i mouse laser sono arrivati sul mercato nel 2004, la guerra tra i sostenitori dei mouse ottici e i sostenitori dei mouse laser non si è mai spenta.

 

optical lazorSenza entrare nei dettagli di funzionamento, i mouse ottici si distinguono dalla caratteristica luce rossa visibile sotto al mouse, mentre quelli laser, utilizzando gli infrarossi, non emettono luce visibile.

Ad oggi, entrambe le tecnologie sono assolutamente precise; la principale differenza è che un mouse ottico permette velocità massime maggiori rispetto ad uno laser, ma all’aumentare della velocità, un mouse ottico perde precisione, mentre uno laser no. Inoltre, i mouse laser funzionano anche su superfici lucide o trasparenti, ed hanno risoluzione maggiore, ma come abbiamo già ampiamente mostrato, la risoluzione è solo marketing.

Velocità massima (malfunction speed)

Se avete un mouse ottico in mano, provate a muoverlo molto velocemente: noterete che il cursore “schizzerà” da tutte le parti. Se provate a fare lo stesso con un mouse laser, invece, semplicemente il cursore si muoverà più piano della vostra mano.

Per malfunction speed si intende la velocità a cui il sensore smette di registrare correttamente il movimento.

Praticamente tutti i mouse moderni hanno una velocità massima molto alta, decisamente più alta di ciò di cui avrete bisogno in gioco. Se però avete uno schermo ad alta risoluzione (ad esempio un monitor 4K), noterete questa limitazione più di frequente.

I produttori purtroppo non sempre scrivono qual’è esattamente questa velocità, ma indicano spesso un’accelerazione massima (solitamente tra 40 e 60 G): in assenza di informazioni più dettagliate, più è alta e meglio è.

Se siete dei low senser, cercate mouse con malfunction speed più alta possibile.

Precisione

Non ci sono dati tecnici per misurare la precisione, dunque dovrete affidarvi alle recensioni, soprattutto quelle degli utenti. Ci sono però alcune cose da sapere.

Un mouse preciso e accurato a fronte dello stesso spostamento (ad esempio 1 pollice) il cursore si muove sempre dello stesso numero di pixel (ad esempio 2000 se avete muovete un mouse a 2000 DPI di un pollice), indipendentemente dalla direzione e dalla velocità (purchè inferiore a quella massima).

Praticamente tutti i mouse oltre i 40 euro offrono un’alta precisione e accuratezza; non dimenticatevi però di disattivare l’accelerazione del mouse, poiché vi farà perdere molta precisione in gioco, oltre ad aumentare il ritardo in input.

Se nelle impostazioni del vostro mouse non è presente un’impostazione dell’accelerazione, potete disattivarla dal pannello di controllo > mouse > puntatore, togliendo la spunta su “Aumenta precisione puntatore”.

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Alcuni mouse -soprattutto laser scadenti- hanno sensori con accelerazione integrata: evitateli (leggete le recensioni!).

Infine, assicuratevi che il mouse non abbia un sensore con problemi di jittering (occasionalmente “schizza via”) o di deriva (lasciando fermo il mouse, il cursore a volte si muove da solo).

Tipo di connessione e tempo di risposta: preferite il cavo!

A differenza di quanto visto per le tastiere, usare un mouse collegato via PS/2 oppure via USB non fa alcuna differenza.

Si tenderebbe a pensare che l’unico svantaggio di un mouse senza filo sia la necessità di cambiare le batterie, ma non è affatto così: i mouse wireless hanno un ritardo in input molto maggiore rispetto a quelli cablati (se siete abituati ad uno cablato, la differenza è percepibile), e la batteria ne aumenta e sbilancia il peso. Se siete seri, preferite un mouse con cavo!

Per tempo di risposta si intende il tempo che passa tra il movimento della vostra mano e lo spostamento del cursore sullo schermo.

Per un mouse cablato, a meno che si utilizzi uno schermo ad alta frequenza, il ritardo è di circa 17ms (1000/R, dove R è la frequenza dello schermo, solitamente 60Hz), più il ritardo aggiunto dal mouse, calcolabile (in millisecondi) come 1000/F, dove F è la frequenza di polling (altri nomi: polling rate, refresh rate, frequenza di aggiornamento). I mouse migliori hanno una frequenza di 1000 Hz; valori più alti sono superflui.

Di default Windows usa una frequenza di 125Hz per tutti i mouse (introducendo così 8ms di ritardo), dunque ricordatevi di aumentarla dalle impostazioni del vostro mouse!

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Qualità di tasti e rotella

Purtroppo non ci sono modi semplici per valutare questi componenti, e dovrete affidarvi alle opinioni degli utenti. Ecco come riconoscere quelli scadenti.

Un pulsante di scarsa qualità può diventare molto duro o troppo facile da premere; nel caso dei pulsanti più scarsi, vi potrete trovare di fronte a problemi di contatti (visibile quando si trascina, se il mouse “sgancia” l’oggetto trascinato e poi lo “riaggancia”, oppure quando un singolo click viene rilevato come doppio).

Una rotella di scarsa qualità si riconosce quando è poco “definita”, oppure se muovendola in su o in giù non sempre registra un tick, oppure ne registra più di uno, o peggio ancora registra uno scroll verso l’altro e uno verso il basso. Altro segno importante è quando con una rotella a 2 dimensioni lo scroll orizzonatel è pressochè impossibile senza premere accidentalmente la rotella.

I mouse Logitech di solito sono impeccabili su questi fronti, e spesso la rotella può essere “sganciata” per avere uno scroll fluido e veloce anzichè a scatti.

Funzioni extra

Software

Prima di acquistare un mouse, controllate le opinioni riguardo al software che dovrete usare per configurarlo. Sono da evitare software eccessivamente complessi o molto appariscenti, poiché spesso celano solo una miriade di bug e problemi tecnici.

Se state cambiado mouse, ricordatevi di disinstallare il software precedente per evitare conflitti!

Profili integrati, funzioni multiple sullo stesso tasto, ecc.

Anche se queste funzioni possono sembrare utili, non le userete mai. Ignoratele quando valutate un mouse.

Design, LED ultra luminosi, display, ecc.

Steelseries Sensei: a cosa serve un display LCD sotto al mouse?
Steelseries Sensei: a cosa serve un display LCD sotto al mouse?

Il design non è solo una preferenza personale: evitate mouse con molte luci, poiché vi abbaglieranno, e non acquistate mouse con display personalizzabili: tutte queste funzioni fanno lievitare il prezzo senza fornire alcun valore, oltre a rendervi un tamarro agli occhi di chiunque veda il vostro PC.

Ricordatevi inoltre che il design aggressivo è l’arma numero 1 del reparto marketing, e non acquistate assolutamente prodotti sponsorizzati: pagate di più per avere pubblicità sul vostro mouse.

Mousepad

I mouse moderni, soprattutto quelli laser, possono funzionare su qualsiasi tipo di superficie, ma ciò non significa che ogni superficie sia adatta al mouse. È importante scegliere una superficie con poco attrito, e in cui la differenza tra coefficiente di attrito statico e attrito dinamico non sia troppo elevata, così da evitare di far schizzare il cursore ogni volta che iniziate a muovere il mouse. Inoltre, con la superficie giusta, aumenterete la precisione del vostro mouse ed eviterete di rovinarne i piedini.

Per scegliere un mousepad (“tappetino del mouse”) dovete tenere conto di:

  • Materiali (rigidità, attrito, ecc.)
  • Dimensioni
  • Prezzo (un buon mousepad non si trova sotto i 20€)

Materiali

I mousepad più economici -probabilmente tutti li avrete visti- hanno la parte inferiore fatta con una specie di schiuma sintetica con alto attrito statico che gli permette di restare fermi sulla scrivania, e quella superiore di plastica sottile, flessibile, ruvida al tatto e con poco attrito. Questi mousepad sono da evitare.

I mousepad di qualità hanno sempre una parte inferiore in gomma, che garantisce molta più aderenza rispetto alla schiuma menzionata pocanzi. Cambia però la parte superiore.

g240-cloth-gaming-mouse-padSe non volete spendere troppo, i mousepad in tessuto hanno il miglior rapporto qualità prezzo. Garantiscono un’ottima scorrevolezza e precisione, e sono molto sottili, tuttavia si usurano in fretta (già dopo un anno si notano segni di usura).

g440-hard-gaming-mouse-padSe siete disposti a spendere un po’ di più, allora optate per un mousepad rigido: questi hanno la parte superiore in plastica o addirittura metallo, garantiscono attrito ancora minore rispetto a quelli in tessuto e sono più durevoli.

Regolazioni software

Il software di alcuni mouse permette di scansionare la superficie e, in teoria, migliorare la precisione. Per esperienza personale, non fa alcuna differenza per quanto riguarda la precisione; in compenso la velocità massima (malfunction speed) è drasticamente ridotta, riducendo così la precisione nei movimenti rapidi. Lasciate i settaggi di default.

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Esempi di mouse di qualità

Logitech G400s

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Probabilmente il miglior mouse per rapporto qualità/prezzo.

Sensore ottico da 4000 DPI, 8 pulsanti, cavo USB, piuttosto grande, 110g di peso, impugnatura palm, solo mano destra.

Razer DeathAdder (2013)

razer-deathadder-gallery-2Un altro ottimo mouse, ma leggermente più costoso del G400.

Sensore ottico da 6400 DPI, 5 pulsanti, cavo USB, piuttosto grande, 105g di peso, impugnatura claw, solo mano destra. Design un po’ troppo luminoso.

Prodotti Mad Catz (R.A.T. e M.O.U.S.)

rat5_leftNon fatevi trarre in inganno dal design orrendo di questi mouse, poiché c’è una ragione: sono interamente regolabili alla vostra impugnatura (purché usiate la mano destra). Mad Catz produce mouse con sensori sia ottici che laser; assicuratevi però di prendere un modello con cavo!

Logitech G9

logitech-g9Un altro mouse regolabile, ma dal design presentabile, è il Logitech G9, in produzione dal lontano 2007.

Sensore laser da 3200 DPI, 9 pulsanti, cavo USB, media dimensione, soli 90g di peso, impugnatura regolabile, solo mano destra.

Menzione d’onore: Logitech G500

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Purtroppo fuori produzione da metà 2014, il G500 è uno dei migliori mouse con sensore laser, molto robusto, bilanciato, e dal prezzo piuttosto contenuto. È stato sostituito dal G502, che pur essendo un buon prodotto, non giustifica il prezzo elevato.

Se trovate il G500 a un buon prezzo, non fatevelo scappare.

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(Redattore) Sfegatato sostenitore di Intel, ottenne il suo nick (Adolf_Intel) su un forum. Appassionato di hardware, videogiochi e musica elettronica oscura, è sempre sul pezzo e non si lascia mai scappare le novità del settore.

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