Siamo oramai giunti in un’epoca in cui la tecnologia e, di conseguenza, l’informatica hanno invaso la nostra vita quotidiana.
Se fino a qualche anno fa non era affatto necessario sapere utilizzare un PC, oggi chiunque sa utilizzare con dimestichezza il proprio Smartphone, Tablet o SmartTV.
Quel che molti non comprendono, forse per ignoranza (nel senso buono del termine, perché appunto ignorano), è la differenza tra le correnti di pensiero che hanno poi generato quel che è il duello pubblico per eccellenza degli ultimi anni, che vede come protagonisti Microsoft (Windows e Windows Mobile), Apple (Mac OsX ed iOS), Google (Android e Chrome OS), Canonical (Ubuntu ed Ubuntu Touch).

Mentre per i primi citati ci siano innumerevoli campagne marketing, per gli ultimi due (Google e Canonical) non c’è stata una vera e propria campagna marketing perché, a differenza delle sopracitate, la pubblicità è stata fatta per lungo tempo dagli stessi utenti.

Per quel che riguarda Android e Chrome OS, potremo ricondurre il discorso alla filosofia GNU/Linux e, quindi, alla più generale filosofia del CODICE LIBERO. Attenzione, prima ancora di continuare vorrei sottolineare come la parola “libero” non corrisponda a “gratuito”, o meglio non necessariamente.

Per chiunque sia interessato all’argomento, tempo fa lessi un ebook gratuito (ma esiste anche una versione PDF stampabile o anche copie già stampate da case editrici) dal nome Codice Libero – Free AS Freedom, che parla della storia di Richard Stallman. Più che “storia” sarebbe meglio utilizzare il termine “battaglia”, perché Richard è colui che ha fondato la Free Software Foundation e, più in generale, ha creato la GPL (General Public License), una sorta di licenza all’uso/modifica di codice (inteso come codice di programmazione, quello che molti definiscono codice sorgente, o direttamente sorgenti).

Cosa ha fatto questo uomo? Beh, giusto per intenderci, se state leggendo questo articolo probabilmente lo dovete a lui, dato che questo Blog si affida a WordPress (CMS distribuito gratuitamente su licenza GPLv2), il quale è installato su un server Linux (GPLv2 per eccellenza). Inoltre, lo sapete che tutti i computer scientifici e grandi calcolatori utilizzano Linux e non Windows o Mac OSX? E non solo, sempre più software house hanno deciso di abbracciare la “politica del software libero”, addirittura l’ultima in ordine cronologico è stata la stessa Microsoft (per definizione closed) con il rilascio delle librerie .NET Core 5 (Sorgenti GitHub, il tutto per rendere fruibili liberamente il Core Stack .NET, ASP .NET 5, Core Runtime e Framework .NET in maniera tale da supportare anche Linux e Mac OS)!

Ad ogni modo, senza perdersi in chiacchere, il libro Codice Libero – Free AS Freedom è possibile scaricarlo/modificarlo gratuitamente ai seguenti link:

Versione PDF (CopyLeft)

WikiSource (Online)

Versione eBook Amazon Kindle

Versione eBook Mondadori

Inoltre, ecco un’estratto della Prefazione a cura di Angelo Raffaele Meo:

“È successo raramente nella storia, ma è successo, che in un momento in cui sembrava che le regole del gioco fossero immutabili, che i vincitori fossero imbattibili e i perdenti senza alcuna possibilità di riscatto, un uomo solo, assolutamente privo di potere, ricchezze, fama, bellezza, amicizie, un uomo qualunque della specie innumerevole dei perdenti, riuscisse a sovvertire le regole del gioco e a far saltare il banco. La storia raccontata in questo libro è la storia di uno di quegli eventi rari ed è la storia di un uomo eccezionale che nasce perdente e diventa vincente, che non è bello ma affascinante, che non è simpatico ma è adorato come un dio; non ha amicizie vere ma conta migliaia di ammiratori; mette i lunghi capelli in bocca o nel piatto ove sta mangiando ma è conteso ospite alla tavola dei ricchi e dei potenti; non sorride mai ma si traveste da santo mettendosi in testa, a mo’ di aureola, la superficie attiva di un hard disk della prima generazione; non ha i soldi per pagarsi una cena al ristorante ma ha sconvolto un mercato da migliaia di miliardi di dollari.

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Il gioco è un comparto industriale delle dimensioni di quello dell’automobile, dominato da pochissimi attori, meno delle dita di due mani, in virtù della regola che chi vince prende tutto il piatto. È il settore industriale del software, ad altissima intensità di lavoro e poverissima intensità di capitali, che produce oggetti immateriali senza impiego di energia, puro spirito, frutto di sola intelligenza, fantasia, tenacia, miliardi di ore di lavoro.

Il protagonista della storia è Richard Stallman, figlio di un veterano della seconda guerra mondiale e di un’insegnante. Bimbo povero ma felice, è improvvisamente sottoposto al dolore per il divorzio dei genitori e, in breve tempo, per la scomparsa dei nonni adorati. Quegli eventi lo trasformano in un ragazzo infelice, predisposto all’isolamento sociale ed emotivo, “al confine dell’autismo”, come lo stesso Richard confessa. Lo sostengono un’eccezionale intelligenza, l’amore per lo studio e in particolare per le discipline scientifiche, l’amicizia dei compagni del college, l’unica vera casa della sua vita.

All’università diventa un hacker, che significa molto di più della bravura nel programmare un virus o violare un codice crittografico. La cultura hacker ha divertenti componenti goliardiche, un linguaggio rigorosamente scientifico che incorpora le primitive del linguaggio di programmazione LISP, un lessico variopinto che riflette un feroce atteggiamento critico verso i meccanismi del potere.”

Nel caso la prefazione vi sia piaciuta, il link al download gratuito li avete! 😉

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Tech addicted, sono attratto dal mondo della tecnologia e tutto ciò che ne deriva. Mi ritengo un affermato utente Android, utilizzatore Windows ma in dual boot ho sempre una distro Linux. Guardo al futuro speranzoso che nuove innovazioni tecnologiche facciano capolino nella vita quotidiana!

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