Come saprete, nel mondo GNU/Linux esistono due tipologie di supporto hardware, per così dire, la prima garantita dal Kernel e la seconda dai driver veri e propri. E’ come se fosse uno sviluppo in parallelo, ma non sovrapposto.
Succede questo perché, per sua natura, nel Kernel Linux sono “contenute” tutte le istruzioni per il supporto hardware di natura open source. Molto banalmente, man mano che passano le settimane il Kernel viene aggiornato e manutenuto dagli sviluppatori per permettere al sistema di gestire correttamente l’hardware di qualsiasi dispositivo (o meglio, di quanti più dispositivi possibili).
Allo stesso modo, però, proprio come avviene con Microsoft Windows, le case madri sviluppano quelli che sono i driver closed source, o meglio “proprietari“. Ovviamente, con i driver proprietari un videogiocatore otterà il massimo dal proprio hardware, mentre con il solo supporto open source magari riuscirà comunque a giocare, ma non spremendo al massimo il proprio pc.

AMD Linux

Ad ogni modo, dopo la scelta di puntare sul nominativo Kernel 4.X (al posto che proseguire la dicitura 3.20, dato il major update delle live patching previste con tale release), emergono nuovi particolari sul Kernel 4.1.
Infatti, la release Linux 4.1 dovrebbe migliorare il supporto alle schede video AMD, consentendo la miglior gestione dei monitor 4K UHD mediante l’utilizzo delle porte DisplayPort. Si vedrà inoltre l’arrivo del Kernel Graphics Driver (KGD), il quale introdurrà il supporto all’utilizzo di configurazione MultiGPU.

Altro punto interessante è AMD FreeSync. Per prima cosa, magari per i meno esperti, vale la pena ricordare che questa tecnologia sviluppata da AMD, ma di natura open source fortunatamente, è l’antagonista ufficiale di nVidia Gsync. Entrambe queste soluzioni permettono di ottenere un framerate migliore rispetto i driver attuali: la differenza principale sta nel fatto che AMD ha rilasciato FreeSync come open source ed è possibile abilitare tale feature su qualsiasi monitor tramite scheda video supportata, mentre nVidia Gsync è closed source e funziona solo su monitor certificati dotati di un componente hardware proprietario che dialoga con la GPU per allineare il framerate (spero di aver reso l’idea con parole semplici, altrimenti google è vostro amico!).

Da diversi rumors circola la notizia che AMD abbia potenziato il team di sviluppo dei driver Linux e, proprio come sta accedendo per piattaforma MS Windows, è probabile che la prossima beta dei driver proprietari AMD per il pinguino implementi FreeSync. Ovviamente, questa sarebbe una bellissima notizia per l’ecosistema GNU/Linux, sopratutto in vista delle future Steam Machine.

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