Da un recente sondaggio condotto dalla compagnia KPMG è risultato che molte aziende e compagnie informatiche stanno investendo sempre di più sulla sicurezza dei loro dati.

Più precisamente, il 53% delle compagnie con minimo 500 dipendenti assumerebbe un hacker se questo servisse ad aumentare la sicurezza dei loro sistemi. È risaputo infatti che sono proprio gli hacker ad avere le conoscenze migliori nel campo della sicurezza informatica. Il 70% delle aziende inoltre hanno ammesso di non avere un sistema di sicurezza accettabile, e che questo potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza dei dati. Non è una cosa tranquillizzante, sopratutto con i numerosi attacchi che stanno avvenendo negli ultimi tempi.

Per questo le aziende stanno sempre più correndo alla protezione dei loro dati. Gli specialisti di IT security però non sono sempre a portata di portafoglio: i migliori se ne vanno nelle aziende che possono permettersi i salari più alti, e ciò va a contribuire la creazione di un elite di aziende con un buon livello di privacy, a discapito delle altre. Se l’assunzione di hackers o candidati con passati illeciti può migliorare la sicurezza delle compagnie, magari il rischio verrebbe compensato dai risultati.

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