Periodicamente Valve distribuisce i dati riguardanti l’utilizzo della propria piattaforma proprietaria Steam da parte degli utenti, dettagliando il tutto sia lato Software che Hardware.

Partendo dall’analisi hardware, Intel domina la classifica con un 74,43% di utenti, mentre il restante 25,57% si affida a CPU/APU AMD.
Il 43,42% degli utenti utilizza una CPU con 4 core, il 48,89 una con due core, il 2.89% un single core, mentre il 4,79% utilizza una configurazione differente con 3-6-8 core.
Per il comparto grafico, il 51.83% degli users utilizza una scheda video nVidia, mentre gli utenti che utilizzano GPU Ati sono pari al 28,6%, gli utenti che sfruttano la grafica Intel sono il 19.2% ed infine lo 0.37 utilizza altre soluzioni minori.
Passando alla memoria RAM, la configurazione gaming più usata monta 8 Gb di ram e rappresenta il 29,73% degli utenti.
Per ciò che concerne lo storage, il 32,85% ha un hard disk compreso tra 250 e 499 Gb.

Steam-Febbraio-2015

Passando al sistema operativo, il 95% degli utenti Steam utilizza Windows. Il vantaggio competitivo di MS è senz’altro rappresentato dalla vendita di PC con OS precaricato, a tratti scorretto, che ha portato però le varie software house a sviluppare applicazioni e giochi per tale OS. L’arrivo delle API di basso livello AMD Mantle potevano rappresentare un’innovazione lato GNU/Linux, peccato che MS sia subito corsa ai ripari donando alle DirectX 12 le medesime funzionalità e, quindi, tagliando le gambe ad AMD. Ma attenzione, non è stata solo AMD ad aver perso l’opportunità di sbancare, perchè stiamo parlando di delle API sviluppate e distribuite sotto GPL e quindi utilizzabili da chiunque.

Non solo, il progetto Steam OS avrebbe potuto avvalersi di queste API per attrarre le software house verso questo nuovo ecosistema, che poi tanto nuovo non è essendo basato su Debian e quindi decisamente conosciuto (detto anche “Il sistema operativo universale”).
A breve inizierà la distribuzione/vendita delle Steam Machine ma, come già saprete, queste macchine monteranno Steam OS oppure Microsoft Windows (non si sa ancora se in dual boot oppure in alternativa).

Forse non sarà una resa dei conti, ma sicuramente occorre altro tempo per sviluppare l’OS e sopratutto rendere disponibili ancora molti altri giochi come nativi per GNU/Linux. Non è facile smanetellare un’impero come quello di MS ma, con le giuste scelte da parte dei principali attori del panorama GNU/Linux e delle software house, magari un domani non dovrete più spendere un centinaio di euro per acquistare la licenza MS Windows e potrete magari investire tale somma di denaro in una scheda grafica più potente.

Ah, ovviamente sappiamo bene che tutti i lettori di QwertyMag sono onesti ed hanno assemblato il proprio PC desktop pagando la licenza..Questo è ovvio.

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