Il monitor Samsung U28D590D è uno dei primi monitor 4K Ultra HD disponibili in commercio ad un prezzo accessibile (circa 500 euro a ottobre 2014).

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Esteticamente lo schermo si presenta molto bene, con una base metallica e un semplice sostegno per il pannello; tuttavia è presente un alimentatore esterno.

Il monitor ha una diagonale di 28 pollici e una risoluzione di ben 3840×2160 a 160 DPI, quattro volte più definita del Full HD, e significativamente più alta rispetto a quella utilizzata da Apple nei Mac con “display Retina”, con un refresh rate massimo di 60 Hz. Con una risoluzione così alta, non si distinguono i pixel se non a distanza molto ravvicinata.

Il pannello è di tipo TN, che garantisce un ottimo angolo di visione, la qualità è ottima e comparabile ad un IPS: i neri sono profondi, i colori molto ricchi e i bianchi arrivano a ben 370 cd/m2 di luminosità.

Il contrasto senza gamma dinamica è di 1000:1, molto alto per un TN.

Il tempo di risposta di 1 ms garantisce l’assenza di scie e un’esperienza di gioco impeccabile.

La retroilluminazione è a LED, ma non è delle migliori: da alcuni angoli è infatti possibile notare una mancanza di uniformità, fortunatamente non visibile se visto dall’angolazione frontale.

Il monitor supporta i colori a 10 bit (1 miliardo di colori, contro i 16 milioni dei comuni pannelli), o per essere più precisi, 8 bit + 2 bit simulati con un dithering termporale.

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Quanto alle connessioni, sul retro è presente 1 ingresso DisplayPort e 2 ingressi HDMI; tuttavia è possibile collegare un computer solo attraverso il DisplayPort, poiché l’HDMI non è in grado di portare una risoluzione 4K a 60Hz, dunque prima di procedere all’acquisto, assicuratevi che la vostra scheda grafica possieda un’uscita DisplayPort. I cavi DP e HDMI sono inclusi nella confezione.

Infine, il prodotto non ha le casse audio integrate, ma sul retro è presente un jack stereo da 3.5mm per collegare delle cuffie o delle casse (assicuratevi che la vostra scheda grafica trasmetta l’audio via DisplayPort). L’uscita non è amplificata, dunque non è possibile collegarvi delle cuffie ad alta impedenza.

Installazione

L’installazione del display è molto semplice, basta collegarlo via DisplayPort e sarà immediatamente rilevato dal PC.

Non è necessario alcun software aggiuntivo, tuttavia Samsung ha inserito un disco con un programma proprietario di configurazione, il cui unico effetto sul sistema è stato di costringermi a reinstallare il driver video. Ne sconsigliamo l’installazione.

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L’accesso alle impostazioni dello schermo è molto semplice: sul retro del monitor è presente una manopola simile a una levetta analogica con cui navigare all’interno delle impostazioni. Quelle preimpostate di Samsung non alterano l’immagine in alcun modo, ma vi sono alcune funzioni insolite:

Game Mode aumenta la nitidezza e il contrasto per vedere meglio in distanza e nelle zone d’ombra, e riduce il tempo di risposta dello schermo, al costo però di una peggiore qualità visiva delle immagini. Non ci è sembrato in alcun modo utile, anzi, sembra peggiorare la grafica del gioco.

MagicBright angle regola la luminosità per migliorare la visione da alcune angolazioni particolari, ad esempio se ci si trova molto in basso rispetto allo schermo.

Come la maggioranza degli schermi in circolazione, sono presenti anche Picture In Picture (una funzione per vedere più input simultaneamente) e varie opzioni di risparmio energetico.

Come si comporta Windows?

Abbiamo testato il monitor su Windows 8.1, e si è comportato molto bene, impostando la dimensione degli elementi al 150%: tutta l’interfaccia “Metro” scala perfettamente alle alte risoluzioni, allargando il testo per mantenerlo leggibile, e anche il 90% delle componenti del sistema (Windows Explorer, Internet Explorer, Windows Media Player, ecc.) scalano perfettamente. Unica eccezione sono le funzioni basati sulla Microsoft Management Console (Gestione dispositivi, Gestore criteri di gruppo e poco altro) che vengono scalate automaticamente, risultando in testo e immagini leggermente sfocati.

Alcuni screenshot di Windows 8.1 e alcune applicazioni in 4K (click per ingrandire):

 

Se avete una vista da falco e preferite la grafica più piccola, così da avere un’area di lavoro più grande, è possibile disattivare lo scaling dal Pannello di controllo nella sezione Display.

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Come si comportano le applicazioni?

La stragrande maggioranza del software scritto negli ultimi 6-7 anni supporta senza problemi le alte risoluzioni; per le applicazioni più vecchie, Windows esegue un upscaling, così da rendere gli elementi più grandi -e quindi più facili da utilizzare a questa risoluzione- a costo di una leggera sfocatura. Questa funzione, qualora fosse sgradita, può essere disattivata nelle impostazioni di compatibilità dell’applicazione.

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E i giochi?

Giocare a 4K è un’esperienza favolosa, e permette di godere appieno del lavoro fatto dagli sviluppatori nel comparto tecnico dato che ogni minimo dettaglio è visibile anche a metri di distanza.

Far girare un gioco a questa risoluzione, però, non è cosa da poco, ed è necessaria una scheda video potente. Rispetto allo stesso gioco eseguito in 1080p, il framerate è circa un terzo, meno della metà! Il lato positivo è che l’antialias diventa totalmente superfluo e può essere disattivato per recuperare un po’ di FPS.

Quanto alla compatibilità, la stragrande maggioranza dei giochi, anche non recenti, supporta il 4K senza problemi, ma alcuni giochi, per lo più indie sviluppati con Unity, sembrano avere seri problemi di compatibilità, e alcuni giochi non aumentano la dimensione dell’interfaccia, dunque preparatevi a fare i conti con interfacce minuscole.

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Mass Effect 3 è uno di questi giochi: riuscite a vedere le opzioni della conversazione in basso?

Con un’nVidia GTX770, comunque, la maggior parte dei giochi gira molto bene, ad eccezione di quelli più pesanti; ad ogni modo, se la vostra scheda grafica non fosse abbastanza potente per un determinato gioco, potete giocare in 1080p, che sarà scalato automaticamente.

Per minimizzare i problemi, comunque, si consiglia di disattivare lo scaling nelle opzioni di compatibilità del gioco.

Problemi?

Finora sembra tutto rose e fiori, ma il 4K è una tecnologia relativamente recente, dunque adatta principalmente agli early adopters che sanno come districarsi tra i problemi più disparati.

Segnale non rilevato / Artefatti

Ci è capitato alcune volte che il monitor non rilevasse il segnale della scheda video, e fosse quindi necessario riaccenderlo, e qualche volta abbiamo anche notato l’apparizione per 1-2 fotogrammi di una striscia orizzontale di pixel corrotti. Il problema è stato riscontrato su due PC diversi, dunque non si tratta di un problema del PC, ma del monitor.

Scaler interno

Impostando il monitor a qualsiasi risoluzione che non fosse quella nativa (ad esempio per giocare in 1080p un gioco troppo pesante per il 4K), il firmware interno si occuperà di effettuare uno scaling per “stirare” l’immagine su tutto lo schermo. Sfortunatamente questa funzione non sembra essere stata testata, dato che il range di colori passa da 0-255 a 16-235, risultando in neri e bianchi grigiastri e colori slavati.

Per evitare questo problema, basta eseguire lo scaling sulla scheda grafica anziché sul monitor. Nelle opzioni del driver video nVidia o AMD, troverete un’opzione simile a questa:

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Impostandola come in figura, il problema non si ripresenterà, tuttavia non tutte le schede grafiche lo supportano.

Conclusione

Considerando il prezzo relativamente basso e la qualità molto alta dell’immagine, i difetti sono senz’altro trascurabili.

Valutazione: 4/5

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(Redattore) Sfegatato sostenitore di Intel, ottenne il suo nick (Adolf_Intel) su un forum. Appassionato di hardware, videogiochi e musica elettronica oscura, è sempre sul pezzo e non si lascia mai scappare le novità del settore.

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