Sono passati ben 10 anni da quando Canonical ha presentato al mondo il progetto Ubuntu: un Distro Debian based creata per esser alla portata di tutti.

Certo, magari sull’ultima affermazione molti di voi potrebbero ribattere “Alla portata di tutti? Chi? Ubuntu?”, ma di certo c’è da dire che Ubuntu è per molti la prima Distro utilizzata del mondo GNU/Linux.

Eccoci qui quindi, con la versione 14.10, dove 10 indica il mese ed il 14 l’anno di rilascio. Secondo i recenti dati rilasciati da Canonical sul sito Ars Technica, Ubuntu è utilizzata da ben 25 milioni di utenti, numeri incredbili che fanno riferimento anche a tutte le Ubuntu based, come per esempio Deepin Linux.

Con Ubuntu 14.10 Canonical ha iniziato a percorrere la strada verso l’unificazione dell’OS per tutte le interfacce attualmente disponibili. Di conseguenza, per gli utenti Desktop si mira più che altro al miglioramento della stabilità di sistema (fa quasi ridere, essendo stabile come pochi OS) ed alla sicurezza, con tutti i pacchetti aggiornati alle ultime versioni stabili (Linux kernel compreso).
Tornando all’argomento “unificazione”, i Dev avranno a disposizione un nuovo Developer Tools Centre, che permette di creare un ambiente di sviluppo ad hoc per ora compatibile solo per Android.

Al centro dell’unificazione ci sarebbe la nuova Unity 8 con server Mir, ma che purtroppo soffre di una pecca: la decisione di non abbandonare immediatamente X.Org da parte di Canonical. Il binomio Unity 8 e Mir non è ancora maturo per poter esser considerata una valida alternativa al DE di default di Ubuntu. Certo, chi avesse la possibilità di testare Ubuntu Touch potrebbe esser ottimista sulla loro coesione, ma purtroppo non si ha la stessa impressione su PC Desktop/Laptop. Unity 8 con Mir sarà di default con Ubuntu 16.04, quinci abbiamo davanti ancora un anno e mezzo di attesa (che equivale ad un anno e mezzo di sviluppo, fortunatamente).

Ubuntu 14.10 porta con se aggiornamenti ai vari pacchetti, come LibreOffice 4.3.1, Firefox 32, le ultime versioni di Rhythmbox, Sotwell e Brasero, ed il sostanzioso aggiornamento al Kernel 3.16. Proprio grazie al Kernel 3.16 si è migliorato notevolmente il supporto ai driver nVidia, AMD ed Intel. Ovviamente, sono presenti i vari Bugfix segnalati dagli utenti e tanti altri miglioramenti minori difficilmente describibili in un articolo senza un Wiki apposito.

Con la versione 14.10 oltre che la versione classica di Ubuntu sono disponibili ovviamente anche tutte le altre derivate:

Ubuntu 14.10
Kubuntu 14.10
Xubuntu 14.10
Edubuntu 14.10
Lubuntu 14.10
Ubuntu Studio 14.10
Mythbuntu 14.10
Ubuntu Mate 14.10

Nel caso voleste curiosare tra i codenames di Ubuntu date un’occhiata a questa pagina.

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