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A un dipendente Facebook rubati dischi rigidi con dati di 29.000 dipendenti

FaceBook non è a rischio soltanto per i dati dei suoi iscritti ma pure per quelli del personale che lavora nell’azienda: ad un dipendente dell’ufficio del personale sono stati rubati dei dischi rigidi che si trovavano nella sua auto.

Sui dischi (non cifrati) sono presenti dati quali: nomi dei dipendenti, numeri dei conti corrente e le ultime quattro cifre del social security (un codice di 9 cifre che viene assegnato a singoli cittadini americani, residenti permanenti e lavoratori temporanei, usato alla stregua del nostro codice fiscale per identificare univocamente le persone fisiche).

Bloomberg riferisce che il social ha inviato una mail ai dipendenti, spiegando che nei dischi si trovano informazioni su compensi, salari, indennità e dettagli su quote di patrimonio netto.

In totale sui dischi sono presenti dettagli vari di circa 29.000 dipendenti statunitensi che lavorano per Facebook dal 2018. Una portavoce ha confermato che l’azienda ha collaborato con le forze dell’ordine per indagare sul furto di una borsa all’interno di un’auto; nella borsa erano presenti i dischi con dettagli sulle paghe dei dipendenti. Al momento sembra un semplice furto “casuale” e non qualcosa di mirato a ottenere direttamente i dati.

Dati sensibili come quelli presenti sui dischi rubati a Facebook potrebbero essere “golosi” per i cybercriminali. I ladri di identità possono appropriarsi delle informazioni personali, richiedere carte di credito e prestiti a nome di chi ha subito il furto. Non sono attività criminali alla portata di chiunque, ma i potenziali problemi da furti di identità sono reali e da non trascurare in alcun modo.

In passato a Facebook sono stati sottratti più volte dati sugli account degli utenti; questa è la prima volta di un furto che riguarda i dipendenti del social.

Fonte: Macitynet.it