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Sharp riconverte una fabbrica di TV per costruire maschere per coronavirus

Lo stabilimento Sharp di Kameyama nella prefettura di Mie in Giappone si occupa della produzione di grandi pannelli LCD e dell’assemblaggio di televisori: nelle scorse ore Sharp ha annunciato che questa fabbrica verrà riconvertita alla produzione maschere per coronavirus.

La domanda di maschere ha toccato picchi prima in Cina, poi in tutti i paesi in cui il virus ha iniziato a diffondersi, Italia inclusa, con prezzi in forte aumento per l’improvvisa scarsa disponibilità. Domanda che è in costante aumento man mano che l’epidemia viene rilevata in un numero crescente di nazioni.

La fabbrica di televisori di Sharp destinata alla produzione di mascherine per coronavirus sarà in grado di iniziare a produrne 150.000 al giorno entro la fine di marzo, quantitativo che verrà gradualmente aumentato fino a raggiungere la produzione massima di 500.000 mascherine al giorno.

Il costruttore, che fa parte del gruppo Foxconn, dichiara che la struttura è idonea a questo compito anche per gli elevati standard di pulizia necessari per la produzione di componenti elettroniche miniaturizzate, come segnala Washington Post. Sharp però non ha comunicato i prezzi e i piani di distribuzione delle mascherine per coronavirus.

La scarsità di mascherine emerge in praticamente tutti i paesi in cui il virus si sta diffondendo, ma correre a comprarne in quantità è un errore, come evidenziano dottori ed esperti, perché non impediscono di contrarre il virus e si riduce la disponibilità di maschere per medici, infermieri, malati e infetti che ne hanno realmente bisogno.

Fonte: Macitynet.it