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Recensione Chromecast con Google TV

Recensione Chromecast con Google TV

Chromecast con Google TV è il primo dongle con Android TV di BigG. A dispetto del nome Chromecast infatti, la componente di casting qui è secondaria, messa in secondo piano da un’interfaccia studiata appositamente per la visione sul grande schermo; interfaccia che per l’occasione è stata completamente rinnovata e (ri)battezzata Google TV, non senza aver generato un po’ di confusione. Prima di procedere vi raccomandiamo infatti di leggere questo articolo per capire meglio cosa sia Google TV ed evitare qualche malinteso che Google non ha fatto nulla per scongiurare.

Packaging classico e compatto, all’interno del quale troviamo il dongle, l’alimentatore, il telecomando (con batterie) ed un po’ di classica manualistica. Il cavo di alimentazione è USB-C/USB-A, e lo potete collegare anche ad una eventuale porta USB-A presente sulla vostra TV, ma questa deve erogare almeno 5W (l’alimentatore è da 7,5 Watt); vi consigliamo comunque di avvalervi di quest’ultimo, per evitare possibili problemi, nel caso non foste sicuri

La particolare forma del Chromecast, che poi è molto simile a quella del precedente Chromecast Ultra (anche se più schiacciato), fa sì che non occorrano prolunghe per collegarlo al televisore, dato che già di per sé ha una prolunga. Bello il fatto di poter scegliere il colore: oltre al classico bianco abbiamo anche rosso e blu (che Google ovviamente chiama in modi più fancy, ma il concetto è quello).

Chromecast con Google TV sostituisce di fatto Chromecast Ultra nella line-up di dongle dell’azienda, e questo significa anche un supporto pressoché analogo: 4K (fino a 60 fps) HDR (HDR10/10+ e Dolby Vision) e audio Dolby Digital/Digital+ e Dolby Atmos (solo via passthrough HDMI).

Il processore è un quad-core Cortex A55 (probabilmente un Amlogic S905X3), accompagnato da 2 GB e da 8 GB di memoria interna. Peccato che di questi solo 4,4 GB (AIDA64 indica 4.154 MB, per la precisione), siano utilizzabili dall’utente, tanto che al primo avvio avevamo già poco meno di 3 GB disponibili. Sono molto pochi, tanto che quasi vi proibiscono di installare dei giochi, pena l’esaurimento prematuro dello spazio di storage, che tra l’altro non è possibile espandere.

Al contrario dei classici box con Android TV infatti, qui non ci sono porte di I/O. Si può usare ad esempio un hub USB-C per ovviare, ma è pacifico che non si tratti di un dispositivo pensato per una cosa del genere, anche solo per la sua scomoda collocazione sul retro del televisore. In ogni caso ci abbiamo provato ed il metodo funziona, quindi se voleste collegare pendrive, controller cablati, ethernet (funziona!) o altro, questa è l’unica soluzione (ma se qualcosa non dovesse funzionare non potrete rifarvela col Chromecast).

Fonte: AndroidWorld