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Le 5 tappe principali del Tour de France 2024: Galibier, pavé, Belle Plateau, 2802 metri e cronometro finale

Le 5 tappe principali del Tour de France 2024: Galibier, pavé, Belle Plateau, 2802 metri e cronometro finale

La scena inizia sabato 29 giugno: il Tour de France parte da Firenze e si conclude a Nizza domenica 21 luglio. 21 tappe, 21 giorni in cui tu come corridore devi stare attento dall’inizio alla fine. Ma quali viaggi gli appassionati di ciclismo dovrebbero inserire con più attenzione nella loro agenda?

Fase 4 (martedì 2 luglio): Galibear è già lì

Il tour partirà per la prima volta dall’Italia. Il fine settimana di apertura non è affatto eccezionale, ma raggiungere la Francia è una vera sfida.

Mai prima d’ora il tour aveva raggiunto un picco così alto. “Avremmo potuto attraversare alcuni tunnel, ma non ci interessava”, ha detto Christian Prudhomme, accompagnatore del tour. “Quindi abbiamo optato per diversi pozzi”.

Per renderlo più realistico: verso Sestrières, il gruppo ha già superato la soglia dei 2000 metri e alla fine di questa tappa piuttosto breve si profila una cima di 2642 metri e la prima colonna non di classe con il Col du Galibier.

Tappa di montagna difficile quella del quarto giorno di questo Tour, anche se questo non significa chiaramente che per allora la classifica cambierà. Ma chi non era abbastanza fresco all’inizio o stava ancora cercando le gambe migliori, qui può incontrare l’uomo con il martello.

Per gettare subito un cliché nel girone: qui non puoi vincere il turno, ma puoi perderlo. Tadej Pogacar ha ancora problemi con il Galibier, perché è stato demolito qui nel 2022 mentre si dirigeva al Col du Granon.

Highlight per i buongustai: Non solo la salita del Galibier è difficile, ma anche la discesa di 20 chilometri verso la città di arrivo di Valloire promette uno spettacolo magnifico. Basta chiedere all’attentatore suicida Tom Pidcock.

Fase 9 (domenica 7 luglio): raccolta della polvere sui frammenti di ghiaia

Negli ultimi anni, tratti di ciottoli si sono insinuati occasionalmente sul percorso del Tour, ma la tappa in ghiaia non è una caratteristica regolare del percorso del Tour de France.

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Anche l’introduzione dello sterrato francese è piuttosto dura: in un viaggio di andata e ritorno di un giorno verso Troyes si perdono 32 chilometri di strade bianche, distribuite su 14 strisce.

Con altri 2.000 metri di dislivello e 6 dei 14 tratti negli ultimi 30 chilometri lo spettacolo pirotecnico sarà assicurato. Nel Tour de France femminile, Marlene Rosser ha vinto una tappa simile nel 2022.

I paragoni con le Strade Bianche sono però troppo semplicistici. La ghiaia è un po’ più ruvida e l’approccio è diverso in alcune zone.

Mentre in Toscana le piste compaiono regolarmente prima di arrivare e l’abilità di guida è un vantaggio, le piste francesi sono essenzialmente precedute dalle piste. La velocità allora rallenterà un po’, ma i rischi saranno un po’ limitati.

La sfortuna è ovviamente un ulteriore fattore determinante. Soprattutto nella fase finale, una gomma a terra può avere conseguenze particolarmente gravi a causa dell’accumulo di striature nella fase finale.

Tappa 15 (domenica 14 luglio): Roba dura sui Pirenei durante le vacanze francesi

14 luglio: ovviamente i francesi non potevano lasciare che quel giorno passasse in silenzio. Durante il penultimo fine settimana del Tour, il Peloton si accampa sui Pirenei.

La bandiera sarà piantata sabato a Pla d’Adet dopo una battaglia di logoramento sul Tourmalet, con l’altopiano della Beille domenica come ultima tappa. Anche il viaggio di sabato merita un posto in questa lista, ma domenica sarà una giornata un po’ pazzesca.

Per i nerd dei numeri: 198km, 4800m di dislivello, 4 pali di Categoria 1 e un arrivo in salita fuori categoria. rondine. Inoltre le gambe saranno già stanche dopo la trasferta di sabato sul Tourmalet e qualche gigante di 2.000 metri.

Il gruppo sarà infuocato fin dall’inizio con la salita del Peyresourde e anche questa è una brutta notizia per i velocisti. Chi ha già le carte sporche nella fase eliminatoria dovrà gareggiare contro un limite di tempo di una giornata intera.

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Per la prima volta dal 2015, la nave sarà ancorata al Plateau du Belle. Questo profilo di guida presenta le pendenze più ripide e il maggior numero di metri di dislivello.

Fase diciannove (venerdì 19 luglio): turno cap

Chi non considera la suddetta arrampicata sui Pirenei una tappa regina, avrà un’alternativa più valida con questa prova sulle Alpi.

Non è certo un programma: questa tappa di montagna, punto di partenza dell’impegnativissimo triathlon finale, è più breve di 50 chilometri, ma presenta comunque 4.400 metri di dislivello. Ciò significa che sarà una giornata più concentrata e intensa in sella.

Tutte e tre le salite sono meno ripide, ma richiedono un lavoro a lungo termine. Faceva affidamento su colonne lunghe circa 20 chilometri.

Inoltre c’è un ulteriore elemento cruciale: l’altezza. Il Col de Vars raggiunge i 2.109 metri e la Cime de la Bonette è un paradiso ciclistico francese con la sua vetta a 2.802 metri.

Il punto di accesso Isola 2000 rivela che ancora una volta stiamo abbattendo la barriera come punto culminante.

Tappa 21 (domenica 21 luglio): prova finale in un giorno festivo belga

Sabato vi aspetta l’ultima tappa di montagna nelle Alpi, ma domenica è tempo di qualcosa di straordinario.

Non lasciatevi scoraggiare dalla lunga processione verso Parigi e dai momenti forzati dello champagne. Nel frattempo, sugli Champs-Élysées non ci sarà alcuna vetta spettacolare.

No, a causa delle Olimpiadi il Tour si sposterà per la prima volta a Nizza per le discussioni finali. Per la prima volta dalla leggendaria cronometro di Parigi tra Greg LeMond e Laurent Fignon, abbiamo una cronometro culminante.

Il gruppo corre verso la Costa Azzurra per un’ultima cronometro tra Monaco e Nizza. Il titolare della maglia gialla, quindi, dovrà lottare fino alla fine per ottenere la vittoria finale.

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La cronometro è un connubio di salite, discese, tratti pianeggianti e abilità tecniche. È un invito a cambiare bici a metà?

Da Monaco saliamo a La Turbie e poi, seppure con una deviazione limitata, proseguiamo fino alla cima del Col d’Eze.

Dopo l’atterraggio, ci precipitiamo nel cuore di Nizza, dove il traguardo si trova in Place Masséna. Conosceremo il vincitore finale del 111° Tour de France intorno alle 19:30.

Imparentato:

Giro di Francia

Cavalcare data Inizio – Fine Tipo di corsa il totale vincitore capo

1

29/06 Firenze-Rimini

206 km

2

30/06 Cesenatico-Bologna

198,7 km

3

01/07 Piacenza-Torino

230,8 km

4

02/07 Pinerolo-Valloire

139,6 km

5

03/07 Saint-Jean-de-Maurienne – Saint-Volpas

177,4 km

6

04/07 Macon – Digione

163,5 km

7

05/07 Nuits Saint-Georges – Geoffrey Chambertin

25,3 km

8

06/07 Semur-en-Auxois – Colombe les deux Églises

183,4 km

9

07/07 Troia – Troia

199 km

Giorno di riposo 08/07

10

09/07 Orléans – Saint-Amand Montronde

187,3 km

11

10/07 Evo les pas – le leurant

211 km

12

07/11 Aurillac-Villeneuve-sur-Lotte

203,6 km

13

12/07 Ajin-bao

165,3 km

14

13/07 Bao – no, dadet

151,9 km

15

14/07 Loudenvielle-Plateau de Belle

197,7 km

Giorno di riposo 15/07

16

16/07 Groissan-Nim

188,6 km

17

17/07 Castello di Saint Paul Trois – Superdévoluy

177,8 km

18

18/07 Gap – Barcelonet

179,5 km

19

19/07 Embrun-Isola 2000

144,6 km

20

20/07 Nizza – Col de la Coyole

132,8 km

21

21/07 Monaco – Nizza

33,7 km