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Segretario generale della NATO: la Cina non è il nostro nemico

Non ci sarà una nuova Guerra Fredda tra i Paesi occidentali e la Cina. E’ quanto ha affermato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg prima dell’inizio del vertice Nato, che inizia oggi a Bruxelles. Allo stesso tempo, preme affinché l’alleanza si adatti alle numerose sfide poste da Pechino.

“La Cina non è né il nostro nemico né il nostro nemico”, ha detto Stoltenberg all’arrivo al quartier generale della NATO. Le sfide che Pechino pone all’organizzazione, ha affermato Stoltenberg, includono l’accumulo militare del regime e la crescente influenza di un paese che non condivide i nostri valori. Ci si aspetta che i paesi della NATO prendano una posizione dura nei confronti della Cina per la prima volta. Le sette nazioni industrializzate più ricche lo hanno già fatto questo fine settimana dopo il vertice del G7.

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Stoltenberg sperava anche che i vari alleati raggiungessero un accordo sulla nuova e ambiziosa agenda dell’organizzazione del trattato, la NATO 2030. Stoltenberg ha affermato ancora una volta che sarebbero necessarie più risorse per affrontare queste ulteriori sfide. Venerdì è emerso che nove paesi spendono ora il 2% del loro PIL per la difesa. La NATO ha fissato questo limite nel 2014 come spesa minima per la difesa. “Dobbiamo investire di più insieme, il che dimostra anche l’unità della nostra alleanza”, ha affermato Stoltenberg.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden parteciperà per la prima volta a un vertice della NATO in qualità di presidente. È arrivato a Bruxelles domenica sera e resterà nel nostro Paese fino a domani a mezzogiorno.

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