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La crisi del gas in Italia ora sta colpendo anche l’orgoglio culinario nazionale

Lo chef Daniele Cecchi cucina un piatto di pasta al ristorante Il Purgatorio nella cittadina sarda di Tempio Pausania.Belle foto

Ogni piccola cosa aiuta, deve aver pensato la vincitrice italiana del Premio Nobel per la Fisica 2021 quando ha condiviso su Facebook la foto di un tegame per la pasta con il coperchio. “Quando la pasta bolle, metto il gas molto basso, ma puoi spegnere completamente il fuoco”, scrive Giorgio Parisi.

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, la ‘cottura passiva’ della pasta è un tema caldo in Italia. Sì, il giornale ammette che si tratta di un risparmio sostanziale Corriere della Sera, ma non senza rischi per il risultato finale: se la temperatura scende sotto gli 80 gradi, la pasta non cuocerà più a dovere. Per non parlare di attaccarlo insieme: “Nessuno vuole mangiare un piatto di spaghetti appiccicosi”.

Cucina passiva

Un’organizzazione di produttori di pasta italiani ha analizzato il rapporto su come rendere i propri prodotti più efficienti dal punto di vista energetico e ha concluso che gli italiani utilizzano solo il 6% dell’energia attuale e della CO.2Le emissioni possono essere salvate tenendo un coperchio sul loro contenitore. La modalità “cottura passiva” consente un ulteriore risparmio del 47%, grazie a circa otto minuti in meno di consumo di gas.

Secondo i fisici, la pasta dovrebbe essere lasciata cuocere sul fuoco per due minuti. Dopodiché, il gas può essere spento con il coperchio, anche se in questo modo ci vorrà del tempo prima che il prodotto sia cotto. «È una verità che va divulgata», dice Parisi, premio Nobel lo scorso anno per la ricerca sui sistemi complessi. “Dobbiamo cambiare le nostre abitudini, e non è una brutta cosa”.

Sì, perché anche in Italia i prezzi del gas sono alle stelle e cresce la paura di un inverno freddo. Ad esempio, la temperatura dovrebbe essere abbassata il prossimo inverno: per legge quest’anno non dovrebbe superare i 19 gradi, invece del vecchio limite di 20 gradi – non attuato affatto. Ma il fatto che la crisi del gas stia ora raggiungendo i fornelli italiani e ostacolando l’orgoglio culinario nazionale è un passo avanti per molti italiani.

Consistenza gommosa

“Quando cucini la pasta in questo modo, diventa gommosa”, lo chef Antonello Colonna non è d’accordo con il giornale. Repubblica di La. ‘Ricordo che fin da bambino la bombola del gas in casa nostra finiva quando la pasta andava sul fuoco: quello era un problema, la consistenza non andava più bene.’

No, lo chef stellato rumeno, che ha servito piatti di pasta a David Bowie e alla famiglia reale svedese durante la sua lunga carriera, pensa che Parisi voglia attenersi alla fisica. Secondo Colonna, se si vuole cambiare qualcosa nella preparazione della pasta, meglio optare per la ‘cottura a freddo’: mettere la pasta direttamente in acqua fredda e scolare sempre un po’ d’acqua quando si scalda la padella sul fuoco. .

Ma ben diversa è la proposta dello chef stesso per ridurre i consumi di gas, meno rispettoso dell’ambiente, ma indubbiamente responsabile dal punto di vista della cucina: ‘Dobbiamo tornare ai fuochi a legna. Quando a marzo è arrivata la bolletta del gas ridicolmente alta, ho messo una griglia a legna nella mia cucina.

Rosa Van Cool Corrispondente a Roma.

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