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Sun Petha – Oltre il confine

Sun Petha – Oltre il confine

Il numero di consumatori italiani con pannelli solari è aumentato di oltre 190.000 unità a 1.056.892 abitazioni lo scorso anno. Alla fine dello scorso anno, l’Italia contava più di 1,2 milioni di installazioni fotovoltaiche con una capacità di picco di 25 GW. Le associazioni di categoria del Paese – ANIE Rinnovabili, Elettricità Futura e Italia Solare – hanno chiesto un obiettivo di 58 GW di pannelli solari di picco e 80 GWh di capacità di accumulo entro il 2030.

all’inizio
L’Italia è stata una delle prime ad adottare i pannelli solari. Tra il 2005 e il 2013, da 600.000 a 700.000 case hanno installato pannelli solari, dopodiché è entrata in gioco la “pull”. Il mercato residenziale è sceso a un picco di 200 MW all’anno. Fino allo scorso anno, quando i cittadini italiani hanno installato un picco di 1,1 gigawatt di pannelli solari. Anche il mercato commerciale è in ripresa, portando il volume totale di installazioni nel 2022 a un picco di circa 2,5 GW, quasi tre volte quello dell’anno solare precedente.

Il grafico sottostante mostra chiaramente che non solo il mercato residenziale ma anche quello commerciale è in crescita. Le regioni con la maggiore potenza fotovoltaica installata sono Puglia, Lombardia ed Emilia-Romagna, mentre le regioni con la minore potenza installata sono Valle d’Aosta, Liguria e Molise.

Superbonus
Sebbene il mercato dell’energia solare in Italia abbia registrato una vera e propria accelerazione solo nell’ultimo anno solare, il paese dell’Europa meridionale è da anni il leader europeo nel lancio di batterie domestiche. In effetti, deve solo tollerare la Germania.

Dopo l’installazione delle prime batterie domestiche negli impianti fotovoltaici nel 2015, il mercato dell’accumulo di energia è cresciuto rapidamente grazie agli incentivi finanziari disponibili in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Inoltre, il governo nazionale contribuisce con consistenti sgravi fiscali ai cittadini che acquistano pannelli solari e/o batterie. Il “super bonus” – visto dagli analisti di mercato come il programma di stimolo più generoso d’Europa – ha fatto sì che il governo italiano pagasse il 110% del costo degli edifici ecologici, dai pannelli solari all’isolamento e alle batterie domestiche. Il deficit di bilancio dell’Italia è salito ai massimi storici grazie a un bonus fiscale fisso, successivamente abrogato.

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2.752 MWh
Alla fine del 2022, l’Italia disponeva di 227.477 sistemi di accumulo di energia, per una capacità totale di 1.530 MW e una capacità di accumulo di 2.752 MWh. Sono esclusi i sistemi di accumulo di energia del gestore di rete Terna, che possiede 60 MW di sistemi di accumulo di energia con una capacità di accumulo di 250 MWh. La base installata è composta per il 99% da batterie e 221 volani e 198 supercondensatori.

Il 92 percento delle batterie installate ha una capacità di accumulo inferiore a 20 kWh. Nel 99,9 percento dei casi, questi sono collegati a impianti di pannelli solari, il 99 percento dei quali sono batterie domestiche di consumo.

Presidente della Lombardia
La regione in testa alle batterie domestiche è la Lombardia con 47.262 installate; Buono per una capacità di 301 MW e una capacità di stoccaggio di 542 MW all’ora. Il Veneto, secondo classificato, dispone di 33.106 batterie domestiche con una capacità di 214 MW e una capacità di accumulo di 426 MWh. N. 3 L’Emilia-Romagna dispone di 22.886 batterie domestiche con una capacità di 163 MW e una capacità di accumulo di 269 MWh.

Distribuite sul territorio nazionale sono state installate 152.075 batterie domestiche con una capacità di 1.121 MW e una capacità di accumulo di 2.032 MWh.