Oculus Rift, Project Morpheus e Microsoft HoloLens, questi 3 progetti nascono con un solo obiettivo: portare il gaming verso il futuro.

Il videogame è il media che in assoluto ha avuto più spinta tecnologica negli ultimi 30 anni, basti pensare per qualche secondo a Pong (1972) e poi pensare ad un gioco qualsiasi in uscita quest’anno per capire quanto ci si è spinti in questo settore che sembra non conoscere crisi, ma dopo aver ottenuto una grafica fotorealistica, motori fisici in grado di distruggere ogni singolo poligono dello scenario e aver creato intere avventure che si plasmano in base alle scelte fatte, qual’è il passo successivo?

 

 Realtà virtuale e Nuovi mondi

Avete presente quando nei film di fantascienza vengono mostrati degli umani che si intrattengono in una realtà virtuale? Esseri umani che vivono una illusoria spensieratezza, che passano la vita in mondo liberamente esplorabile, creato così bene da non essere più distinguibile dalla realtà, un MMO (Massive Multiplayer Online) con le dimensioni di un mondo intero, questo è quello che hanno in cantiere i game designer per noi amanti dell’intrattenimento.

 

Oculus Rift

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Oculus è un’azienda fondata da Palmer Luckey, l’uomo che ha dato inizio al tutto, ha assunto i pionieri del videogame (John Carmack ex fondatore della leggendaria ID software ora lavora come CTO dell’intero progetto) per sviluppare software e videogame creati appositamente per il loro prodotto; dopo diverse fasi di sviluppo per eliminare passo passo le diverse problematiche che si riscontravano (come nausea e vertigini), fino ad arrivare ad un apparecchio ormai prossimo alla commercializzazione, ma senza ancora un design finale, nome in codice Crescent Bay. Quest’ultima versione è in grado di fornire una latenza dei comandi veramente inavvertibile, head tracking a 360° (percepisce movimenti sia della testa che del corpo) il visore una leggerezza e comodità necessarie per rendere l’oculus adatto a lunghe sessioni di gioco senza mai essere un peso per l’utente, è stato anche aggiunto l’audio direzionale grazie alla tecnologia RealSpace 3D Audio, che è in grado di mandare le informazioni sonore in maniera differente ai nostri auricolari a seconda della nostra posizione e questo garantisce un senso di immersività senza precedenti. Non dimentichiamo poi l’acquisizione (per due miliardi di dollari!) di Oculus da parte di Facebook avvenuta lo scorso anno, quindi non è difficile pensare ad una versione del popolare social network studiata appositamente per il device, qualche indiscrezione parla di una versione MMO in stile SecondLife, da vivere con il proprio avatar ma in prima persona.

-Venne presentata anche una interessante applicazione per vedere i film come fossimo seduti al cinema-

Il visore monta un pannello con una risoluzione di 1080p (per ora non definitivi) e 75 fps per garantire una fluidità e nitidezza dell’immagine anche ad una distanza visiva così ridotta, ricordiamo inoltre che tutt’ora Oculus non è wireless, anche se è molto probabile che la versione definitiva lo sia e che dev’essere necessariamente connesso ad un’altra periferica come un PC o una console.

Project Morpheus

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Morpheus è il visore di Sony, con un design studiato per distribuire il peso del visore in maniera proporzionale su tutta la testa ed essere integrato direttamente con PS4. Monta una nuova cpu interna e ovviamente con un nome importante come Sony alle spalle del progetto il visore sì è garantito sia il supporto di molti sviluppatori terze parti che degli studi interni di Sony.               Per ora non si sa molto su Morpheus essendo ancora tutto work in progress e sono ancora da definire molti aspetti del progetto.

 

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Con Sony e Oculus come concorrenza sarebbe stato un errore provare a rifare la stessa cosa e brandizzarla Microsoft, la casa di Redmond ha quindi stupito il mondo intero presentando HoloLens, che non necessita di connessioni con altri device ed è completamente wireless. Presentato qualche giorno fa insieme al nuovo Windows 10 è il progetto più avveniristico firmato Microsoft, un visore in grado di proiettare ologrammi nel mondo reale visibili attraverso la manipolazione della luce che passa attraverso le speciali lenti.                                                         Sono ben tre i processori inseriti nell’occhiale con la tradizionale accoppiata di CPU e GPU affiancata da un coprocessore interamente dedicato agli ologrammi. Non mancano nemmeno dei sensori per rilevare i movimenti delle mani, quelli per rilevare dove punta lo sguardo dell’utente e un ulteriore sensore per il riconoscimento vocale. E come se non bastasse il visore, pur risultando decisamente snello e leggero, include persino un sistema per l’audio tridimensionale, fondamentale per l’utilizzo dell’occhiale in ambito gaming.

Microsoft non è nuova nel lanciare device sulla carta e dai trailer rivoluzionari ma poi non supportati adeguatamente da software appositi (vedi kinect), anche se sembrano aver imparato dai propri errori mostrando nel video di presentazione una versione di Minecraft per HoloLens, già si possono quindi vedere i frutti della recente acquisizione di Mojang.

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Cosa ci riserva il futuro noi di QWERTYmag non sappiamo dirvelo con certezza, ma speriamo di aver almeno acceso la vostra curiosità riguardo a quello che ci attendono gli anni a venire, voi cosa ne pensate? É questo il futuro che vi immaginate quando pensate all’intrattenimento? Siete disposti a passare del tempo con questi device addosso? E se sì quale di questi credete possa rispecchiare meglio i vostri gusti in materia?

 

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