• 3 minuti
  • Pubblicato

Geekom, malware nei driver di rete: mini-PC AMD a rischio

Matteo Sala Giornalista e analista tecnologico QWERTYmag

Scritto da Matteo Sala

Geekom, malware nei driver di rete: mini-PC AMD a rischio QWERTYmag © www.qwertymag.it
Geekom, malware nei driver di rete: mini-PC AMD a rischio © www.qwertymag.it

Geekom ha confermato che un installer di driver LAN per alcune sue linee di mini-PC AMD conteneva il malware Asruex, con potenziali rischi di furto dati e controllo remoto. L'azienda ha rimosso il pacchetto infetto e pubblicato istruzioni per gli utenti colpiti.

Un driver di rete scaricato dal sito ufficiale Geekom si è rivelato una porta spalancata per il malware: il pacchetto, destinato ai mini-PC AMD delle serie A7, A8, AE7, AE8, AX7 Pro e AX8 Pro, conteneva il backdoor Asruex, capace di concedere agli attaccanti pieno controllo del sistema.

La scoperta, verificata da Videocardz tramite quattro diversi motori di scansione (VirusTotal, FileScan.IO, MetaDefender e Yarafy), ha messo in allarme la community: il malware, installato con privilegi di amministratore, può sottrarre dati sensibili, intercettare password e comunicare con server di comando e controllo per accessi remoti non autorizzati.

Come è stato possibile: la falla nella distribuzione

Il driver infetto non era più accessibile dai menu di supporto standard, ma restava indicizzato dai motori di ricerca. Un dettaglio cruciale: molti utenti, invece di navigare il sito Geekom, cercano direttamente su Google o tramite AI, finendo su pagine "legacy" non più aggiornate ma ancora online. Così, il rischio di scaricare software compromesso resta concreto anche su siti ufficiali.

Geekom ha rimosso il pacchetto incriminato e pubblicato una nota di scuse, spiegando che la pagina era "già stata sostituita e non era più accessibile tramite la normale navigazione del Supporto, anche se rimaneva indicizzata dai motori di ricerca". Tuttavia, l'azienda ha anche chiesto a Videocardz di ritirare la notizia: una richiesta che il sito ha respinto, scegliendo la trasparenza verso gli utenti.

Impatto sugli utenti e precedenti nel settore

Chiunque abbia installato il driver LAN Geekom per i modelli AMD citati dovrebbe agire subito: la raccomandazione è una scansione offline con Windows Defender o, meglio ancora, una formattazione completa del sistema. Il rischio non riguarda i dispositivi appena acquistati, ma solo chi ha scaricato e installato manualmente il driver dal sito.

Non è la prima volta che produttori di mini-PC finiscono nel mirino: AceMagic aveva distribuito macchine con malware Bladabindi e Redline già preinstallati, mentre Asus fu coinvolta nel 2019 in un caso di aggiornamenti software compromessi. La lezione è chiara: anche i canali ufficiali possono diventare vettori di infezione, specie quando la gestione del software è trattata come un aspetto secondario.

Responsabilità, cultura aziendale e rischi futuri

La dinamica suggerisce più una svista che un dolo: piccoli OEM come Geekom non hanno alcun interesse a sabotare la propria reputazione. Tuttavia, la superficialità nella gestione delle pagine legacy e la richiesta di censura verso chi segnala il problema sono segnali di una cultura aziendale ancora troppo debole sul fronte della sicurezza software. In particolare, la tendenza storica di molte aziende taiwanesi a privilegiare l'hardware rispetto al software, complice anche una limitata allocazione di budget IT nazionale, continua a produrre vulnerabilità evitabili.

Quando la sicurezza viene trattata come un optional, il danno non si limita a una figuraccia: utenti ignari rischiano la compromissione totale dei propri dati e la perdita di fiducia nei marchi emergenti. Geekom ha agito per rimediare, ma la gestione opaca della comunicazione e la sottovalutazione del rischio dimostrano che il settore ha ancora molta strada da fare. In un mercato dove la reputazione si gioca in pochi click, la trasparenza e la cura del software non sono più negoziabili: chi non lo capisce, è destinato a perdere la partita.

Articoli correlati