Il nuovo Section 706 Report della Fcc mostra un calo del 43% dei cittadini senza accesso a banda larga fissa da almeno 100/20 Mbps in due anni. Il 5G copre quasi il 95% di case e imprese, ma restano dubbi sui criteri di misurazione del digital divide.
La Federal Communications Commission (Fcc) ha pubblicato il nuovo Section 706 Report, evidenziando un significativo progresso nella diffusione della banda larga negli Stati Uniti. Secondo il documento, tra giugno 2024 e giugno 2025, la percentuale di cittadini senza accesso a servizi fissi da almeno 100 Mbps in download e 20 Mbps in upload è diminuita del 23%, mentre su base biennale il calo raggiunge il 43%. A giugno 2025, il 96,9% della popolazione statunitense risultava coperta da almeno un servizio broadband terrestre con queste prestazioni.
Avanzamento nelle aree rurali e ruolo del satellite
Il report sottolinea come il miglioramento sia particolarmente marcato nelle zone rurali, storicamente penalizzate dalla mancanza di infrastrutture. In queste aree, la quota di residenti senza accesso a collegamenti terrestri da 100/20 Mbps si è ridotta di oltre il 44% in due anni. La Fcc evidenzia inoltre che, includendo la connettività satellitare, la copertura a queste velocità diventa quasi universale nelle campagne, grazie anche all'espansione di operatori come Starlink. Questo aspetto è centrale nel dibattito americano, dove il satellite rappresenta una soluzione chiave per raggiungere località difficili da cablare.
5G vicino alla copertura totale e concorrenza tra operatori
Per quanto riguarda il mobile, il rapporto segnala che quasi il 95% di abitazioni e imprese è ora raggiunto da reti 5G in grado di offrire almeno 35 Mbps in download e 3 Mbps in upload. Il numero di cittadini senza accesso a queste reti è sceso di oltre il 30% in due anni. La Fcc attribuisce parte di questi risultati all'aumento della concorrenza tra operatori, che ha portato il 77% degli americani ad avere accesso ad almeno tre servizi fissi da 100/20 Mbps. Il chairman Brendan Carr collega i progressi alle politiche dell'attuale amministrazione e all'agenda Build America, sottolineando l'aumento delle velocità, la riduzione dei prezzi e una maggiore competizione.
Dibattito sui criteri e prospettive future
Non mancano però le critiche: la commissaria democratica Anna Gomez mette in discussione i criteri adottati dalla Fcc, sostenendo che la semplice disponibilità dell'infrastruttura non garantisce accessibilità economica né qualità effettiva del servizio. Gomez critica anche la scelta di eliminare il benchmark futuro di 1 Gbps in download e 500 Mbps in upload, temendo che ciò possa frenare la competitività degli Stati Uniti nel lungo periodo.
Confronto con l'Europa e prospettive
Il tema della copertura e della qualità delle reti mobili e fisse è centrale anche in Europa, dove la diffusione del 5G Standalone procede a ritmi diversi rispetto agli Stati Uniti. Un'analisi approfondita sulle strategie degli operatori europei e sulle sfide per la penetrazione del 5G è disponibile nell'articolo dedicato alle strategie delle telco per il 5G Standalone in Europa.
Il Section 706 Report fotografa dunque un mercato americano in forte evoluzione infrastrutturale, ma lascia aperto il dibattito su quali debbano essere i nuovi obiettivi per il prossimo salto di qualità della connettività nazionale.