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iPhone 18 Pro Max punta sulle fotocamere, con cautela

Matteo Sala Giornalista e analista tecnologico QWERTYmag

Scritto da Matteo Sala

iPhone 18 Pro Max punta sulle fotocamere, con cautela QWERTYmag © www.qwertymag.it
iPhone 18 Pro Max punta sulle fotocamere, con cautela © www.qwertymag.it

Le informazioni disponibili indicano una fotocamera principale da 48 MP con diaframma variabile. Ma senza una presentazione Apple verificabile, specifiche, prezzo e risultati dei test restano dati riportati, non una scheda ufficiale.

Nel modulo principale, il diaframma variabile permetterebbe di regolare quanta luce raggiunge il sensore e quanto sfocato appare lo sfondo. Sarebbe una prima per iPhone. Il resto del telefono seguirebbe una linea più prudente, ma prima occorre distinguere le specifiche riportate dalle informazioni ufficiali: le fonti disponibili non consentono di verificare autonomamente che Apple abbia già presentato questo modello.

La prova descrive un aggiornamento selettivo. Al chip A20 Pro si affiancherebbero una batteria più capiente e una ricarica più rapida, mentre il design resterebbe quasi invariato. Il prezzo indicato per l'Ucraina parte da 84.999 UAH; il peso dichiarato è di 249 grammi. Apple non ha confermato prezzo e configurazione con una scheda consultabile. La redazione ringrazia iSpace, partner ufficiale Apple con status Apple Premium Reseller, per aver fornito il dispositivo.

La fotocamera guadagna controlli nuovi

Secondo le specifiche riportate, il sensore principale da 48 MP avrebbe un diaframma fisico variabile con sei lamelle. Le quattro aperture selezionabili sarebbero f/1.48, f/1.8, f/2.8 e f/4.0. L'apertura più ampia raccoglierebbe più luce rispetto a f/1.78, valore attribuito al modello precedente, e potrebbe aumentare la sfocatura dello sfondo nei ritratti. Chiudendo il diaframma si otterrebbe invece una maggiore profondità di campo, utile per gruppi e paesaggi. L'effetto dipende anche dal sensore, dalla lunghezza focale e dalla distanza dal soggetto.

La prova riferisce l'arrivo di controlli manuali nell'app Fotocamera standard: si potranno regolare apertura e tempo di scatto, oltre al bilanciamento del bianco, e visualizzare un istogramma. La recensione menziona anche controlli Pro e opzioni per texture e grana negli Stili fotografici. Sono funzioni attribuite al software descritto nella recensione, non caratteristiche verificate tramite una scheda ufficiale Apple.

Le altre fotocamere posteriori sarebbero sostanzialmente le stesse di iPhone 17 Pro Max. L'ultra-grandangolare avrebbe un sensore da 48 MP e un campo visivo dichiarato di 120 gradi; il teleobiettivo, anch'esso da 48 MP, offrirebbe zoom ottico 4×. Le posizioni 2× e 8× sarebbero ritagli dai sensori ad alta risoluzione, mentre lo zoom digitale arriverebbe a 40×. Anche la fotocamera frontale sarebbe da 18 MP con Center Stage. Tra i formati video riportati figurano 4K Dolby Vision fino a 120 fps, ProRes RAW, Apple Log 2 e genlock. I confronti indipendenti descrivono una configurazione molto simile a quella precedente, con il diaframma variabile come differenza principale.

Qui sta il punto: i test disponibili non dimostrano un miglioramento generale in ogni situazione. Una recensione di Digital Camera World giudica limitato il vantaggio pratico del nuovo diaframma, pur riconoscendone il peso come novità hardware.

Più potenza e autonomia, in un corpo più pesante

La scheda descritta nella prova attribuisce al telefono il chip A20 Pro, con CPU a sei core e GPU a sette core. Il Neural Engine avrebbe 32 core; la RAM sarebbe di 12 GB e la capacità andrebbe da 256 GB a 2 TB. Il processo produttivo a 2 nm compare nel materiale della recensione, ma le fonti disponibili non includono una scheda tecnica Apple che lo confermi. Nei test Geekbench 6 eseguiti durante la prova, il dispositivo avrebbe totalizzato 4.564 punti in single-core e 12.642 in multi-core, contro 3.969 e 10.268 attribuiti a iPhone 17 Pro Max. Nel test Metal il punteggio sarebbe salito da 45.725 a 62.015. Sono risultati di test specifici, non prestazioni garantite con ogni carico o su ogni esemplare.

Anche i test grafici riportati mostrano progressi. In 3DMark Solar Bay il punteggio sarebbe passato da 11.852 a 15.658, con una media di 59,5 fps contro 45,1; in Wild Life Extreme sarebbe salito da 5.508 a 8.222, con 49,2 fps contro 33. Sotto carico prolungato, però, il test di stabilità da 20 cicli avrebbe registrato il 60,2% contro il 73,5% del predecessore. La prova attribuisce al sistema di raffreddamento, descritto con una camera di vapore più grande, la capacità di mantenere prestazioni superiori. Temperatura ambientale, versione del software e condizioni del test possono comunque cambiare i risultati.

Il display è descritto come OLED LTPO da 6,9 pollici, con risoluzione di 2.868 × 1.320 pixel e frequenza adattiva da 1 a 120 Hz. Anche le fonti indipendenti riportano una diagonale di 6,9 pollici. Secondo la recensione, la Dynamic Island sarebbe più piccola del 35% e un sensore a infrarossi di Face ID sarebbe stato spostato sotto il pannello. In iOS 27, lo spazio liberato consentirebbe di visualizzare tre Attività in tempo reale contemporaneamente. Questi dettagli, compresa la versione del sistema operativo, attendono conferma da documentazione ufficiale Apple.

Le dimensioni sarebbero quasi identiche a quelle del modello precedente, tanto che le custodie per iPhone 17 Pro Max risulterebbero compatibili. Il peso indicato, invece, passerebbe da 233 a 249 grammi. La recensione collega l'aumento alla batteria e al sistema di raffreddamento più ampio. Sedici grammi in più possono farsi sentire nell'uso, soprattutto con una custodia. Anche le specifiche indipendenti riportano 249 grammi, ma il dato non sostituisce una conferma del produttore.

La batteria sarebbe da 5.391 mAh nella versione nano-SIM e da 5.567 mAh in quella solo eSIM. Nell'uso descritto, durerebbe circa un giorno e mezzo con attività intensa e quasi due giorni con un impiego moderato. Con un alimentatore da 60 W, la prova riporta il 50% di carica in circa 15 minuti e l'81% in mezz'ora; la ricarica completa richiederebbe 55 minuti. MagSafe e Qi2 arriverebbero a 25 W. Questi valori, attribuiti alla prova, possono variare con la temperatura, il caricatore e le condizioni della batteria. L'alimentatore non sarebbe incluso.

Per chi guarda soprattutto all'autonomia, il confronto con uno smartphone costruito attorno a una batteria molto più grande, come il Redmi Note orientato alla batteria, mette in evidenza priorità diverse. Qui l'aumento di capacità accompagnerebbe un pacchetto più ampio di miglioramenti, ma non renderebbe iPhone 18 Pro Max compatto o leggero.

La prova elenca il modem C2 di Apple e il supporto a 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6, Thread, NFC e UWB di seconda generazione. Questi standard sono attribuiti al dispositivo descritto, ma non risultano verificabili tramite una scheda ufficiale Apple nelle fonti consultate. La recensione cita anche iOS 27 e la nuova Siri in beta. Secondo il testo, alcune funzioni supporterebbero l'ucraino; Apple Intelligence non sarebbe disponibile in quella lingua e richiederebbe di impostare il sistema in inglese.

Resta da verificare anche il calendario della gamma. CNET, citando Bloomberg, riferisce che i modelli più accessibili iPhone 18 e iPhone 18E potrebbero arrivare a febbraio-marzo 2027. La previsione riguarda quei modelli e non conferma la data di presentazione o di disponibilità del Pro Max. Il quadro riportato da CNET prospetta un possibile calendario di lancio scaglionato, ma non equivale a un annuncio ufficiale Apple.

Per chi possiede iPhone 17 Pro Max, la fotocamera ad apertura variabile potrebbe suscitare interesse, ma i dati disponibili non indicano un motivo urgente per cambiare per tutti. Per chi arriva da iPhone 15 Pro Max o da un modello precedente, la prova descrive progressi in più aree, tra cui fotocamera e autonomia. Il giudizio della recensione è di 8,5/10.

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