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La Commissione Europea mette alla prova Element Pro come alternativa interna a Teams

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

La Commissione Europea mette alla prova Element Pro come alternativa interna a Teams QWERTYmag © www.qwertymag.it
La Commissione Europea mette alla prova Element Pro come alternativa interna a Teams © www.qwertymag.it

Bruxelles testa Element Pro, basato su Matrix e gestito su server propri, per valutare una collaborazione senza dipendere da Microsoft Teams e rafforzare il controllo sui dati.

Element Pro gira già sui server della Commissione Europea. Da questa estate, funzionari e staff possono provarlo come soluzione di backup per le comunicazioni interne. Microsoft Teams resta lo strumento principale. Ma ora c'è un'alternativa concreta, ospitata e gestita direttamente dall'istituzione.

Non si tratta solo di cercare un altro software. La Commissione vuole strumenti affidabili e interoperabili, senza dipendere da fornitori esterni. Il vero nodo è il controllo su tecnologia e dati. Qui si gioca la sovranità digitale europea. Non basta che il software sia europeo: serve autonomia reale.

Perché Element Pro

Element Pro è open source. Usa il protocollo Matrix. Questo permette interoperabilità e gestione autonoma dei dati. La piattaforma gira su infrastrutture della Commissione. Così il controllo sulle comunicazioni resta interno. Il rischio di lock-in e dipendenza da Teams si riduce. Secondo una nota interna citata da POLITICO, Element Pro è stato attivato nell'estate 2026 come "sovereign back-up to Teams". Teams resta il canale principale. Element Pro serve per garantire continuità operativa in caso di problemi o incidenti di sicurezza.

Funzionalmente, Element Pro offre chiamate audio e video, condivisione file e "rooms" per progetti o discussioni. Funziona in modo simile ai canali di Teams. Tutta l'infrastruttura è gestita dalla Commissione. Niente cloud Microsoft. Questo è cruciale per rispettare le regole UE su protezione dati e cybersecurity. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) in Italia ha ribadito più volte l'importanza di soluzioni che garantiscano sovranità digitale e resilienza delle comunicazioni pubbliche. Lo ha scritto anche in una analisi ufficiale ACN.

Element Pro lavora su infrastruttura interna della Commissione e non su cloud esterni: questa scelta è centrale per il controllo dei dati e la resilienza delle comunicazioni istituzionali.

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

La Commissione non si limita a testare le funzioni. Vuole capire se Element Pro è davvero affidabile e facile da usare in un ambiente complesso. L'obiettivo è trovare strumenti che garantiscano sicurezza e continuità senza peggiorare l'esperienza utente. Ma, come riporta POLITICO, la piattaforma è ancora in fase di test. Il management di Element ha ammesso che ci sono "teething issues". Sono i problemi tipici delle prime fasi di adozione di nuove tecnologie.

Sfide e limiti della transizione

Arrivare a una vera autonomia digitale non è semplice. Esperienze precedenti, come riportato in passato, hanno mostrato difficoltà tecniche e organizzative nell'adottare alternative a Teams. La Commissione sa che la sovranità digitale non si ottiene solo scegliendo software europeo. Serve controllo reale su infrastrutture, dati e interoperabilità.

La sperimentazione di Element Pro è un passo concreto. Non è una rottura netta con Teams. È un piano di backup credibile e un test sul campo delle alternative open source. Solo così si può capire se queste soluzioni reggono le esigenze di un'amministrazione complessa come quella europea.

La scelta di testare Element Pro segna un cambio di passo. Non bastano più le dichiarazioni di principio sulla sovranità digitale. La sfida non è solo tecnica. Bisogna integrare strumenti interoperabili e affidabili senza perdere produttività. Se la sperimentazione dimostrerà che un'alternativa open source può davvero competere con Teams, il settore pubblico europeo potrà iniziare a ridurre la dipendenza dai grandi fornitori globali. E potrà rafforzare il controllo su dati e processi.

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