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Jasper Philipsen sta correndo attraverso la tappa finale per ottenere la sua seconda vittoria in Tirreno-Adriatico, la vittoria assoluta per Primoz Roglic.

Jasper Philipsen sta correndo attraverso la tappa finale per ottenere la sua seconda vittoria in Tirreno-Adriatico, la vittoria assoluta per Primoz Roglic.

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La corsa tra il Bahrain si è conclusa domenica sulla costa adriatica con una tappa di 154 chilometri a San Benedetto del Tronto. Nonostante una prima metà di gara difficile, le possibilità per una gara a squadre sembravano alte. La posizione di leader di Primoz Roglic non sembrava essere in pericolo dopo la sua tripletta, anche se ha dovuto perdere un compagno di squadra in più il giorno dopo il gol subito da Dylan van Parley: Wilko Kelderman non è partito titolare il giorno dopo la sua caduta. Né il malato Steve Krass (TotalEnergies) è stato in grado di andarsene. Lungo la strada, il britannico Tom Pidcock (Eneos Grenadiers) è scomparso dalle corse a causa di un incidente.

Nella prima parte collinare della tappa è emerso un gruppo di testa di otto corridori. Il giovane belga Henri Vandenabile (DSM) è stato l’ultimo a unirsi, accompagnato anche dal francese di compleanno Nans Peters (Ag2r Citroën), dai connazionali Bruno Armerel (Groupama-FDJ) e Valentin Veron (TotalEnergies) e da Dane Mikkel Honoré (EF). Education-EasyPost), gli italiani Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa) e Samuele Zoccarato (Green Project Bardiani CSF), e i lussemburghesi Arthur Kleckers (Tudor).

Nel gruppo, le squadre dei velocisti guidavano l’inseguimento: Alpecin-Deceuninck davanti a Jasper Philipsen, Soudal Quick-Step davanti all’olandese Fabio Jacobsen e Jayco-AlUla davanti all’olandese Dylan Groenewegen. I loro compagni di squadra hanno limitato il distacco dal gruppo di testa, ma nelle gare locali di San Benedetto del Tronto è stato comunque entusiasmante per l’accelerazione in testa. A soli tre chilometri dalla fine, i fuggitivi sono stati ripresi da un folto gruppo.

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Nella corsa alla gara, il campione europeo Jakobsen ha perso il contatto con il treno sprint e le sue possibilità di vittoria nella seconda tappa sono svanite. Philipsen aveva un buon vantaggio: Mathieu van der Poel ha giocato un ruolo importante nell’ultimo chilometro, proprio come nella vittoria di Philipsen nella tappa precedente, dopo la quale Philipsen è stato il primo corridore ad accelerare. Groenewegen era al volante ma non è riuscito a superare Limburger ed è arrivato secondo, l’italiano Alberto Dainese (DSM) è arrivato terzo. Jordi Meeus (Bora-Hansgrohe) ha completato la top ten con il settimo posto, Wout van Aert (Jumbo-Visma) è andato a comprare borracce per i suoi compagni di squadra e non ha corso.

frettoloso:

1. Jasper Phillipsin (Bell/Alpecin-Deconink)

2 – Dylan Groenewegen (Ned)

3 – Alberto Dinese (Italia)

4 – Phil Bauhaus (Germania)

5 – Simone Consone (Ita)

6. Giacomo Nizzolo (Ita)

7 – Jordi Meus (Bale)

8. Clément Rousseau (Fra)

9 – Luca Colnaghi (ITA)

10 – Fernando Gaviria (colonnello)

Classifica finale:

1. Primoz Roglic (Sln / Jumbo – Visma)

2. Joao Almeida (boero) 0:18

3. Cuore di Tao Geoghegan (GBR) 0:23

4. Lenard Kamna (Germania) 0:34

5. Giulio Ciccone (ETA) 0:37

6. Mikel Landa (SPA) 0:56

7. Hugh Carthy (GBR) 0:57

8. Alexander Vlasov (russo) 1:10

9. Thibaut Pinot (Fra) 1:11

10. Adam Yates (GBR) 1:15

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