Sul Lago di Garda, manager e aziende premiano i progetti che cambiano la sicurezza e l'innovazione digitale. L'AI e la pressione normativa riscrivono le regole della leadership tecnologica.
Il Lago di Garda ha visto arrivare una folla di manager e specialisti digitali. Oltre 350 professionisti, tra cui 220 CIO e CISO, hanno affollato l'edizione 2026 dei Digital360 Awards, Cybersecurity360 Awards e CIOsumm.IT. L'aria era tesa: la disruption dell'intelligenza artificiale e la corsa alla sovranità digitale hanno imposto nuove priorità operative. La presenza di aziende tech e finalisti dei contest ha reso evidente che il dibattito non è più confinato agli addetti ai lavori.
Dal 30 settembre al 3 ottobre, le principali community di innovazione e sicurezza si sono confrontate dal vivo. I leader digitali si sono trovati davanti a responsabilità che vanno oltre la semplice gestione di sistemi: ora devono prendere decisioni che incidono su governance e competitività.
Premiati i progetti che hanno portato risultati tangibili in innovazione digitale e cybersecurity. La partecipazione massiccia di CIO e CISO ha mostrato che la leadership digitale è diventata leva strategica per la resilienza delle imprese.
Il tema della sovranità digitale, già al centro di analisi precedenti, si è intrecciato con le sfide dell'adozione accelerata dell'AI. Intanto, la pressione normativa è salita di livello: il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un disegno di legge che recepisce il Regolamento UE 2024/2847 sulla cyber-resilienza. Le nuove regole impongono requisiti di sicurezza per hardware e software lungo tutto il ciclo di vita, dalla gestione delle vulnerabilità agli aggiornamenti e alla notifica di incidenti gravi. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) assume il ruolo di autorità di notifica e vigilanza, con la possibilità di coinvolgere la Guardia di Finanza e di coordinarsi con i regolatori nazionali dell'IA per i sistemi ad alto rischio. Il dettaglio è stato pubblicato nel comunicato ufficiale.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che introduce obblighi di sicurezza per prodotti hardware e software, rafforzando la cyber-resilienza nazionale e affidando all'ACN un ruolo centrale nella vigilanza e nella gestione delle notifiche di incidenti gravi.
Per CIO e CISO la pressione sale. Non basta più implementare nuove tecnologie: ora guidano scelte che toccano la governance, la protezione delle informazioni e la capacità di rispondere ai cambiamenti imposti dall'AI. I progetti premiati hanno dimostrato che anticipare i rischi e cogliere le opportunità digitali è diventato requisito di base per chi guida l'innovazione.
Il quadro della sicurezza informatica italiana si è irrigidito dopo gli ultimi attacchi. L'8 ottobre 2026 il sito del Ministero degli Affari Esteri è stato colpito da una nuova offensiva informatica, respinta senza interruzioni di servizio grazie ai sistemi di difesa rafforzati. Il ministro Antonio Tajani ha dichiarato che la cybersecurity è ora pilastro della riforma ministeriale e che l'Italia, insieme a Romania e altri partner UE, promuoverà misure per identificare e perseguire i responsabili degli attacchi contro le istituzioni nazionali. Tutto nero su bianco nella nota ufficiale MAECI.
Microsoft ha contato 25 eventi di cyber-attività riconducibili a soggetti statali tra luglio 2025 e giugno 2026, con l'Italia tra i paesi europei più colpiti. Questo scenario ha spinto l'adozione di strumenti normativi come il decreto legislativo n. 160/2026, che integra l'AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689) e introduce regole nazionali di responsabilità e disposizioni specifiche sull'uso dell'IA da parte delle forze di polizia. L'analisi completa è disponibile nell'approfondimento normativo.
Dal Lago di Garda arriva un segnale netto: la leadership digitale italiana si stringe attorno a una nuova consapevolezza. Sovranità tecnologica e sicurezza informatica sono ormai pilastri della competitività nazionale. L'ultimo giro di tavolo ha lasciato sul campo una certezza operativa: chi non integra visione strategica e capacità di adattamento resta indietro.