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SFSCON 2026 mette la sovranità digitale europea sotto i riflettori

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

SFSCON 2026 mette la sovranità digitale europea sotto i riflettori QWERTYmag © www.qwertymag.it
SFSCON 2026 mette la sovranità digitale europea sotto i riflettori © www.qwertymag.it

A novembre Bolzano ospiterà SFSCON 2026 e il primo Digital Independence Day italiano. Al centro: Open Source, AI, hardware aperto e strategie per l'autonomia tecnologica europea.

Il calendario segna già le date: il 13 e 14 novembre SFSCON 2026 torna a Bolzano. L'evento punta dritto su Open Source, intelligenza artificiale, hardware aperto e indipendenza tecnologica. Per la prima volta in Italia, la conferenza ospiterà anche il Digital Independence Day. Si tratta di un passo concreto nella strategia nazionale per l'autonomia digitale.

Al centro della conferenza c'è la questione del controllo sulle scelte digitali. Aziende, pubbliche amministrazioni e cittadini sono chiamati a decidere come gestire dati, software e infrastrutture. Patrick Ohnewein, Chief Digital Officer di NOI Techpark e chairman di SFSCON, lo riassume così: "La sovranità digitale ha a che fare con la capacità di imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini di mantenere il controllo sulle proprie scelte digitali". Oggi questo si traduce in azioni pratiche: esaminare e modificare il codice sorgente, scegliere standard interoperabili, evitare il vendor lock-in e costruire alternative tecnologiche europee.

AI, infrastrutture aperte e alternative europee

L'intelligenza artificiale avrà un ruolo chiave nel programma. Modelli aperti, dati localizzati e la possibilità di distribuire i carichi di lavoro tra infrastrutture private e cloud regionali possono cambiare le strategie IT delle aziende. In Italia, la regolamentazione di AI e infrastrutture digitali è sotto la lente di autorità come AGCOM e l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Questi enti hanno pubblicato linee guida su interoperabilità, sicurezza e gestione dei dati nei servizi cloud pubblici e privati. Per le PMI, la questione va oltre la tecnologia: standard aperti e interoperabilità possono abbattere barriere e rendere la concorrenza con i grandi operatori globali più accessibile.

La sovranità digitale non si ferma al software. Harald Welte, fondatore di Osmocom e cofondatore di sysmocom, porterà la sua esperienza nello sviluppo di infrastrutture mobili aperte e nella difesa delle licenze del software libero. benny Vasquez, presidente della AlmaLinux OS Foundation, si concentrerà invece sulla governance delle community, con attenzione ai Codici di Condotta e alla necessità di processi decisionali inclusivi e trasparenti.

Nella ricerca attuale non risultano pubblicati dati ufficiali o programmi confermati per SFSCON 2026, né comunicazioni istituzionali che attestino la presenza di Digital Independence Day o il lancio del Tech Sovereignty Catalogue.

Amministrazione della Provincia autonoma di Bolzano

Open Hardware, diritto alla riparazione e cultura del codice

SFSCON 2026 darà spazio anche all'Open Source Hardware e alle questioni giuridiche che riguardano l'integrazione tra componenti fisici, software embedded e robotica. In Europa, il diritto alla riparazione e la responsabilità sui prodotti sono temi normativi centrali. Il Cyber Resilience Act e le direttive UE impongono requisiti di sicurezza anche per dispositivi IoT e firmware aggiornabili. Grazie a una collaborazione accademica internazionale, la conferenza ospiterà interventi su licenze, proprietà intellettuale, responsabilità sui prodotti, diritto alla riparazione e Cyber Resilience Act. Lucas Lasota, giurista e ricercatore, parlerà di libertà del software e neutralità dei dispositivi. Artemis Yagou, storica del design e della tecnologia, racconterà la storia e la cultura del codice sorgente. Il percorso sull'Open Access includerà una mostra realizzata con Software Heritage e un confronto sulla digitalizzazione del patrimonio culturale. I contributi accademici saranno raccolti in una pubblicazione digitale aperta.

Il programma di SFSCON si inserisce in una settimana ricca di appuntamenti. Si parte il 12 novembre con gli Stati Generali della Sovranità Digitale, organizzati da RIOS e SFSCON, e si prosegue con il World Usability Day in collaborazione con la Libera Università di Bolzano. Il tema scelto, Hallucination Interpretation, analizzerà gli errori dell'intelligenza artificiale per capire meglio come funziona e stimolare nuove idee. Florian Effenberger, executive director di The Document Foundation, sarà tra i protagonisti di un incontro Speck&Tech.

Digital Independence Day e networking pratico

Sabato 14 novembre Bolzano ospiterà il primo Digital Independence Day italiano, iniziativa nata in Germania e portata in Italia da Fedimedia. L'obiettivo è mettere in pratica i principi della sovranità digitale nelle scelte quotidiane di cittadini, organizzazioni e amministrazioni pubbliche. Workshop e incontri saranno dedicati ad alternative aperte e decentralizzate alle grandi piattaforme. I temi toccheranno il Fediverso, gli standard aperti, l'accessibilità, la migrazione verso software libero, la costruzione di infrastrutture locali e la valutazione di soluzioni europee di intelligenza artificiale.

La manifestazione continuerà a offrire spazi di collaborazione tra imprese e sviluppatori. Sono previsti B2B matchmaking, incontri autogestiti e l'Hacking Village, un'area interattiva per dimostrazioni tecnologiche, progetti di ricerca, robotica, tecnologie aperte e retrocomputing. In parallelo, le nuove linee guida europee sulla sicurezza informatica e la gestione dei dati, come previsto dal Cyber Resilience Act, chiedono alle aziende firmware aggiornabili, autenticazione forte e audit periodici sulle infrastrutture digitali.

Il percorso verso la sovranità digitale europea resta complesso e pieno di ostacoli. Le difficoltà incontrate da altri progetti di autonomia digitale, già analizzati in passato, lo dimostrano. Eppure, portare a Bolzano il confronto tra sviluppatori, istituzioni, ricerca e imprese, insieme a iniziative pratiche come il Digital Independence Day, segna un salto di qualità per l'ecosistema italiano. SFSCON 2026 si propone come laboratorio dove la sovranità digitale europea diventa concreta: strumenti, competenze e reti reali. Questa volta, l'Italia entra in gioco.

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