Anthropic annuncia che tutti i contenuti processati dai modelli Claude, anche quelli solo modificati e non generati, saranno contrassegnati da una filigrana digitale invisibile per garantire la conformità all'AI Act europeo. La misura sarà applicata globalmente e non solo nell'UE.
Anthropic ha comunicato che, a breve, ogni contenuto processato dai suoi modelli Claude sarà contrassegnato da una filigrana digitale invisibile. Questa novità non riguarda solo i testi generati ex novo, ma anche quelli semplicemente modificati o revisionati dall'AI, come la correzione grammaticale o l'editing di bozze scritte da umani.
Filigrana digitale: cosa cambia per gli utenti
La decisione di Anthropic nasce dalla necessità di adeguarsi all'AI Act dell'Unione Europea, che impone ai fornitori di sistemi di intelligenza artificiale di inserire marcature digitali su tutti i contenuti generati o manipolati da AI, inclusi audio, immagini, testi e video. La normativa si applicherà a tutti i modelli rilasciati dopo il 2 agosto, con un periodo di transizione fino a dicembre 2026 per aggiornare quelli già esistenti.
Anthropic ha chiarito che la filigrana sarà presente in tutti i nuovi modelli Claude a livello globale, non solo in Europa. Nei testi, la marcatura sarà incorporata in modo invisibile per l'utente, mentre per altri tipi di file saranno utilizzati metadati di provenienza digitalmente firmati, quando tecnicamente possibile.
Un approccio più rigoroso rispetto alle richieste UE
La scelta di Anthropic va oltre quanto richiesto dall'AI Act: la filigrana sarà applicata anche ai contenuti che l'AI si limita a correggere o modificare senza alterarne sostanzialmente il significato, nonostante la normativa europea non lo imponga in questi casi. L'azienda adotta così una strategia di massima cautela, marcando ogni output processato dove tecnicamente supportato.
Implicazioni per la trasparenza e la fiducia
Questa mossa potrebbe avere un impatto significativo sulla trasparenza nell'uso dell'intelligenza artificiale, soprattutto in settori come l'editoria, la comunicazione aziendale e la pubblica amministrazione. La presenza di filigrane invisibili permetterà di tracciare l'origine dei contenuti, ma solleva anche interrogativi su privacy e gestione dei dati, temi già discussi in relazione alle etichette AI su altre piattaforme: ad esempio, le regole di YouTube sull'uso dell'AI nei video sono state criticate per lasciare ampie zone grigie, come approfondito in questo articolo.