Il ricercatore Olivier Laflamme ha scoperto due vulnerabilità indipendenti che consentono l'esecuzione di codice remoto come root sui robot umanoidi Unitree G1 EDU, una delle quali sfrutta la connessione Bluetooth Low Energy. Non è ancora disponibile una versione firmware corretta.
Il ricercatore di sicurezza Olivier Laflamme ha reso pubbliche due catene di vulnerabilità indipendenti che permettono l'esecuzione di codice remoto con privilegi root sui robot umanoidi Unitree G1 EDU. Una delle due falle sfrutta un percorso tramite Bluetooth Low Energy (BLE) che consente di ottenere l'accesso root al PC di locomozione del robot. Le vulnerabilità sono identificate come CVE-2026-76639 e CVE-2026-76640: la prima coinvolge un percorso di attacco tramite chat_go e bashrunner su rete locale, mentre la seconda parte da una vicinanza BLE.
Dettagli tecnici delle vulnerabilità
Secondo la documentazione tecnica pubblicata da Laflamme il 27 agosto 2026, CVE-2026-76639 sfrutta una condizione di path traversal in chat_go per raggiungere bashrunner, ottenendo così l'esecuzione di codice come root sul Locomotion PC. Questa vulnerabilità è stata anche utilizzata come base per dimostrare la seconda catena, CVE-2026-76640, che inizia da una scrittura BLE accettata senza pairing Bluetooth. Sebbene il materiale di bootstrap resti protetto, le successive operazioni di provisioning Wi-Fi richiedono uno stato BLE autenticato dall'applicazione.
Impatto e stato delle patch
Durante la ricerca, Laflamme ha scoperto che il servizio cloud di Unitree accettava richieste di recupero chiavi da qualsiasi account valido, senza verificare la reale proprietà del robot. Questo difetto permetteva di ottenere il materiale chiave di un altro G1 EDU e di autenticarsi via BLE per completare il provisioning Wi-Fi, dove è stato documentato un buffer overflow che porta all'esecuzione di codice root. Laflamme ha limitato i test a due robot nella stessa stanza e ha segnalato che la correzione lato cloud, introdotta da Unitree a luglio 2026, blocca il flusso dimostrato nella sua ricerca. Tuttavia, non è stata ancora confermata la disponibilità di un firmware aggiornato che risolva entrambe le vulnerabilità, lasciando gli utenti G1 EDU senza una soluzione definitiva.
Modelli coinvolti e rischi per la sicurezza
La pagina ufficiale di Unitree distingue tra i modelli G1 e G1 EDU, ma non è chiaro se le vulnerabilità riguardino anche altri robot dell'azienda. La redazione di The Hacker News ha contattato Unitree per chiarimenti sulle versioni firmware corrette, l'ambito dei prodotti interessati e lo stato delle mitigazioni. Il caso ricorda quanto accaduto con altre vulnerabilità critiche, come quella recentemente sfruttata in GitLab, di cui si è parlato in un approfondimento dedicato alle tempistiche di patching e ai rischi di attacchi immediati.