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Google espande i cavi sottomarini per l'AI: Americas Connect si rafforza

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Google espande i cavi sottomarini per l'AI: Americas Connect si rafforza QWERTYmag © www.qwertymag.it
Google espande i cavi sottomarini per l'AI: Americas Connect si rafforza © www.qwertymag.it

Google annuncia tre nuovi sistemi di cavi sottomarini per la rete Americas Connect, collegando Caraibi, America Latina, Stati Uniti ed Europa. L'obiettivo è sostenere la crescita dell'intelligenza artificiale e aumentare la resilienza delle comunicazioni globali.

Google ha annunciato una significativa espansione della propria infrastruttura di rete globale con l'introduzione di tre nuovi sistemi di cavi sottomarini: Alisios, Canoa e OlaLuz. Questi nuovi collegamenti, parte integrante del progetto Americas Connect, rafforzeranno la connessione tra Caraibi, America Latina, Stati Uniti ed Europa, rispondendo alla crescente domanda di capacità dovuta all'esplosione dell'intelligenza artificiale e dei servizi digitali avanzati.

Nuovi cavi per una rete più resiliente

Il sistema Alisios collegherà Repubblica Dominicana, Panama e Cile, ispirandosi ai Vientos Alisios che storicamente hanno guidato la navigazione tra i continenti. Il cavo Canoa unirà la Repubblica Dominicana alle Bermuda, mentre OlaLuz garantirà una connessione diretta tra la Repubblica Dominicana e la Florida. Questi nuovi percorsi, insieme a una nuova diramazione del cavo Firmina e agli investimenti precedenti in Curie, Nuvem e Sol, puntano a migliorare la resilienza e la diversificazione della rete nelle Americhe.

Il ruolo degli hyperscaler e la trasformazione delle infrastrutture

La crescente presenza di hyperscaler come Google, AWS, Microsoft e Meta nel settore dei cavi sottomarini sta cambiando gli equilibri del mercato. Secondo dati Telegeography, la quota di capacità internazionale gestita dalle big tech è salita dal 2010 a circa il 75% attuale, con una partecipazione in oltre due terzi dei nuovi sistemi pianificati. Questo spostamento non elimina il ruolo degli operatori telecom tradizionali, che restano fondamentali per la connettività terrestre e l'accesso ai mercati periferici, ma impone una maggiore integrazione tra infrastrutture sottomarine e terrestri.

Visibilità e sfide per le telco nell'era dell'AI

Gli hyperscaler tendono sempre più a controllare direttamente la catena di trasporto dei dati, installando apparati proprietari nelle cable landing station e gestendo il traffico secondo architetture autonome. Questo approccio riduce la visibilità delle telco sui flussi di traffico, soprattutto in un contesto in cui l'intelligenza artificiale genera volumi di dati machine-to-machine tra grandi data center distribuiti a livello globale. La mancanza di trasparenza complica la pianificazione degli investimenti infrastrutturali, con il rischio di dover sostenere costi elevati senza una chiara previsione della domanda.

Nuove direttrici per l'AI e impatto sugli investimenti

L'espansione dei cavi sottomarini è strettamente legata alla crescita dei data center e ai carichi di lavoro dell'AI, che richiedono collegamenti ad alta capacità, bassa latenza e resilienza. Google, ad esempio, sta investendo anche nella connettività tra India e Stati Uniti con l'iniziativa America-India Connect, parte di un piano infrastrutturale globale da 15 miliardi di dollari. La progettazione dei nuovi cavi segue sempre più la posizione dei data center e dei cluster di calcolo AI, piuttosto che le tradizionali rotte commerciali.

Collaborazione e accessibilità nell'ecosistema dei cavi

Nonostante il crescente controllo degli hyperscaler, molti sistemi rimangono parte di un ecosistema internazionale condiviso, dove operatori telecom, investitori e consorzi collaborano per garantire capacità e resilienza. Secondo la European Subsea Cables Association, gli investimenti delle big tech hanno favorito l'innovazione tecnologica e reso la connettività sottomarina ad alta capacità più accessibile anche ad altri operatori, grazie a sistemi che oggi possono trasportare centinaia di terabit al secondo su decine di coppie di fibre.

Prospettive e rischi per il settore

La trasformazione in atto non esclude il ruolo degli operatori tradizionali né l'intervento pubblico, ma impone una ridefinizione delle strategie di investimento e collaborazione. Il traffico generato dall'AI, prevalentemente machine-to-machine e distribuito tra grandi poli di calcolo, richiede infrastrutture flessibili e scalabili. Come già evidenziato nell'analisi sulle nuove metriche per la system integration (approfondimento su come AI e cloud stanno ridisegnando il mercato enterprise), la capacità di adattarsi a queste evoluzioni sarà decisiva per la competitività di tutto il settore delle telecomunicazioni.

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