HP Omen Max 16 monta Core Ultra 9 290HX Plus e GeForce RTX 5090 da 175 W. Dimensioni e alimentatore da 460 W impongono un compromesso netto sulla portabilità.
HP mette sul tavolo una macchina che non si accontenta di restare nella media. L'Omen Max 16, secondo la documentazione ufficiale, non è una linea HyperX autonoma ma nasce dalla collaborazione tra i due marchi. Le configurazioni più spinte arrivano a Intel Core Ultra 9 275HX e GeForce RTX 5090, con consumi che toccano i 300 W sul portale HP.
La versione di punta monta Core Ultra 9 290HX Plus (24 core, 24 thread, fino a 5,5 GHz e 36 MB di cache) e GeForce RTX 5090 con 24 GB di GDDR7. Insieme a 32 GB di RAM DDR5 e SSD PCIe 4.0 da 2 TB, questa combinazione porta le prestazioni su livelli da desktop. Il display OLED da 16 pollici offre risoluzione 2,5K (2560×1600) e refresh rate di 240 Hz, con G-Sync per immagini senza tearing.
Il prezzo si aggira sui 4200 dollari secondo HP e 4400 dollari su Amazon. La dotazione di porte comprende due Thunderbolt 4, due USB-A, HDMI 2.1, Ethernet 2,5 Gbps, Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4. La batteria integrata è da 83 Wh, mentre l'alimentatore incluso arriva a 460 W, tra i più potenti mai visti su un portatile come confermato da Best Buy.
HP presenta l'OMEN MAX 16 come "desktop-replacement". L'integrazione di OMEN AI e Tempest Cooling Pro mira a offrire prestazioni di punta, ma il prezzo da pagare si vede subito: portabilità e comfort d'uso passano in secondo piano.
La piattaforma OMEN MAX 16 è progettata per sostituire il desktop, offrendo configurazioni fino a Core Ultra 9 e RTX 5090 con consumi che raggiungono i 300 W, grazie a un sistema di raffreddamento avanzato e intelligenza artificiale integrata.
La GPU può spingersi fino a 175 W di TGP in modalità Unleashed, un valore che pochi rivali raggiungono: la maggior parte dei portatili gaming si ferma a 140 W. La base rigida, la tastiera con numpad e la gestione automatica delle ventole danno stabilità e reattività in gioco. In modalità meno spinte, la macchina sorprende per silenziosità e autonomia grazie al passaggio alla sola iGPU.
Il rovescio della medaglia è evidente: il portatile risulta più spesso e pesante rispetto al modello Omen Max 16 dell'anno scorso. L'alimentatore da 460 W è tra i più ingombranti mai visti su un notebook. In mobilità, trasportare questa macchina diventa impegnativo. L'audio resta sottotono: le casse non superano il rumore delle ventole, che in modalità Performance salgono oltre i 55 dB(A).
HP lascia spazio agli utenti che vogliono aggiornare la macchina: due slot SODIMM e due slot M.2 2280 SSD permettono di espandere memoria e storage. Il display OLED QHD+ con G-Sync mantiene alta la qualità visiva, mentre la batteria regge bene con la grafica integrata. Manca però il supporto ad Advanced Optimus, che avrebbe potuto migliorare la gestione energetica.
Rispetto a portatili da 16 pollici che puntano su leggerezza e trasporto facile, come segnalato in questo confronto, l'OMEN Max 16 va in direzione opposta: ogni grammo e ogni centimetro sono sacrificati per la potenza di calcolo.
L'OMEN Max 16 si rivolge a chi vuole prestazioni senza limiti in mobilità e accetta compromessi su peso e ingombro. La configurazione top con Core Ultra 9 290HX Plus e RTX 5090 da 175 W si avvicina più a una workstation trasportabile che a un vero portatile. Chi cerca equilibrio tra potenza e praticità deve guardare altrove.
HP mostra che il segmento dei portatili gaming può ancora spingersi oltre, ma qui la portabilità viene sacrificata per inseguire la massima potenza. L'OMEN Max 16 resta una scelta per chi vuole il massimo e non teme di portarne il peso.