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NanoAvionics lancia satelliti modulari MP42 Gen-2 fino a 500 kg

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

NanoAvionics lancia satelliti modulari MP42 Gen-2 fino a 500 kg QWERTYmag © www.qwertymag.it
NanoAvionics lancia satelliti modulari MP42 Gen-2 fino a 500 kg © www.qwertymag.it

Kongsberg NanoAvionics presenta la nuova famiglia di satelliti modulari MP42 Gen-2, progettati per missioni di difesa, osservazione della Terra e telecomunicazioni. Contratti già oltre 10 milioni di euro e primi lanci previsti tra fine 2026 e 2027.

Kongsberg NanoAvionics ha annunciato la nuova generazione di piattaforme satellitari MP42 Gen-2, pensate per rispondere alle esigenze crescenti di missioni commerciali, governative e militari. Queste piattaforme modulari permettono di integrare diversi payload, dagli strumenti ottici ai radar, offrendo flessibilità per una vasta gamma di applicazioni in orbita.

Caratteristiche e applicazioni delle nuove piattaforme

Il modello di punta, MP42D, supporta satelliti fino a 500 kg di massa totale e payload fino a 250 kg. La gamma include anche le versioni aggiornate MP42 e MP42H. Le piattaforme sono state progettate per missioni di osservazione terrestre, telecomunicazioni, intelligence, sorveglianza e ricognizione, e sono prive dei vincoli dell'International Traffic in Arms Regulations statunitense, facilitando così l'adozione da parte di clienti europei e internazionali che cercano maggiore autonomia tecnologica.

Contratti e primi lanci già programmati

I primi cinque sistemi MP42 Gen-2 sono già stati costruiti o consegnati a Satlantis, SuperSharp e a un operatore commerciale del Sud-est asiatico. Il valore complessivo dei contratti supera i 10 milioni di euro, includendo piattaforme e servizi di supporto. I primi lanci sono previsti tra il quarto trimestre 2026 e il 2027. Altri ordini sono arrivati da Kreios Space, Kongsberg e da clienti governativi e della difesa di Paesi membri o alleati della Nato. Kongsberg utilizzerà tre nuovi satelliti per espandere la costellazione N3X dedicata alla sorveglianza marittima, rispondendo alle esigenze operative delle Forze armate norvegesi.

Versatilità e rapidità di integrazione

Le missioni già pianificate mostrano la varietà di applicazioni: BlueMoon di SuperSharp porterà in orbita Hibiscus, un telescopio dispiegabile per l'osservazione nell'infrarosso termico con una risoluzione al suolo di circa tre metri, la più alta nel segmento commerciale. Una versione personalizzata del bus MP42 sarà usata anche per Meridian Space, una costellazione per la connettività broadband. L'architettura modulare consente di adattare la piattaforma a missioni molto diverse, riducendo i tempi di consegna fino a nove mesi, inclusa l'integrazione del payload e i test ambientali e funzionali.

Durata operativa estesa e nuove capacità

Un miglioramento chiave riguarda la durata in orbita: la vita utile passa da cinque a sette anni, aumentando così il valore economico per gli operatori. Le capacità superiori permettono missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR), tra cui acquisizione di immagini ottiche con risoluzione inferiore ai 50 cm, osservazione radar ad apertura sintetica, scansione delle radiofrequenze e localizzazione di emettitori per signal intelligence. La nuova generazione si basa sull'esperienza della precedente famiglia MP42, che ha accumulato oltre 16 anni di attività in orbita senza guasti.

Dichiarazioni e strategia industriale

Atle Wollo, CEO di NanoAvionics, sottolinea come i bus Gen-2 siano stati sviluppati per rispondere a missioni sempre più avanzate e alle richieste di clienti commerciali e della sicurezza nazionale. La piattaforma MP42D rappresenta già una parte significativa del portafoglio ordini. Wollo evidenzia anche la riduzione dei costi e dei tempi di consegna, oltre all'aumento della vita utile, come fattori chiave per offrire più valore ai clienti. L'offerta si inserisce nell'ecosistema industriale del gruppo norvegese Kongsberg, che copre l'intera catena del valore spaziale, dai payload alle stazioni di terra, fino alla gestione dei satelliti e all'accesso alla base di lancio di Andøya.

Esperienza e affidabilità in orbita

La nuova offerta si fonda sull'esperienza maturata con missioni precedenti, tra cui radar SAR in banda X, imaging termico, comunicazioni voce e dati, sorveglianza marittima a radiofrequenza e monitoraggio dell'ambiente spaziale. Wollo ricorda che le piattaforme Gen-2 si basano sulle competenze acquisite con numerose missioni MP42 e oltre 50 CubeSat già lanciati, che hanno totalizzato più di 112 anni di operazioni in orbita.

Innovazioni tecniche: collegamenti laser e resistenza alle interferenze

MP42D adotta il formato Espa Grande, compatibile con satelliti di grandi dimensioni sui vettori di lancio. La piattaforma è progettata per immagini e video ottici ad altissima risoluzione, radar SAR avanzati e rilevazioni termiche nell'infrarosso a onde medie. Supporta antenne phased array ad alto consumo energetico, grazie a pannelli solari e batterie potenziate. Un elemento distintivo è la possibilità di integrare collegamenti ottici tra satelliti, con velocità fino a 2,5 Gbps, per trasferimenti dati sicuri e quasi in tempo reale, particolarmente utili in scenari di sorveglianza e crisi.

Maggiore capacità di carico e protezione dai disturbi

La versione aggiornata di MP42 aumenta la massa massima del satellite da 150 a 200 kg e la capacità di payload di oltre il 50%, fino a 100 kg. Sono stati migliorati agilità, tolleranza alle radiazioni e precisione di puntamento, oltre alla resistenza a jamming e spoofing dei segnali GNSS. La velocità di trasmissione verso le stazioni di terra è triplicata, per gestire l'aumento dei dati generati dai sensori ottici, termici e radar.

Il contesto europeo e la corsa all'autonomia spaziale

La spinta verso piattaforme satellitari europee autonome si inserisce in un contesto di crescente domanda di controllo e sicurezza delle infrastrutture strategiche. Temi come l'elaborazione dei dati direttamente nello spazio e la sovranità tecnologica sono già stati affrontati anche in altri approfondimenti, come nell'analisi sulle opportunità e sfide dei data center orbitali per il cloud del futuro.

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