Secondo l'IBM Sports Intelligence Report, il 69% degli appassionati sportivi utilizza strumenti di intelligenza artificiale e quasi la metà desidera un'unica app che integri contenuti, aggiornamenti e acquisti, ma la propensione a pagare resta bassa.
La crescente frammentazione delle piattaforme digitali dedicate allo sport sta modificando profondamente le abitudini degli utenti italiani e internazionali. L'IBM Sports Intelligence Report, realizzato da Morning Consult su oltre 20.000 appassionati in dodici Paesi, evidenzia come il 39% degli intervistati trovi frustrante gestire più abbonamenti, percentuale che sale al 46% tra i giovani della Generazione Z. Nonostante ciò, quasi la metà degli utenti sarebbe interessata a una sola app che raccolga tutti i servizi, anche se solo il 29% si dichiara disposto a pagare per questa soluzione.
Le aspettative digitali crescono e lo streaming avanza
Il 46% degli intervistati afferma di avere aspettative più elevate rispetto a uno o due anni fa per le esperienze digitali legate allo sport. Lo streaming in abbonamento è ormai il canale preferito dal 30% per seguire eventi live, seguito dalla TV tradizionale (29%), segno di un mercato in rapida evoluzione. Tra chi sceglie le piattaforme digitali, la comodità (43%) e l'accesso a contenuti esclusivi (27%) sono i motivi principali. Tuttavia, la moltiplicazione delle offerte costringe spesso gli utenti a sottoscrivere più servizi, alimentando la richiesta di soluzioni che semplifichino l'accesso ai contenuti.
L'intelligenza artificiale conquista ma la fiducia è selettiva
L'adozione dell'intelligenza artificiale tra gli appassionati di sport è cresciuta dal 52% nel 2025 al 69% nel 2026. Tuttavia, la fiducia nei contenuti generati dall'AI è leggermente calata, passando dal 63% al 59%. Il rapporto mostra che la familiarità con l'AI aumenta la fiducia: il 74% di chi già la utilizza considera affidabili i contenuti sportivi prodotti con questa tecnologia, contro il 27% di chi non la usa. L'accuratezza delle informazioni è il fattore più importante per il pubblico (44%), seguita dalla velocità (23%).
App centralizzate: interesse alto, ma pochi disposti a pagare
Le app sportive sono ormai parte integrante delle abitudini digitali: il 72% degli intervistati le utilizza e il 74% le considera fonti affidabili, poco distanti dai broadcaster tradizionali (79%). Il 47% sarebbe pronto a scaricare un'app unica che integri contenuti, dirette e servizi, ma solo il 29% pagherebbe per questa comodità. Secondo IBM, per convincere gli utenti a sottoscrivere un abbonamento, le piattaforme dovrebbero puntare su visione premium degli eventi live e aggregazione completa dei contenuti (61%), seguite da produzioni esclusive e assenza di pubblicità (58%).
Statistiche live e acquisti: le nuove funzioni chiave
La possibilità di trovare tutte le informazioni in un unico ambiente è la principale motivazione per il 40% degli utenti di app sportive. Il 35% le usa per ricevere aggiornamenti in tempo reale quando non può seguire una gara. L'utilizzo di statistiche live e strumenti di analisi è cresciuto rapidamente: il 30% li consulta più spesso rispetto a uno o due anni fa. Le app stanno diventando anche canali di acquisto: il 33% ha comprato biglietti tramite app, il 30% ha ordinato cibo o bevande durante eventi dal vivo e il 29% ha acquistato merchandising sportivo. Questo trend trasforma le piattaforme mobili in veri hub integrati per contenuti, partecipazione e transazioni.
Il futuro della fruizione sportiva e il ruolo dei creator
Tre utenti su quattro prevedono che le proprie modalità di visione cambieranno nei prossimi due o tre anni, con percentuali ancora più alte tra Gen Z (89%) e Millennials (84%). Il 36% pensa che guarderà più eventi live, sia in TV sia online, a patto che si riducano le difficoltà legate alla dispersione dei diritti e alla gestione degli account. I creator digitali stanno acquisendo un ruolo crescente: il 49% degli intervistati segue produttori di contenuti sportivi, quota che sale a sei su dieci tra i più giovani. Il 70% dei follower riconosce ai creator la capacità di influenzare anche altri ambiti come moda, musica e tecnologia.
Un'indagine globale e il contesto italiano
La ricerca IBM è stata condotta online nel giugno 2026 su un campione di 20.589 maggiorenni appassionati di sport in Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, India, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Messico e Brasile. Gli intervistati seguivano almeno una disciplina tra calcio, cricket, tennis, basket, baseball, rugby, golf, football americano, Formula 1, atletica, nuoto e Giochi olimpici. Il tema della digitalizzazione e della centralità delle piattaforme è centrale anche in altri settori tecnologici: ad esempio, la crescente domanda di potenza di calcolo per cloud e AI in Europa è stata recentemente analizzata in un approfondimento dedicato alle sfide infrastrutturali del continente.