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Telangana, serbatoi a secco e raccolti a rischio: il governo accelera

Matteo Sala Giornalista e analista tecnologico QWERTYmag

Scritto da Matteo Sala

Telangana, serbatoi a secco e raccolti a rischio: il governo accelera QWERTYmag © www.qwertymag.it
Telangana, serbatoi a secco e raccolti a rischio: il governo accelera © www.qwertymag.it

Dopo un monsone debole, migliaia di serbatoi in Telangana sono quasi vuoti. I raccolti e le forniture essenziali vacillano, mentre il governo valuta misure straordinarie per arginare la crisi.

Nei villaggi di Telangana, i motori delle pompe restano fermi e i campi si spaccano sotto il sole. Dal 7 al 9 ottobre 2026, la mappa della siccità si è allargata: ora sono 320 i mandal in 18 distretti sotto osservazione, ben oltre i 235 iniziali. Il governo ha ordinato verifiche rapide, da chiudere entro fine mese, per decidere un pacchetto di interventi fuori dall'ordinario.

Il Dipartimento dell'Irrigazione ha contato 17.677 piccoli serbatoi sotto metà della capacità su 21.500 monitorati. Di questi, 12.944 sono ormai quasi asciutti o sotto un quarto del livello utile. La riserva effettiva si ferma a 94,30 TMCft su 253,80 TMCft totali. Il deficit strutturale mette in discussione la tenuta delle infrastrutture idriche regionali.

Il monsone ha lasciato solo 615,5 mm di pioggia, contro i 740,6 mm attesi: un buco del 17%. I grandi bacini non hanno retto. Al 30 settembre, Krishna e Godavari insieme contenevano 503,43 TMCft, il 40% in meno rispetto agli 834,92 TMCft dell'anno scorso. Il Krishna è crollato a 323,37 TMCft (da 583,35), il Godavari a 180,06 (da 251,57). Le campagne si affidano sempre più alle falde, ma il rischio di restare senz'acqua potabile cresce di settimana in settimana.

Gli agricoltori non aspettano più. In molte zone sono scesi in strada contro i blackout elettrici a tre fasi, accusando i guasti di bruciare i motori delle pompe e di bloccare l'irrigazione. L'uso massiccio delle pompe spinge la domanda di energia e mette sotto pressione la rete regionale. Il governo ha chiesto a Nuova Delhi un pacchetto straordinario da 20.000 crore di rupie per sostenere le comunità colpite e coprire le perdite agricole. Intanto, la conta dei mandal colpiti è salita a 320, segno che le verifiche sul campo stanno scoprendo nuovi focolai di crisi.

Il Primo Ministro A Revanth Reddy ha convocato una riunione urgente di gabinetto. Sul tavolo ci sono le proposte di organizzazioni agricole, tecnici e partiti, tutte concentrate su come salvare i raccolti e gestire le ultime risorse idriche ed energetiche. Il governo prepara anche una richiesta formale di riconoscimento federale delle aree colpite e l'accesso ai fondi di emergenza, seguendo le procedure di protezione civile e le direttive di resilienza climatica che valgono anche in Europa, come quelle dell'AGCOM per le infrastrutture critiche.

Al 30 settembre, le riserve idriche nei principali serbatoi di Telangana risultavano inferiori del 40% rispetto all'anno precedente, accentuando la dipendenza dalle falde e il rischio di deficit idrico potabile.

Telangana Today

Nei distretti rurali, la perdita dei raccolti mette a rischio la sopravvivenza di migliaia di famiglie. Il Dipartimento Meteorologico Indiano non prevede piogge significative fino al 14 ottobre. In alcune zone, le falde potrebbero abbassarsi di oltre 6 metri per l'aumento dei prelievi. La capacità del governo di reagire in fretta e coordinare le risposte sarà decisiva per limitare i danni e garantire acqua e cibo alla popolazione.

La crisi idrica mette alla prova la leadership regionale. Solo misure rapide e ascolto delle richieste degli agricoltori possono evitare un peggioramento della situazione. Il governo punta a rafforzare le infrastrutture idriche e i sistemi di supporto, per contenere i danni e preparare il territorio alle prossime emergenze climatiche.

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