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Tennessee vieta gli sportelli ATM di criptovalute dal 2026

Matteo Sala Giornalista e analista tecnologico QWERTYmag

Scritto da Matteo Sala

Tennessee vieta gli sportelli ATM di criptovalute dal 2026 QWERTYmag © www.qwertymag.it
Tennessee vieta gli sportelli ATM di criptovalute dal 2026 © www.qwertymag.it

Il governatore Bill Lee ha firmato una legge che vieta gli sportelli ATM di criptovalute in Tennessee dal 1° luglio 2026, dopo numerosi casi di frode e truffe. Lo Stato segue l'esempio dell'Indiana, mentre il Minnesota valuta misure simili.

Il Tennessee ha deciso di vietare gli sportelli ATM di criptovalute a partire dal 1° luglio 2026. Il governatore Bill Lee ha firmato una nuova legge che impone il divieto totale di queste macchine, diventando così il secondo Stato americano ad adottare una misura simile dopo l'Indiana. Anche il Minnesota sta valutando una proposta analoga.

Preoccupazioni per le truffe e le frodi

La decisione arriva dopo numerosi avvertimenti da parte dell'FBI, secondo cui gli sportelli ATM di criptovalute sono diventati uno strumento privilegiato dai truffatori per sottrarre denaro alle vittime. Nel 2023, le perdite legate a frodi tramite questi dispositivi hanno raggiunto i 333 milioni di dollari negli Stati Uniti. Molte persone, non conoscendo il funzionamento delle criptovalute, credono erroneamente che questi sportelli offrano le stesse garanzie delle banche tradizionali, ma in realtà il denaro inserito è spesso irrecuperabile.

Reazioni e casi eclatanti

Un caso emblematico si è verificato in Texas, dove uno sceriffo ha aperto con una sega un ATM Bitcoin Depot per recuperare 25.000 dollari versati da una vittima di truffa. Tuttavia, il denaro è stato trattenuto come prova e la vittima dovrà attendere il termine delle procedure legali per riaverlo. Bitcoin Depot ha protestato contro il metodo usato dalle autorità, sostenendo di collaborare sempre con la polizia e di poter aprire gli sportelli su ordine del tribunale, senza danneggiare le macchine.

Azioni legali contro gli operatori

Le autorità statunitensi hanno iniziato a prendere provvedimenti anche contro alcuni operatori di ATM di criptovalute. L'Attorney General ha citato in giudizio Athena Bitcoin, accusando la società di aver facilitato transazioni fraudolente e di aver applicato commissioni non dichiarate a danno delle vittime. Athena Bitcoin si è difesa affermando di adottare misure di sicurezza e di fornire istruzioni e avvisi chiari agli utenti, ma i casi di truffa continuano ad aumentare.

Verso una stretta nazionale

La natura decentralizzata delle criptovalute rende difficile introdurre tutele efficaci per i consumatori meno esperti. Per questo motivo, diversi Stati stanno optando per il divieto totale degli sportelli ATM di criptovalute, ritenendo che sia la soluzione più sicura per proteggere i cittadini. Nonostante il disagio per alcuni utenti legittimi, restano comunque disponibili altri canali per acquistare o convertire criptovalute.

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