WhatsApp ha avviato la fase di test di Scam Alert, una nuova funzione opzionale che sfrutta il machine learning sul dispositivo per avvisare gli utenti di potenziali messaggi di truffa, senza inviare dati a Meta o terzi.
WhatsApp ha annunciato l'arrivo di Scam Alert, una nuova funzione opzionale pensata per proteggere gli utenti dai tentativi di truffa tramite messaggi. Attualmente disponibile in beta limitata, Scam Alert utilizza un modello di machine learning che opera direttamente sul dispositivo per identificare messaggi sospetti provenienti da numeri non salvati in rubrica.
Come funziona Scam Alert e quali dati vengono trattati
Il sistema si basa su conversazioni segnalate dagli utenti come truffe e analizza i messaggi in arrivo da sconosciuti, cercando schemi linguistici e strutture conversazionali tipiche delle frodi. Se viene rilevato un rischio, l'utente riceve un avviso nella chat con la possibilità di bloccare, segnalare o continuare la conversazione. Se il messaggio viene ritenuto sicuro, è possibile contrassegnare la chat come affidabile, evitando futuri avvisi per quella conversazione. In questo caso, l'utente può anche scegliere di condividere con WhatsApp gli ultimi cinque messaggi ricevuti per contribuire a migliorare la precisione del sistema.
Privacy e sicurezza: nessun dato inviato a Meta
WhatsApp sottolinea che né i messaggi né il modello di machine learning lasciano mai il dispositivo dell'utente. La funzione è completamente opzionale e può essere disattivata in qualsiasi momento, mantenendo la compatibilità con la crittografia end-to-end. L'obiettivo è rafforzare la protezione contro le truffe senza compromettere la privacy.
Nuove misure contro le truffe e la protezione degli utenti
Scam Alert si inserisce in una strategia più ampia di WhatsApp per contrastare le frodi digitali. A marzo, Meta aveva già introdotto avvisi per segnalare richieste sospette di collegamento dispositivo, spesso usate per sottrarre account tramite QR code o codici di accesso. A gennaio, invece, era stata lanciata la funzione "Strict Account Settings", pensata per proteggere giornalisti, attivisti e figure pubbliche da attacchi sofisticati come lo spyware Pegasus, che sfruttano vulnerabilità zero-click per infettare dispositivi senza interazione dell'utente.
Un servizio globale sotto attacco
Con oltre 3 miliardi di utenti in più di 180 Paesi, WhatsApp è uno degli strumenti di comunicazione più diffusi al mondo e, di conseguenza, uno dei bersagli preferiti dai truffatori digitali. Le nuove funzioni di sicurezza mirano a ridurre i rischi prima che gli utenti cadano vittima di frodi, rafforzando la fiducia nella piattaforma.