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5G Standalone: la chiave per l'evoluzione dell'AI in tempo reale

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

5G Standalone: la chiave per l'evoluzione dell'AI in tempo reale QWERTYmag © www.qwertymag.it
5G Standalone: la chiave per l'evoluzione dell'AI in tempo reale © www.qwertymag.it

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando settori e servizi, ma senza una rete 5G Standalone evoluta, il suo potenziale rischia di restare inespresso. Ericsson sottolinea come la nuova infrastruttura mobile sia cruciale per abilitare applicazioni AI distribuite, affidabili e a bassa latenza.

L'intelligenza artificiale sta già trasformando profondamente numerosi settori, spingendo investimenti in data center e reti ottiche. Tuttavia, secondo Ericsson, la vera svolta per l'AI arriverà solo quando anche le infrastrutture di telecomunicazione, in particolare il 5G Standalone (5G SA), saranno pienamente valorizzate. In un recente approfondimento, l'azienda svedese mette in luce come la crescita delle applicazioni AI richieda reti mobili di nuova generazione, capaci di garantire prestazioni, affidabilità e reattività senza precedenti.

Esperienze AI sempre più avanzate e distribuite

Ericsson osserva che l'avvento dell'AI generativa ha cambiato radicalmente le aspettative degli utenti e delle imprese. Nel febbraio 2026, ChatGPT ha raggiunto 900 milioni di utenti attivi settimanali, segno di una domanda in costante crescita per servizi intelligenti e reattivi. Le nuove applicazioni AI, come assistenti multimodali e sistemi di guida autonoma, generano traffico di rete intenso, soprattutto in uplink, e sono estremamente sensibili alla latenza. Per supportare questi scenari, la rete deve evolvere da semplice canale di trasmissione a vero e proprio abilitator per l'inferenza AI distribuita e l'apprendimento automatico. Le prestazioni della rete diventano così un elemento determinante nell'esperienza AI, con una relazione sempre più stretta tra evoluzione tecnologica e capacità delle infrastrutture di connettività.

L'AI fisica, che comprende sistemi in grado di percepire e agire nel mondo reale - come auto e droni autonomi, occhiali intelligenti e dispositivi indossabili - richiede comunicazioni mobili ultra-affidabili e una connettività differenziata, resa possibile solo dal 5G SA. In questo contesto, la capacità di offrire latenze minime e gestione intelligente del traffico è fondamentale per abilitare nuovi casi d'uso sia per i consumatori che per le industrie.

Dal cloud all'edge: il ruolo del 5G SA nell'AI distribuita

Con la diffusione di modelli AI sempre più distribuiti, molte decisioni critiche vengono prese direttamente in periferia (edge), mentre le attività più complesse restano affidate al cloud. Il 5G Standalone, grazie alla sua architettura cloud-native e all'indipendenza dall'infrastruttura 4G, permette di colmare il divario tra edge e cloud, assicurando che la latenza e la capacità della rete non compromettano le prestazioni delle applicazioni AI in tempo reale. Questo è particolarmente importante per gli agenti AI autonomi, che devono recuperare dati e contesto in tempo reale e comunicare tra loro senza ritardi, come avviene ad esempio nelle transazioni finanziarie dove anche minime variazioni possono avere impatti significativi.

Ericsson sottolinea che i modelli di connettività tradizionali "best-effort" non sono più sufficienti: le reti devono garantire affidabilità, sicurezza e prestazioni costanti per supportare la densità di dispositivi e la velocità richiesta dall'AI. Un'analisi sulle strategie degli operatori europei evidenzia come la diffusione del 5G SA sia ancora limitata da fattori commerciali e dalla disponibilità di dispositivi compatibili, come approfondito anche in questa analisi sulle strategie delle telco per il 5G Standalone in Europa.

5G Standalone: pilastro strategico per l'economia dell'AI

Secondo l'ultimo Ericsson Mobility Report, gli abbonamenti 5G hanno raggiunto i 3,1 miliardi nel primo trimestre 2026 e il sorpasso sul 4G è atteso entro la fine del 2027. Oltre 90 operatori hanno già lanciato servizi 5G Standalone, che grazie a latenza ultra-bassa, capacità elevata e funzionalità avanzate come network slicing e automazione, rappresentano la base ideale per le applicazioni AI di nuova generazione.

Ericsson conclude che la diffusione di massa dell'AI dipenderà dalle scelte infrastrutturali di oggi: una rete interconnessa, aperta e sicura, costruita su 5G SA e cloud, sarà essenziale per abilitare l'AI su scala globale. Per questo, investitori, policy maker e leader di settore sono chiamati a riconoscere il 5G Standalone non come un semplice upgrade, ma come un pilastro strategico dell'economia digitale e dell'intelligenza artificiale.

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