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Asustor AS6702T v2 spinge su NVMe e 5GbE, ma CPU e RAM frenano

Matteo Sala Giornalista e analista tecnologico QWERTYmag

Scritto da Matteo Sala

Asustor AS6702T v2 spinge su NVMe e 5GbE, ma CPU e RAM frenano QWERTYmag © www.qwertymag.it
Asustor AS6702T v2 spinge su NVMe e 5GbE, ma CPU e RAM frenano © www.qwertymag.it

Doppia porta 5GbE e quattro slot M.2 NVMe danno velocità all'AS6702T v2, ma processore datato, RAM limitata e prezzo alto lo mettono in difficoltà contro rivali più aggiornati.

Chi cerca un NAS compatto con due porte 5GbE e quattro slot M.2 NVMe trova nell'AS6702T v2 una proposta che punta dritto alle prestazioni di rete e storage. Ma basta aprire il case per vedere subito i limiti: il processore Intel Celeron N5105, con quattro core e frequenza base di 2,0 GHz (Turbo fino a 2,9 GHz), mostra già i segni del tempo. I 4GB di RAM DDR4, espandibili a 16GB, non bastano a colmare il divario con modelli più recenti. Il prezzo, sopra i 500 dollari, lo mette in rotta di collisione con rivali che offrono di più.

Il telaio in metallo e i bay hot-swap danno solidità, ma i vassoi avvitati rallentano la sostituzione dei dischi. Per accedere agli slot M.2 o aggiornare la RAM serve smontare il case, dettaglio che pesa sulla praticità rispetto a soluzioni più accessibili. Due bay SATA e quattro slot M.2 NVMe compongono la configurazione di storage. Sul fronte rete, le due porte 5GbE segnano un salto rispetto ai vecchi modelli fermi a 2.5GbE.

Le due porte 5GbE promettono fino a 10Gbps in aggregazione, ma la realtà è meno brillante: i dischi meccanici saturano la banda a circa 230MB/s su 2.5GbE, mentre gli SSD NVMe, pur più rapidi, restano bloccati dagli slot PCIe 3.0 x1 che fermano il flusso a circa 1GB/s per drive. RAID completo sugli slot M.2 (RAID 0/1/5/6/10), mentre sulle baie SATA si arriva solo a RAID 0/1. HDMI 2.0b e due porte USB 3.2 Gen2 da 10Gbps ampliano le opzioni per backup veloci e output multimediale.

Il raffreddamento si affida a una ventola da 70mm silenziosa. La garanzia di tre anni supera la media del settore. I consumi si attestano su 21W in uso e 13,5W in ibernazione dischi, con rumorosità di 17,7 dB a dischi fermi. Sul software, ADM 5.1 introduce crittografia post-quantistica via TLS ibrido (X25519 e ML-KEM-768, se il browser lo supporta) e circa 150 app ufficiali, tra cui Plex e Docker. Mancano però funzioni come RAID flessibile e versioning dei file nei backup, che altri sistemi offrono di serie.

ADM 5.1 è la prima versione del sistema operativo ASUSTOR a integrare la crittografia post-quantistica, adottando un approccio ibrido TLS che combina X25519 e ML-KEM-768 per rafforzare la sicurezza delle connessioni, in linea con le più recenti raccomandazioni internazionali.

ARCiP Australia

ADM 5.1 supporta Ext4 e Btrfs, con volumi WORM per archiviazione non modificabile. L'offerta software è ampia, ma chi cerca backup avanzati e gestione flessibile dei volumi trova più opzioni altrove. Sul fronte sicurezza, la piattaforma resta aggiornata grazie ai nuovi protocolli crittografici.

Negli Stati Uniti il prezzo si aggira sui 517 dollari, fascia premium che lo mette a confronto diretto con modelli Ugreen e Synology dotati di processori più recenti, più RAM e porte 10GbE a cifre simili o inferiori. Il confronto con altri dispositivi compatti e multirete, come quelli già analizzati su QWERTYmag, mostra come la scelta di componenti datati penalizzi la posizione di Asustor.

L'AS6702T v2 si rivolge a chi ha bisogno di storage NVMe in formato due-bay con rete multigigabit, adatto a piccoli team o professionisti che lavorano con file pesanti e puntano sulla velocità. Chi cerca equilibrio tra prestazioni, praticità e prezzo trova alternative più convincenti. Il processore vecchio e la RAM limitata riducono la longevità e la scalabilità, mentre l'assenza di alcune funzioni software avanzate lo rende meno interessante per chi vuole un'infrastruttura moderna. Asustor resta ferma finché non aggiorna la sua offerta hardware e software.

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