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ByteDance sviluppa un modello AI da 10 trilioni di parametri

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

ByteDance sviluppa un modello AI da 10 trilioni di parametri QWERTYmag © www.qwertymag.it
ByteDance sviluppa un modello AI da 10 trilioni di parametri © www.qwertymag.it

ByteDance sta addestrando un modello di intelligenza artificiale che punta a raggiungere i 10 trilioni di parametri, superando di gran lunga le dimensioni dei principali modelli cinesi e avvicinandosi ai leader statunitensi come Anthropic

ByteDance, la società madre di TikTok, ha avviato l’addestramento di un nuovo modello di intelligenza artificiale che potrebbe raggiungere la dimensione di 10 trilioni di parametri. Si tratta di una cifra che supera di tre volte il Kimi K3 di Moonshot, attualmente il modello AI più grande rilasciato in Cina, e che si avvicina alle capacità dei sistemi più avanzati sviluppati da Anthropic negli Stati Uniti.

Secondo fonti vicine al progetto, il modello di ByteDance si trova ancora nella fase iniziale di pre-addestramento, un processo che in genere richiede dai tre ai sei mesi. Solo al termine di questa fase sarà possibile definire con precisione la dimensione finale del modello, che verrà poi sottoposto a fine-tuning prima di un eventuale rilascio pubblico.

La corsa cinese verso i giganti dell’AI

Negli ultimi anni, le aziende tecnologiche cinesi hanno accelerato gli investimenti nell’intelligenza artificiale per colmare il divario con i laboratori statunitensi. Il nuovo progetto di ByteDance rappresenta un passo significativo in questa direzione, sia per la scala tecnica sia per l’ambizione di competere direttamente con realtà come Anthropic e OpenAI.

Il modello in fase di sviluppo mira a gestire compiti complessi di generazione e comprensione del linguaggio, sfruttando una quantità di parametri che, se confermata, porrebbe ByteDance tra i principali attori globali nel settore dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM).

Implicazioni e limiti per il mercato italiano

Al momento non sono stati annunciati dettagli su una possibile disponibilità del nuovo modello ByteDance per aziende o utenti in Italia. Tuttavia, la crescita della capacità computazionale e la concorrenza internazionale potrebbero avere effetti indiretti anche sul mercato europeo, favorendo l’arrivo di soluzioni AI più avanzate e competitive.

Resta da vedere se e quando ByteDance deciderà di rendere accessibile il proprio modello fuori dalla Cina e quali saranno le implicazioni in termini di privacy, sicurezza e conformità alle normative europee, inclusi i requisiti previsti dall’AI Act.

Le sfide tecniche e i prossimi passi

L’addestramento di un modello da 10 trilioni di parametri comporta sfide notevoli sia dal punto di vista delle infrastrutture hardware sia per i costi energetici e la gestione dei dati. La fase di pre-addestramento è solo il primo passo: il fine-tuning e la valutazione delle prestazioni saranno determinanti per capire se ByteDance riuscirà effettivamente a raggiungere i risultati attesi e a proporre un’alternativa credibile ai leader del settore.

La tendenza verso modelli sempre più grandi solleva inoltre interrogativi sulla sostenibilità e sull’effettiva utilità di sistemi di questa scala, soprattutto in relazione alle esigenze di aziende e utenti europei, che potrebbero privilegiare soluzioni più efficienti e localizzate.

La corsa ai modelli AI di dimensioni record riflette una strategia globale in cui la capacità di addestrare sistemi sempre più complessi viene vista come un elemento chiave di competitività tecnologica. Tuttavia, la reale adozione di questi modelli in Europa dipenderà non solo dalle prestazioni tecniche, ma anche dalla capacità di rispondere alle normative locali e alle esigenze specifiche di mercato. Per il pubblico italiano, sarà importante monitorare se e come queste innovazioni verranno integrate nei servizi disponibili e quali opportunità o rischi potranno emergere nel contesto nazionale.

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