Tolu Bankole, leader nazionale APC per le persone con disabilità, accusa INEC di fornire dati incompleti sui votanti disabili e chiede una revisione urgente per garantire rappresentanza e trasparenza.
Quando i numeri non raccontano tutto, la fiducia nelle istituzioni vacilla. Tolu Bankole, responsabile nazionale dell'All Progressives Congress per le persone con disabilità, accusa INEC di diffondere dati incompleti sui votanti disabili, mettendo a rischio la reale rappresentanza di milioni di cittadini.
Al centro della questione c'è la cifra di 137.487 persone con disabilità registrate da INEC. Secondo Bankole, questo numero riflette solo chi ha dichiarato la propria condizione dopo il 2021, anno in cui la commissione ha inserito un campo specifico per la disabilità nella registrazione continua degli elettori. Chi si era iscritto prima, senza la possibilità di segnalare la propria disabilità, resta escluso dalle statistiche ufficiali.
Le richieste di Bankole
Bankole propone anche di trovare, nel rispetto della legge e della privacy, strumenti per recuperare la visibilità storica di tutti i disabili già presenti nel registro elettorale. Solo così, sostiene, si potrà garantire una rappresentanza reale nelle prossime elezioni.
Dati parziali e sottostimati
INEC suddivide i 137.487 registrati in 13.080 persone con disabilità visiva, 9.299 con disabilità uditiva, 30.561 con albinismo, 19.430 con disabilità fisica e 54.941 in altre categorie. Ma anche questi dati, secondo Bankole, sono probabilmente sottostimati: molti cittadini, per mancanza di informazione, stigma sociale o semplice disinteresse, non hanno dichiarato la propria condizione nemmeno dopo il 2021.
Rappresentanza e trasparenza a rischio
Il problema non è solo statistico: la sottorappresentazione dei disabili nel registro elettorale può tradursi in esclusione politica e in politiche pubbliche non adeguate alle reali esigenze della comunità. Bankole insiste sulla necessità di una collaborazione strutturata tra INEC e le organizzazioni dei disabili, soprattutto in vista delle elezioni del 2027.
Nel settembre 2026, INEC ha aggiornato il dato, parlando di 264.798 elettori con disabilità, segno di una revisione metodologica e di maggiore attenzione alle categorie coinvolte. La commissione ha ricordato che la partecipazione dei disabili è tutelata dalla Sezione 54 dell'Electoral Act 2026 e dalla legge anti-discriminazione del 2018, invitando le associazioni a mobilitare i propri membri per il ciclo elettorale 2027.
Per Bankole, se INEC vuole davvero garantire trasparenza e inclusione, non può più ignorare le lacune nei dati. La credibilità delle istituzioni democratiche passa anche dalla capacità di misurare e rappresentare tutti i cittadini. Senza dati completi e onesti, ogni promessa di inclusione rischia di restare solo sulla carta.
In Europa, la regolamentazione dell'accessibilità digitale e la raccolta di dati sensibili sono seguite da autorità come il Garante AGCOM, che impone standard tecnici e di trasparenza per i servizi pubblici digitali, a tutela dei diritti delle persone con disabilità.