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Etsi rilascia OpenSlice 2026Q2: più automazione e sicurezza per il NaaS

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Etsi rilascia OpenSlice 2026Q2: più automazione e sicurezza per il NaaS QWERTYmag © www.qwertymag.it
Etsi rilascia OpenSlice 2026Q2: più automazione e sicurezza per il NaaS © www.qwertymag.it

La nuova versione open source di OpenSlice introduce gestione sicura dei segreti, orchestrazione multidominio e strumenti per la monetizzazione dei servizi di rete, puntando su interoperabilità e standard aperti

Etsi ha annunciato la disponibilità di OpenSlice 2026Q2, l’ultima release della piattaforma open source pensata per supportare il modello Network-as-a-Service (NaaS) secondo l’Open digital architecture di TM Forum. L’obiettivo dichiarato dal gruppo di sviluppo è aiutare operatori e fornitori di servizi di comunicazione a gestire, automatizzare e monetizzare i servizi di rete di nuova generazione, sfruttando tecnologie aperte e standard condivisi.

La crescente complessità degli ambienti 5G, cloud e delle future reti 6G richiede soluzioni in grado di garantire automazione, interoperabilità e maggiore efficienza operativa. OpenSlice 2026Q2 risponde a queste esigenze rafforzando le funzionalità della piattaforma e ampliando l’ecosistema per l’orchestrazione di servizi multidominio e l’innovazione nei modelli di business.

Le novità tecniche della release OpenSlice 2026Q2

Tra le principali innovazioni della nuova versione spicca l’integrazione con sistemi di gestione dei segreti, che consente di proteggere credenziali, certificati e token API tramite soluzioni di vault basate sull’identità, come HashiCorp Vault. È stato inoltre introdotto un controller per il servizio Network Slice conforme allo standard IETF RFC 9543, che abilita la gestione e l’orchestrazione end-to-end dei servizi di network slicing secondo criteri standardizzati.

Queste funzionalità permettono agli operatori di accelerare il rilascio di nuovi servizi mantenendo elevati livelli di sicurezza e interoperabilità anche in contesti eterogenei. La release include inoltre miglioramenti allo stack MCP, aggiornamenti dei componenti AI, una documentazione più completa e numerosi interventi sulla stabilità complessiva della piattaforma. L’insieme di questi sviluppi rafforza le basi per operazioni di rete autonome e assistite dall’intelligenza artificiale.

HypO 2026.06: federazione e monetizzazione dei servizi

Un altro passo rilevante per l’ecosistema è rappresentato dal debutto di HypO 2026.06, la prima release open source di Hyper Orchestrator MDG. Questa soluzione consente di federare più implementazioni OpenSlice in un unico ecosistema di servizi, facilitando l’aggregazione, l’esposizione tramite marketplace comuni e l’orchestrazione su più domini.

Tra le nuove funzionalità figurano la gestione degli allarmi, una maggiore sicurezza, l’integrazione con OpenZiti e un ambiente CI/CD dedicato. Il nuovo sistema MDG Business Support System (BSS) amplia il raggio d’azione oltre il supporto operativo, abilitando la monetizzazione, l’esposizione dei servizi e la convergenza tra OSS e BSS. L’iniziativa, sostenuta dal progetto COP-PILOT e da partner industriali, punta a creare framework aziendali aperti e standardizzati per favorire la commercializzazione efficace dei servizi digitali.

Il ruolo di Etsi e la crescita del mercato NaaS

L’European Technical Standard Institute (Etsi) si conferma punto di riferimento globale nello sviluppo di standard tecnici per l’interoperabilità in ambienti multivendor e multiservizio. OpenSlice, sviluppato all’interno di Etsi, si propone come sistema OSS open source per la gestione e l’orchestrazione di servizi di rete complessi, inclusi quelli 5G, secondo gli standard TM Forum.

Il mercato globale del Network-as-a-Service è in forte espansione: secondo Business Research Insights, il giro d’affari passerà dagli 11,76 miliardi di dollari del 2023 a 215,56 miliardi nel 2032, con un tasso di crescita annuo composto del 37,6%. Questo trend riflette il passaggio da infrastrutture proprietarie a servizi di rete flessibili, scalabili e acquistabili on demand tramite modelli a sottoscrizione.

Il modello NaaS consente di fornire capacità di rete – LAN, WAN o componenti specifici – tramite il cloud, adattando le risorse alle reali esigenze e riducendo la complessità gestionale. Per le aziende italiane, ciò significa poter ottimizzare investimenti, integrare nuove funzionalità senza costosi upgrade hardware e accelerare i tempi di implementazione dei servizi digitali.

La scelta di puntare su soluzioni open source e standard aperti come OpenSlice risponde alla necessità di evitare il lock-in verso singoli fornitori e di garantire interoperabilità in un mercato sempre più frammentato. Per gli operatori italiani, l’adozione di queste piattaforme può rappresentare un vantaggio competitivo sia in termini di efficienza sia di rapidità nell’offerta di nuovi servizi digitali.

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