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Ex ingegneri SpaceX puntano sull'automazione dell'acciaio con AI

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Ex ingegneri SpaceX puntano sull'automazione dell'acciaio con AI QWERTYmag © www.qwertymag.it
Ex ingegneri SpaceX puntano sull'automazione dell'acciaio con AI © www.qwertymag.it

Tre ex ingegneri di SpaceX hanno fondato la startup 1872 per rivoluzionare la fabbricazione di componenti in acciaio tramite software AI e robotica, con l'obiettivo di lanciare una fabbrica prototipo completamente automatizzata entro il 2027.

Tre ex ingegneri di SpaceX hanno deciso di trasferire la loro esperienza dall'industria aerospaziale alla produzione di componenti in acciaio, fondando la startup 1872. L'azienda, presentata ufficialmente il 22 luglio con una cerimonia di inaugurazione presso la Factory One di Cincinnati, mira a realizzare entro il 2027 una fabbrica prototipo in grado di automatizzare la maggior parte dei processi di fabbricazione dell'acciaio per infrastrutture critiche.

Il primo obiettivo di 1872 è la produzione automatizzata di skids in acciaio, ovvero telai rettangolari utilizzati come base mobile per edifici modulari, destinati in particolare a clienti che sviluppano data center AI o piccoli reattori nucleari modulari.

Automazione e carenza di manodopera specializzata

Secondo Dan Summers, CEO di 1872, l'azienda punta a un'autonomia operativa fino all'80%, senza perseguire necessariamente la completa automazione, per evitare rendimenti decrescenti. L'iniziativa nasce anche dalla crescente difficoltà nel reperire manodopera qualificata negli Stati Uniti, soprattutto nel settore della saldatura, dove si prevede una carenza di oltre 320.000 professionisti entro il 2029. Le restrizioni sull'immigrazione aggravano ulteriormente il problema, rendendo l'automazione una soluzione strategica per sostenere la crescita di settori come data center, fabbriche di semiconduttori e cantieri navali.

Dall'esperienza SpaceX alla produzione industriale

I fondatori di 1872, tra cui Summers, Brian Mongilio e Michael Grant, hanno maturato competenze chiave in SpaceX, dove Summers guidava il team di ingegneria responsabile dell'integrazione e fabbricazione dei motori Raptor. L'utilizzo di software intelligenti per monitorare e gestire la produzione dei motori ha permesso di accelerare notevolmente i tempi di sviluppo, esperienza che ora viene applicata alla produzione di componenti in acciaio.

La scelta di iniziare dagli skids in acciaio, considerati componenti a bassa precisione rispetto a quelli aerospaziali, consente di testare e perfezionare i processi di automazione riducendo i rischi di errore.

Robotica e AI per la fabbrica del futuro

Per avviare la produzione, 1872 ha inizialmente adottato processi manuali, ma sta rapidamente integrando bracci robotici per la saldatura automatizzata, in collaborazione con Path Robotics. I robot di Path Robotics raggiungono tassi di successo tra il 95% e il 100% al primo tentativo e mantengono l'arco acceso per il 70% del tempo operativo, contro il 10-12% degli operatori umani. Questo si traduce in una riduzione dei costi di saldatura fino all'85%.

La fase di assemblaggio dei componenti per la saldatura richiede ancora diversi giorni, motivo per cui l'azienda sta investendo nello sviluppo di soluzioni automatizzate anche per questa fase, con l'obiettivo di ottimizzare l'intero flusso produttivo.

Software AI per la gestione integrata della produzione

Il sito di 1872 presenta una visione di fabbrica fortemente automatizzata, dove i file di progetto dei clienti vengono elaborati da un sistema software AI ("Architect") che pianifica e programma l'intera produzione, compresi prezzi e approvvigionamento materiali. Un secondo sistema ("Conductor") coordina poi i movimenti di materiali e robot sul pavimento della fabbrica, integrando anche veicoli autonomi e bracci robotici su rotaia.

Ogni ciclo produttivo genera dati utili per addestrare ulteriormente i modelli AI, migliorando progressivamente l'efficienza del sistema. 1872 utilizza modelli AI personalizzati, inclusi alcuni large language model, e prevede di integrare modelli fisici per simulare accuratamente i processi produttivi.

Investimenti e prospettive di crescita

La startup ha già raccolto 15 milioni di dollari in finanziamenti seed da fondi privati gestiti da The O.H.I.O. Fund, risorse che dovrebbero consentire il lancio di Factory 1, lo sviluppo della piattaforma software e hardware e il raggiungimento della redditività. In futuro, 1872 prevede di estendere l'automazione anche a telai strutturali e involucri, ampliando il proprio mercato oltre gli skids in acciaio.

Nei prossimi 12 mesi, l'azienda si concentrerà sull'automazione sia dei processi fisici che digitali, con l'obiettivo di ridurre ulteriormente la dipendenza dalla manodopera specializzata e accelerare la produzione di componenti per infrastrutture critiche.

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