Il mobile banking si prepara a superare i 58 trilioni di dollari entro il 2031, spinto da AI, pagamenti istantanei e integrazione di servizi. Crescono investimenti, concorrenza e rischi di sicurezza, con impatti concreti per utenti e imprese
Il mobile banking sta rapidamente diventando il principale canale di accesso ai servizi finanziari, superando il ruolo di semplice estensione digitale dello sportello. Secondo le stime di Mordor Intelligence, il valore globale delle transazioni tramite mobile banking passerà dai 32,11 trilioni di dollari previsti per il 2026 a 58,02 trilioni nel 2031, con una crescita media annua del 12,56%. Nel 2025 il mercato era già a quota 28,73 trilioni. Questi dati riflettono una trasformazione strutturale nel rapporto tra banche e clienti, con lo smartphone che si afferma come punto di riferimento per pagamenti, risparmio, credito e investimenti.
La crescita del settore non riguarda solo il volume delle transazioni, ma anche la qualità e la varietà dei servizi offerti. L’integrazione di intelligenza artificiale e nuovi strumenti finanziari sta ridefinendo la competizione tra banche tradizionali, operatori digitali e fintech, che puntano a fidelizzare la clientela attraverso esperienze sempre più personalizzate e complete.
Dai bonifici agli investimenti: come cambia l’offerta
Il trasferimento di denaro resta il servizio più utilizzato sulle app bancarie, rappresentando il 29,8% del mercato nel 2025. Tuttavia, la crescita più rapida si registra nei servizi di investimento e gestione patrimoniale, con un tasso annuo previsto del 16,2% fino al 2031. Le app bancarie stanno diventando piattaforme integrate che offrono depositi, credito, assicurazioni e strumenti di personal finance, spostando la competizione sulla qualità dell’esperienza, la velocità e la capacità di personalizzazione.
I grandi gruppi internazionali stanno già raccogliendo i frutti di questa trasformazione: Bank of America ha registrato nel 2025 oltre 16,6 miliardi di accessi digitali e 59 milioni di utenti digitali verificati, mentre JPMorgan Chase conta quasi 63 milioni di utenti attivi sulla propria piattaforma mobile. Lo smartphone è ormai il principale punto di contatto tra banca e cliente.
Pagamenti istantanei e nuove regole in Europa
L’adozione dei pagamenti in tempo reale sta accelerando l’uso delle app bancarie. Dal 9 ottobre 2025, nell’area euro, le nuove regole impongono agli operatori di offrire bonifici istantanei in euro e servizi di verifica del beneficiario, con l’obiettivo di aumentare rapidità e sicurezza. Questo cambiamento non solo modifica le aspettative degli utenti, ma offre alle banche l’opportunità di proporre ulteriori servizi all’interno della stessa app, rafforzando la relazione digitale con il cliente.
Anche il business banking si sta adattando: se nel 2025 le transazioni consumer-to-business rappresentavano il 54,1% del mercato, il segmento business-to-business crescerà più velocemente, con un tasso annuo del 15,3% tra il 2026 e il 2031. Funzioni come autorizzazione dei pagamenti e gestione della liquidità sono sempre più accessibili da mobile, come dimostra la piattaforma CashPro di Bank of America, che nel 2025 ha gestito 1,2 trilioni di dollari di approvazioni via smartphone.
PMI e limiti tecnologici: la sfida dell’integrazione
La clientela retail domina ancora il mercato (66,2% nel 2025), ma la crescita più rapida è attesa tra le piccole e medie imprese, con un tasso annuo del 14,9% fino al 2031. Le PMI cercano soluzioni semplici ma avanzate per la gestione finanziaria, ma molte banche tradizionali devono ancora modernizzare i sistemi core per supportare servizi in tempo reale. L’integrazione di API, cloud e gestione dati diventa cruciale per offrire esperienze fluide e competitive.
AI e embedded finance: verso la banca personalizzata
L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo centrale nella personalizzazione dei servizi finanziari. Secondo Mordor Intelligence, l’AI applicata alla consulenza finanziaria contribuirà in modo significativo alla crescita del settore, soprattutto in Nord America e Unione europea. Oltre ai chatbot, la capacità di analizzare dati e comportamenti permette di suggerire azioni, individuare esigenze e segnalare anomalie, ma richiede attenzione a qualità dei dati, trasparenza e gestione dei rischi.
Parallelamente cresce l’embedded finance, ovvero l’integrazione di servizi bancari in ecosistemi e app di terzi. Le banche devono decidere se mantenere il controllo diretto dell’interfaccia cliente o diventare fornitori di servizi integrati, con implicazioni strategiche sulla relazione con l’utente finale.
Geografia e inclusione: Asia-Pacifico guida, Africa e Medio Oriente accelerano
Nel 2025 l’Asia-Pacifico rappresentava il 46,6% del mercato globale del mobile banking, mentre Medio Oriente e Africa mostrano le prospettive di crescita più elevate (CAGR del 15% fino al 2031). Nei mercati emergenti, lo smartphone è spesso l’unico accesso ai servizi finanziari, favorendo l’inclusione di milioni di persone. Secondo il Global Findex 2025 della Banca Mondiale, l’86% degli adulti possiede un cellulare e il 68% uno smartphone, ma resta un ampio divario tra chi ha un telefono e chi dispone di un conto finanziario.
Sicurezza e rischi: il nodo della cybersecurity
L’aumento dell’uso dello smartphone espone a nuovi rischi di sicurezza. Mordor Intelligence segnala che le frodi basate su social engineering e account takeover sono tra i principali ostacoli alla crescita del mobile banking. Il Threat Landscape 2025 di Enisa indica il phishing come vettore iniziale nel 60% dei casi analizzati. Per le banche, la sfida è coniugare semplicità d’uso e sicurezza: biometria, autenticazione forte e passkey riducono la dipendenza dalle password, ma devono essere integrate con sistemi antifrode in grado di valutare il rischio in tempo reale, soprattutto con la diffusione dei pagamenti istantanei.
La trasformazione del mobile banking non si esaurisce nell’interfaccia: la vera sfida per banche e fintech è evolvere infrastrutture, sicurezza e capacità di integrazione per rispondere alle nuove esigenze di utenti e imprese. In Europa, la spinta verso pagamenti istantanei e infrastrutture integrate rafforza il ruolo dei canali mobili, ma pone anche interrogativi su autonomia strategica e dipendenza da circuiti internazionali. Il controllo della relazione digitale con il cliente sarà uno dei principali terreni di investimento e concorrenza nei prossimi anni.