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Operazione Jackal IV: 58 arresti e 263 sospetti nel blitz INTERPOL contro le frodi digitali

Matteo Sala Giornalista e analista tecnologico QWERTYmag

Scritto da Matteo Sala

Operazione Jackal IV: 58 arresti e 263 sospetti nel blitz INTERPOL contro le frodi digitali QWERTYmag © www.qwertymag.it
Operazione Jackal IV: 58 arresti e 263 sospetti nel blitz INTERPOL contro le frodi digitali © www.qwertymag.it

Un'operazione internazionale guidata da INTERPOL ha portato all'arresto di 58 persone e all'identificazione di 263 sospetti legati a gruppi criminali dell'Africa occidentale, responsabili di frodi finanziarie online, riciclaggio e altri reati digitali.

Un'azione coordinata da INTERPOL durata otto mesi ha colpito duramente le reti criminali dell'Africa occidentale specializzate in frodi finanziarie digitali. L'operazione, denominata Jackal IV, ha coinvolto 22 Paesi su sei continenti e si è conclusa con 58 arresti e l'identificazione di 263 sospetti. Secondo INTERPOL, gruppi come Black Axe sono responsabili di una quota significativa delle frodi finanziarie online a livello globale, tra cui truffe romantiche, investimenti in criptovalute e compromissione delle email aziendali.

Collaborazione internazionale e Paesi coinvolti

All'operazione hanno partecipato Austria, Argentina, Australia, Canada, Côte d'Ivoire, Francia, Germania, Indonesia, Irlanda, Italia, Giappone, Malesia, Paesi Bassi, Nigeria, Portogallo, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti. L'indagine ha permesso di individuare 196 persone coinvolte in una rete di crime-as-a-service (CaaS), che offriva domini web e servizi di riciclaggio a gruppi criminali dell'Africa occidentale. In questo filone sono stati effettuati 17 arresti.

Operazioni in Sudafrica e Romania

In Sudafrica, le autorità hanno effettuato sette perquisizioni a Johannesburg contro una presunta organizzazione dedita a truffe romantiche e investimenti, con vittime soprattutto tra i pensionati di Paesi anglofoni. Il gruppo operava come una vera azienda, con ruoli assegnati per la conversione e la fidelizzazione delle vittime. Le forze dell'ordine sudafricane, supportate da un Operational Support Team di INTERPOL, hanno arrestato 39 persone, sequestrato 2,67 milioni di dollari e bloccato 257 conti bancari.

In Romania è stato smantellato un call center che gestiva una sofisticata truffa d'investimento, promettendo rendimenti elevati su azioni e criptovalute. I fondi venivano poi trasferiti su wallet controllati dai truffatori, per un totale stimato di 143 milioni di euro riciclati a livello globale. Sono stati arrestati 11 individui e sequestrati circa 330.000 euro in contanti e criptovalute, sei immobili e diversi orologi di lusso.

Riciclaggio e impatto globale

Le indagini hanno inoltre identificato una persona coinvolta in una rete paneuropea di riciclaggio, che utilizzava società di comodo, servizi di rimessa e prelievi in contanti per nascondere l'origine dei fondi. Un solo conto ha riciclato 845.000 euro attraverso 560 transazioni e 20 strumenti finanziari diversi.

Questa è la quarta edizione di Operation Jackal, svoltasi tra novembre 2025 e giugno 2026, con l'obiettivo di smantellare reti di riciclaggio, individuare obiettivi di alto valore e sequestrare beni illeciti legati alla criminalità finanziaria dell'Africa occidentale. Tomonobu Kaya, direttore dell'INTERPOL Financial Crime and Anti-Corruption Centre, ha sottolineato come la cooperazione internazionale sia fondamentale per colpire i flussi finanziari illeciti e rendere sempre più difficile il profitto per le organizzazioni criminali.

Rischi emergenti e sicurezza digitale

L'operazione Jackal IV evidenzia la crescente sofisticazione delle truffe digitali e la necessità di strategie globali per contrastarle. Temi come la propagazione di minacce digitali tra agenti autonomi, già affrontati in un approfondimento sulle vulnerabilità dei sistemi AI, mostrano come la sicurezza digitale sia una sfida in continua evoluzione anche per le forze dell'ordine.

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