L'ATF ha confermato un grave incidente di sicurezza dopo che il gruppo ransomware Qilin ha rivendicato una violazione. Le indagini sono in corso con il Dipartimento di Giustizia e non risultano impatti sulle operazioni dell'agenzia.
L'Agenzia federale statunitense ATF, responsabile dell'applicazione delle leggi su armi da fuoco ed esplosivi, ha confermato che uno dei suoi sistemi è stato compromesso a seguito delle rivendicazioni del gruppo ransomware Qilin. Qilin ha inserito il Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives nel proprio portale di leak sul dark web, senza specificare se siano stati sottratti dati o richiesto un riscatto.
Dettagli sull'incidente e risposta dell'ATF
Secondo il comunicato ufficiale pubblicato dall'ATF, la violazione ha interessato un sistema isolato rispetto alla rete principale dell'agenzia. L'ATF ha precisato che non ci sono segnali di compromissione della rete enterprise, del sistema eForms o di altri servizi critici. Dopo la scoperta, sono state immediatamente interrotte le connessioni con l'ambiente colpito e sono state avviate attività di risposta e analisi forense, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Giustizia. L'agenzia ha inoltre invitato chiunque abbia informazioni utili sull'attacco a contattare la propria linea diretta.
Qilin e il contesto delle minacce ransomware
Qilin, noto anche come Agenda, è un'operazione Ransomware-as-a-Service attiva dal 2022 e ha già rivendicato oltre 2.200 vittime, tra cui grandi aziende come Nissan, Synnovis, Asahi e Lee Enterprises. Il gruppo pubblica regolarmente i nomi delle organizzazioni colpite sul proprio sito nel dark web.
Altri attacchi a enti federali USA nel 2024
Negli ultimi mesi, diversi enti federali statunitensi hanno segnalato incidenti di sicurezza informatica. A marzo, l'FBI ha confermato un attacco ai sistemi per la gestione dei mandati di sorveglianza, mentre a luglio il Dipartimento della Sicurezza Interna ha reso noto un attacco che ha compromesso la Homeland Security Information Network. Anche la CISA ha recentemente imposto patch urgenti per vulnerabilità critiche sfruttate attivamente, come riportato in un approfondimento sulle misure di emergenza adottate dalle agenzie federali USA.