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Pagamenti per riserve elettriche sotto accusa nel dibattito sulla crisi energetica

Matteo Sala Giornalista e analista tecnologico QWERTYmag

Scritto da Matteo Sala

Pagamenti per riserve elettriche sotto accusa nel dibattito sulla crisi energetica QWERTYmag © www.qwertymag.it
Pagamenti per riserve elettriche sotto accusa nel dibattito sulla crisi energetica © www.qwertymag.it

Il presidente della Commissione Energia della Camera, Jose Alvarez, mette in discussione le regole di mercato e le politiche di DOE ed ERC. Sostiene che il solo NGCP non può essere ritenuto responsabile per blackout e rincari. Il dibattito sulla crisi elettrica si fa più acceso.

Il settore elettrico filippino è finito nell'occhio del ciclone. Pagamenti miliardari per riserve e regole di mercato poco chiare hanno scatenato nuove polemiche. Dopo i blackout a rotazione del 13 maggio e le continue allerte rosse e gialle a Luzon e Visayas, la Commissione Energia della Camera, guidata da Jose Alvarez, ha rotto gli schemi. NGCP non è l'unico responsabile della crisi.

Alvarez ha chiesto di guardare più a fondo. Secondo lui, le politiche energetiche e i meccanismi di mercato alimentano problemi strutturali. "So dapat hindi sisihin ang NGCP", ha detto. Scaricare tutte le colpe sull'operatore della rete, avverte, rischia di nascondere le vere cause dei disservizi e dei rincari.

Costi delle riserve e regole sotto la lente

Durante l'audizione, il deputato Sergio Dagooc (APEC) ha portato numeri precisi. I pagamenti per i servizi ancillari, cioè le riserve di capacità per la stabilità della rete, sono passati da 7,9 miliardi di peso tramite gli Ancillary Service Procurement Agreements (ASPA) a oltre 20 miliardi nel Reserve Market. Tra 2023 e 2026, ASPA e Reserve Market insieme hanno toccato 63,5 miliardi di peso. Questa cifra rappresenta il 53% delle tariffe raccolte dal NGCP.

La pressione sui costi si sente anche a livello locale. Il consiglio comunale di Lapu-Lapu ha chiesto ufficialmente a DOE ed ERC di controllare le tariffe applicate ai consumatori MECO. Ha chiesto di verificare contratti di fornitura e procedure di fatturazione, come stabilito dalla Resolution No. 17-2233-2026 del 15 luglio 2026. Il 7 settembre 2026 è arrivata anche la Resolution No. 17-2518-2026, che obbliga MECO a pubblicare in anticipo i calendari dettagliati dei blackout a rotazione. Devono essere specificate aree, durata e tempi di ripristino.

Le tariffe per i servizi ancillari rappresentano una voce separata nella bolletta elettrica e sono destinate a coprire i costi delle riserve di capacità necessarie per la stabilità della rete; questi oneri, insieme a quelli di generazione e trasmissione, sono ora oggetto di un controllo rafforzato.

SunStar Cebu

Il tema delle riserve non si ferma ai numeri. NGCP, durante le audizioni, ha spiegato che i blackout sono dovuti alla carenza di generazione e all'indisponibilità di diverse centrali. Le capacità attuali per Visayas non bastano. Le interruzioni a rotazione, secondo NGCP, sono necessarie per evitare un collasso più grave. A livello nazionale, la House Resolution No. 1430, presentata il 9 settembre 2026 e ancora in esame, chiede un'indagine su tariffe dei servizi ancillari, riserve e stato dei progetti di generazione, accumulo e trasmissione nell'area Visayas.

Il 27 settembre 2026, l'ERC ha deciso con il caso No. 2026-048 MC di applicare lo Standard Power Cost (SPC) alle reti di Visayas e Mindanao. La misura ha effetto retroattivo sulle bollette di agosto 2026. Cambia il modo di calcolare i costi. La decisione arriva dopo polemiche sulle fatturazioni e richieste di trasparenza da parte dei consumatori.

Il nodo delle politiche e della pianificazione

Dagooc ha puntato il dito contro la crescita incontrollata di nuove centrali. Spesso sono costruite in posti sbagliati e richiedono costosi adeguamenti della rete. Questi costi finiscono sulle bollette. "Non si può costruire una centrale come un fungo", ha detto. Ha chiesto di rivedere circolari e regole di mercato che, secondo lui, peggiorano la situazione invece di risolverla.

Ha anche rilanciato la proposta di rafforzare la supervisione tecnica. Vuole riportare il Grid Management Committee e il Distribution Management Committee sotto l'ERC. L'obiettivo è più trasparenza e controllo sulle operazioni di rete e distribuzione. In Italia, AGCOM e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) hanno già fissato linee guida per la resilienza delle infrastrutture critiche. Impongono audit periodici e standard di sicurezza informatica ai gestori di reti energetiche, come spiegato nelle policy ACN sulle infrastrutture critiche.

Oltre il capro espiatorio

Alvarez non si accontenta di parlare di incidenti di trasmissione o inefficienze NGCP. Secondo lui, serve una riflessione più ampia sulle scelte politiche e regolatorie che hanno reso fragile il sistema elettrico nazionale. Le conseguenze si sentono su famiglie e imprese.

La crisi energetica filippina non si risolve cercando un capro espiatorio. I dati sui costi delle riserve e le critiche alle regole di mercato mostrano che la responsabilità è diffusa. Coinvolge autorità regolatorie e meccanismi di pianificazione. Solo una revisione radicale delle politiche di settore può evitare che i consumatori continuino a pagare per errori accumulati negli anni. Basta scaricare le colpe.

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