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Pnrr e digital divide: le montagne restano indietro sul 5G

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Pnrr e digital divide: le montagne restano indietro sul 5G QWERTYmag © www.qwertymag.it
Pnrr e digital divide: le montagne restano indietro sul 5G © www.qwertymag.it

Il dossier Uncem mette in luce come, nonostante i 6,3 miliardi del Pnrr per le reti ultraveloci, le aree montane italiane soffrano ancora ritardi e criticità nella connettività digitale, rischiando di ampliare il divario con le zone urbane.

Con l'avvicinarsi della scadenza del Pnrr, le aree montane italiane iniziano a tracciare un primo bilancio sull'impatto degli investimenti. Il dossier pubblicato da Uncem, l'Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani, evidenzia come la connettività resti uno dei principali ostacoli per la piena partecipazione dei territori interni alla trasformazione digitale. Il documento, intitolato "Pnrr come è andata. Montagne e Comuni in ItaliaDomani. Una prima analisi", ricorda che il Piano ha destinato 6,3 miliardi di euro alle "reti ultraveloci (banda larga e 5G)", con l'obiettivo di raggiungere scuole e abitazioni isolate anche nelle zone più difficili.

Infrastrutture digitali e divari territoriali

Secondo Uncem, la presenza di reti ad alta capacità è fondamentale per garantire l'accesso ai servizi pubblici, alle opportunità economiche e sociali nelle aree montane. Il dossier richiama anche le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che già nel 2021 aveva sottolineato la necessità di ridurre i divari tra città e zone rurali, includendo la diffusione delle reti ultra-veloci tra le priorità del Pnrr. Tuttavia, la realtà fotografata dal rapporto mostra come la copertura digitale resti disomogenea, soprattutto nei comuni più piccoli e dispersi.

Le criticità segnalate dagli enti locali

Le risposte degli amministratori locali raccolte da Uncem mettono in evidenza ritardi significativi, in particolare sul fronte del 5G, che rischiano di ampliare ulteriormente il digital divide. I piccoli comuni montani lamentano carenza di personale tecnico, difficoltà amministrative e limiti nella gestione degli investimenti, elementi che ostacolano la capacità di intercettare e utilizzare le risorse del Pnrr. Questa situazione si traduce in forti differenze territoriali nell'implementazione delle infrastrutture digitali.

Digitalizzazione della PA e limiti della copertura

Oltre alle reti, il dossier sottolinea come la digitalizzazione della Pubblica amministrazione sia stata uno degli ambiti di investimento più rilevanti per i comuni, grazie ai progetti PA Digitale 2026 per la migrazione al cloud e l'attivazione di nuovi servizi online. In molti casi, questi interventi rappresentano gli unici fondi Pnrr ottenuti dagli enti locali. Tuttavia, il documento non fornisce dati precisi sull'effettiva estensione della banda ultralarga e del 5G nelle aree montane, limitandosi a una fotografia qualitativa delle esperienze dei comuni.

Il nodo della connettività resta aperto

La disponibilità di reti avanzate viene percepita come condizione essenziale per ridurre lo svantaggio delle aree interne. La valutazione dell'eredità del Pnrr dipenderà dalla capacità di questi investimenti di colmare davvero il divario tra grandi centri e territori periferici. Il tema delle infrastrutture digitali e delle disparità territoriali è centrale anche in altri settori tecnologici, come dimostra l'analisi sulle prospettive del mercato dei semiconduttori e delle reti, consultabile nell'approfondimento su come l'AI sta trainando la crescita delle infrastrutture globali.

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