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Voucher cloud e cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro per le PMI

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Voucher cloud e cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro per le PMI QWERTYmag © www.qwertymag.it
Voucher cloud e cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro per le PMI © www.qwertymag.it

Dal 10 novembre le PMI e i lavoratori autonomi potranno richiedere voucher a fondo perduto per investire in soluzioni cloud e cybersecurity, con un plafond complessivo di 150 milioni di euro e contributi fino a 20.000 euro per beneficiario

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficializzato il nuovo programma di voucher destinato a sostenere la digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane e dei lavoratori autonomi. Il decreto direttoriale, firmato su indicazione del ministro Adolfo Urso, definisce le modalità operative e le tempistiche per accedere ai contributi a fondo perduto, pensati per favorire l’adozione di tecnologie cloud e soluzioni di cybersecurity più avanzate.

Il plafond complessivo stanziato ammonta a 150 milioni di euro, con la possibilità per ciascuna impresa o professionista di ottenere fino a 20.000 euro di contributo. L’obiettivo è accelerare la trasformazione digitale del tessuto produttivo italiano, rafforzando la sicurezza informatica e la competitività delle PMI in un contesto sempre più esposto a rischi digitali.

Tempistiche e modalità di accesso ai voucher

La procedura prevede una fase di precompilazione delle domande a partire dal 20 ottobre. Lo sportello per l’invio effettivo delle richieste sarà invece operativo dal 10 novembre e resterà aperto fino al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online predisposta dal Ministero, seguendo le istruzioni dettagliate indicate nel decreto.

I voucher sono destinati sia alle PMI che ai lavoratori autonomi che intendono investire in servizi cloud, infrastrutture digitali e strumenti di cybersecurity, con l’obiettivo di migliorare la resilienza e la protezione dei dati aziendali.

Chi può beneficiare e quali spese sono ammissibili

Possono accedere ai contributi tutte le piccole e medie imprese regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e i lavoratori autonomi con partita IVA attiva. Le spese ammissibili comprendono l’acquisto di servizi di cloud computing, software per la gestione sicura dei dati, sistemi di backup, firewall, soluzioni di autenticazione avanzata e altri strumenti per la protezione informatica.

Il contributo copre una percentuale delle spese sostenute, fino a un massimo di 20.000 euro per beneficiario. È necessario conservare la documentazione delle spese e rispettare i requisiti tecnici e amministrativi previsti dal bando.

Impatto atteso e limiti dell’iniziativa

L’iniziativa punta a colmare il divario digitale che ancora caratterizza molte realtà produttive italiane, offrendo un sostegno concreto per l’adozione di tecnologie fondamentali per la competitività e la sicurezza. Tuttavia, il plafond disponibile potrebbe non essere sufficiente a coprire tutte le richieste, soprattutto nelle regioni con maggiore densità di PMI. Inoltre, la rapidità nell’invio delle domande sarà determinante per accedere ai fondi, dato il criterio cronologico di assegnazione.

Per le imprese interessate, è consigliabile preparare in anticipo la documentazione necessaria e monitorare costantemente la piattaforma ministeriale per non perdere l’opportunità di finanziamento. L’iniziativa rappresenta una delle principali misure pubbliche a sostegno della digitalizzazione delle PMI italiane nel prossimo triennio, in linea con le strategie nazionali ed europee per la sicurezza digitale e l’innovazione.

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