Sei vani SATA e slot NVMe accompagnano un hardware x86 configurabile. Le porte Thunderbolt trasportano traffico di rete, non trasformano il NAS in un disco collegato direttamente.
Collegare lo ZimaCube 2 a un Mac non lo trasforma in un disco collegato direttamente. macOS lo rileva come Thunderbolt Bridge e il collegamento trasporta traffico di rete, non accesso a blocchi ai dischi.
Il modello Standard costa 799 dollari e offre hardware x86, sei vani SATA e la possibilità di installare un sistema operativo diverso da ZimaOS Plus. Per chi vuole un NAS configurabile invece di un appliance chiuso, è una proposta interessante. La compatibilità con sistemi alternativi va però verificata in base alla configurazione e ai driver necessari.
La flessibilità è il vero prodotto
Il sistema monta un Intel Core i3-1215U a sei core e otto thread, con frequenza massima dichiarata di 4,4 GHz. Nel test ha ottenuto 1.771 punti in Geekbench 6 single-core e 8.083 in multi-core. Nel test multi-core è quasi alla pari con un Mac mini M1 del 2020; nel single-core resta indietro di circa un terzo. La potenza basta per backup e cloud personale. Gestisce anche container, ma non è una base da workstation.
IceWhale non impone ZimaOS Plus. Tra le piattaforme indicate per il dispositivo ci sono anche Windows e TrueNAS, ma la compatibilità effettiva dipende dai driver. Contano anche firmware e componenti installati. L'app store raccoglie applicazioni in container Docker e offre accesso a un catalogo ampio, con un'integrazione meno rifinita rispetto a quella di soluzioni come Synology. Per chi conosce Docker significa libertà operativa; per gli altri, una curva di apprendimento.
Due slot PCIe, uno Gen4 e uno Gen3, consentono ulteriori espansioni secondo la configurazione descritta. La scheda grafica deve essere a basso profilo e restare sotto i 75 W.
Anche la memoria merita attenzione: il modello base include un solo modulo DDR5 da 8 GB e lavora quindi in single-channel. Un secondo modulo compatibile abilita il dual-channel e offre più margine per i container. La RAM va comunque dimensionata in base ai servizi effettivamente eseguiti.
Dieci posizioni per archiviazione e progetti attivi
Ai sei vani SATA, compatibili con unità da 3,5 o 2,5 pollici, si aggiunge un modulo con quattro slot M.2 NVMe. La capacità massima dichiarata è di 212 TB: il calcolo somma sei dischi da 30 TB e quattro SSD da 8 TB. Non è lo spazio disponibile dopo la formattazione o un'eventuale configurazione di ridondanza. Anche la banda richiede attenzione: sul modello Standard è indicato un valore condiviso di circa 800 MB/s per i quattro slot NVMe. Per Pro e Creator Pack viene riportato circa 3.200 MB/s sullo stesso modulo. Sono specifiche da verificare sulla configurazione acquistata.
La divisione prevista è sensata: SSD per i progetti in corso e dischi rigidi per l'archivio. Chi valuta l'espansione NVMe può confrontare questa configurazione con quanto riportato sugli SSD per NAS. Sullo ZimaCube Standard, la banda condivisa può limitare il vantaggio delle unità più veloci.
Un resoconto di ServeTheHome del 26 maggio 2026 descrive il Pro con due porte Thunderbolt 4 e due interfacce 2.5GbE, oltre agli alloggiamenti per unità SATA e M.2. La configurazione del modello Pro è distinta da quella dello Standard. Prima dell'acquisto conviene controllare la scheda tecnica della variante specifica.
Per la rete tradizionale ci sono due porte Ethernet da 2,5 GbE, non 10 GbE. Thunderbolt Bridge su macOS resta utile per trasferire file pesanti e può superare nettamente una connessione Ethernet da 2,5 GbE, ma il Mac accede a una condivisione di rete, non a un volume DAS. Anche Thunderbolt Networking richiede un collegamento di rete configurato correttamente.
Un NAS da scrivania con compromessi visibili
Il telaio in metallo ospita un pannello frontale magnetico e sei vani per dischi. Una striscia RGB pulsa in rosso quando un'unità richiede attenzione. Le ventole sono sostituibili, ma nel test il livello sonoro è salito da un fondo ambientale di 36 dB a circa 42 dB. Con ventole Noctua è sceso a 38 dB. Il produttore dichiara circa 30 dB. Sono valori da leggere considerando la distanza di misurazione e il carico, non una garanzia sul rumore in ogni ambiente.
Il voto è 4 su 5. Lo ZimaCube 2 lascia scegliere sistema operativo e configurazione, ma Thunderbolt non lo trasforma in un dispositivo DAS. A 799 dollari, lo Standard è adatto a chi vuole gestire il proprio NAS; chi cerca un dispositivo pronto all'uso o una workstation per editing quotidiano dovrebbe valutare i compromessi o considerare il Pro.
Sul sito di Zimaspace, lo Standard è indicato a 799 dollari; su Amazon viene riportato a 769,40 dollari. Il Pro è indicato a 1.299 dollari. Il Creator Pack costa 2.499 dollari. Sono prezzi in dollari, non prezzi europei verificati: disponibilità, imposte e condizioni di vendita possono variare. Per editing attivo e carichi sostenuti, la maggiore banda NVMe dei modelli superiori può fare la differenza. Per backup e self-hosting, lo Standard è già ben equipaggiato; supporta anche Docker.