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Almawave Labs ridefinisce la sovranità tecnologica italiana

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Almawave Labs ridefinisce la sovranità tecnologica italiana QWERTYmag © www.qwertymag.it
Almawave Labs ridefinisce la sovranità tecnologica italiana © www.qwertymag.it

Almaviva lancia Almawave Labs e riorganizza le sue attività nell'intelligenza artificiale, centralizzando asset, modelli e competenze per rafforzare la sovranità tecnologica italiana e competere sui mercati globali.

La partita della sovranità tecnologica italiana si sposta su un nuovo scacchiere: Almaviva ha ufficializzato la nascita di Almawave Labs, una società interamente dedicata alla ricerca e sviluppo di tecnologie, piattaforme e prodotti di intelligenza artificiale progettati e controllati in casa. L'operazione non è solo una riorganizzazione interna, ma un segnale diretto al mercato: il gruppo vuole presidiare ogni anello della catena del valore AI, dalla progettazione dei modelli fino alla loro applicazione industriale.

Dietro la mossa, c'è la volontà di consolidare in un'unica struttura le competenze maturate in oltre quindici anni e di integrare asset tecnologici che, fino a ieri, erano distribuiti tra Almawave e la capogruppo. La fusione di Almawave in Almaviva e la contestuale nascita di Almawave Labs puntano a eliminare duplicazioni, accelerare lo sviluppo e offrire alle imprese e alla pubblica amministrazione soluzioni verticali e personalizzate.

Un laboratorio di eccellenza e governance unitaria

Almawave Labs parte con circa 100 specialisti AI, tra cui oltre 30 PhD, professori universitari e consulenti accademici permanenti. La società vanta 11 certificazioni, tra cui la ISO 42001 per la gestione dei sistemi di intelligenza artificiale e le qualificazioni ACN QC1 e QC2, e aderisce al GPAI Code of Practice europeo. I risultati non sono solo sulla carta: le tecnologie sviluppate sono state citate in più di 90 report di analisti internazionali, a conferma di una presenza già riconosciuta nel settore.

La guida della nuova società è affidata a Valeria Sandei, Chief Global AI di Almaviva Group, che assume i ruoli di presidente e amministratore delegato. Raniero Romagnoli sarà Chief Technology Officer, con il compito di orchestrare la strategia di sviluppo e delivery.

Asset strategici e piattaforme proprietarie

Tra i principali asset trasferiti ad Almawave Labs spiccano i modelli di intelligenza artificiale generativa della famiglia Velvet (25B, 14B, 2B e 2B Speech), pensati per essere progressivamente più efficienti, leggeri e adattabili alle esigenze di settori come pubblica amministrazione, industria, mobilità, sanità e ambiente. La piattaforma AIwave, progettata per la governance di architetture multi-agente e multi-modello, sarà gestita direttamente dalla nuova società e offrirà funzionalità low code e no code, sia in cloud sia on-premise.

La riorganizzazione non si limita al perimetro italiano: il modello di governance unitaria sarà esteso anche alle controllate internazionali, come Iteris negli Stati Uniti e Tivit in Brasile e America Latina. L'obiettivo dichiarato è sviluppare soluzioni AI attraverso processi condivisi, valorizzando sia le competenze tecnologiche sia quelle verticali di settore.

Numeri e ambizioni globali

Almaviva ha chiuso il 2025 con ricavi pro forma superiori a 1,8 miliardi di euro, oltre 40mila dipendenti e una presenza stabile in 65 Paesi. Più del 50% del fatturato arriva dall'estero, segno che la strategia di esportare tecnologie sviluppate in Italia è già realtà. La centralizzazione delle attività AI in Almawave Labs mira a rafforzare questa traiettoria, puntando su proprietà intellettuale e modelli sviluppati internamente per ridurre la dipendenza da fornitori esteri.

Il tema della sovranità digitale non è nuovo nel dibattito italiano: come riportato in precedenza, la cybersicurezza e il controllo delle tecnologie sono ormai considerati asset strategici per l'autonomia nazionale. La scelta di Almaviva di investire in una struttura dedicata alla ricerca e sviluppo AI va letta in questa chiave: non solo innovazione, ma anche controllo diretto su dati, modelli e piattaforme.

Una strategia che alza l'asticella

La fusione di Almawave nella capogruppo e la nascita di Almawave Labs segnano un cambio di passo rispetto al passato: Almaviva non si accontenta più di essere integratore o fornitore di soluzioni, ma punta a diventare produttore di tecnologie proprietarie, con una filiera che parte dalla consulenza strategica e arriva fino alla realizzazione di applicazioni verticali. La governance unitaria delle attività AI, l'integrazione delle competenze e la valorizzazione degli asset interni sono le leve su cui si gioca la partita della competitività internazionale.

In un mercato dominato da giganti globali e da una crescente pressione normativa europea, la mossa di Almaviva è tanto ambiziosa quanto necessaria: solo chi controlla davvero i propri modelli e le proprie piattaforme può garantire sicurezza, adattabilità e indipendenza. La scommessa di Almawave Labs è chiara: trasformare la sovranità tecnologica da slogan a realtà operativa, mettendo l'Italia in condizione di giocare un ruolo da protagonista nell'AI che conta davvero.

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