Secondo Antonio Pescapè dell'Università Federico II, la cybersicurezza è ormai cruciale per l'autonomia nazionale. L'Italia deve investire in ricerca e sviluppo per ridurre la dipendenza dai grandi fornitori esteri e costruire una filiera tecnologica autonoma.
Negli ultimi anni, la sovranità digitale è diventata un tema centrale nelle strategie europee e italiane. L'attenzione si è spesso focalizzata sulla posizione geografica dei dati e sulla creazione di infrastrutture cloud europee, ma anche sulla capacità di sviluppare modelli e infrastrutture di intelligenza artificiale proprie.
Oltre la localizzazione: il vero nodo è il controllo delle tecnologie
Antonio Pescapè, Professore Ordinario di Reti di Calcolatori e di Data Analysis and Cybersecurity presso l'Università di Napoli Federico II, sottolinea come il dibattito rischi di essere troppo limitato se si concentra solo sulla localizzazione dei dati. Secondo Pescapè, la vera sfida per la sovranità digitale riguarda il controllo delle tecnologie che gestiscono e proteggono dati e infrastrutture critiche. La dipendenza da fornitori esteri, soprattutto per i sistemi di cybersicurezza, rappresenta un rischio strategico per l'autonomia nazionale.
La cybersicurezza come pilastro dell'autonomia nazionale
Pescapè evidenzia che la cybersicurezza è ormai una componente fondamentale della sovranità digitale. Non basta sapere dove sono conservati i dati: è essenziale che l'Italia sia in grado di sviluppare e gestire autonomamente le tecnologie chiave, riducendo la vulnerabilità rispetto a minacce esterne e pressioni geopolitiche.
Ricerca e investimenti per una filiera tecnologica italiana
Per rafforzare la propria sovranità digitale, l'Italia deve puntare su ricerca, formazione e investimenti mirati. L'obiettivo è trasformare le competenze accademiche e industriali in una filiera nazionale capace di progettare, produrre e mantenere soluzioni tecnologiche proprie, limitando la dipendenza dai grandi player internazionali. Solo così sarà possibile garantire una reale autonomia e sicurezza nel contesto digitale europeo e globale.