Il governo olandese lancia DAWO, una piattaforma open source basata su Linux per sostituire Windows e Microsoft Office nella pubblica amministrazione, puntando su sovranità digitale e controllo europeo.
Il governo dei Paesi Bassi ha dato il via a una svolta netta. DAWO, la nuova piattaforma digitale open source, è stata scelta per prendere il posto di Windows e Microsoft Office nelle istituzioni pubbliche. Non è solo una questione tecnica. Qui si parla di sovranità digitale europea e di tagliare la dipendenza dai giganti tech americani.
Un progetto che va oltre la sostituzione di Windows
DAWO significa Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid. Il progetto nasce su mandato della Commissione Interdipartimentale per la Gestione Operativa del Servizio Civile (ICBR). La realizzazione è affidata a SSC-ICT, DICTU e DUO-ICT, con il supporto di ministeri e comuni. L'obiettivo non è solo cambiare sistema operativo. DAWO vuole offrire una suite completa: produttività, collaborazione, storage online, backup e gestione centralizzata. Tutto per una pubblica amministrazione moderna. Le fonti ufficiali confermano: il progetto copre la sostituzione di Windows e di tutto l'ecosistema di lavoro, dagli applicativi office alle piattaforme di collaborazione, fino alle soluzioni di backup e amministrazione IT. Il tutto in linea con le direttive europee più recenti su sicurezza e privacy.
NixOS e accessibilità: la tecnologia dietro DAWO
Il cuore di DAWO-Core è NixOS. Si tratta di una distribuzione Linux avanzata che permette una gestione dichiarativa e un controllo preciso delle configurazioni. Il team di sviluppo, guidato da Victor Gevers, Rutger Putter e Bram Buijs, ha scelto la via pratica. Sono stati creati strumenti grafici per aiutare gli amministratori abituati a Windows. Così si abbatte la barriera che ha sempre frenato Linux nella pubblica amministrazione. NixOS è stata preferita ad altre distribuzioni per la sua capacità di garantire configurazioni riproducibili e aggiornamenti centralizzati. Un punto chiave per gestire grandi parchi macchine negli enti pubblici.
DAWO è attualmente in fase di test in otto municipalità olandesi, tramite l'associazione VNG, e non rappresenta ancora una sostituzione completa di Windows o Microsoft 365 nelle amministrazioni centrali. Il rilascio stabile è atteso nel 2027.
Qui non ci sono "puristi intransigenti". Il team vuole rendere la migrazione accessibile anche a chi non ha mai usato il terminale. Sicurezza e flessibilità restano centrali. Solo una soluzione open source può garantirle entrambe. La gestione delle policy di sicurezza e la compliance con le normative europee, come il GDPR e le raccomandazioni del Garante Privacy, sono integrate direttamente nella piattaforma. Gli enti pubblici trovano così trasparenza e controllo.
Open source sì, ma senza rigidità
DAWO segue una filosofia open source aperta e collaborativa. Non impone però le regole più rigide delle licenze restrittive. Il codice è pubblico. La community può contribuire liberamente. Non c'è obbligo di condividere ogni personalizzazione. Così anche enti sensibili, come il Ministero della Difesa, possono tenere private le configurazioni critiche. Nessuna rinuncia ai vantaggi della trasparenza. La piattaforma supporta hardware standard x86-64 e garantisce compatibilità con le principali architetture dei desktop governativi. Sono integrati strumenti di backup e storage cloud conformi agli standard europei di sicurezza.
Una rivoluzione culturale per la sovranità digitale
La sfida vera non è solo tecnica o economica. DAWO segna un cambio di mentalità. L'Olanda, spinta dall'urgenza di una sovranità digitale europea, sta costruendo un modello replicabile. Sicurezza, standardizzazione e accessibilità vanno di pari passo. Il progetto si inserisce nel dibattito europeo sulla necessità di emanciparsi dai fornitori extra UE. Lo dimostrano anche analisi precedenti sulle vulnerabilità sistemiche del continente. In parallelo, DAWO segue le raccomandazioni dell'Autorità Garante Privacy italiana su controllo dei dati e autonomia infrastrutturale. Così si rafforza la posizione europea nella cybersecurity pubblica.
La scelta di Linux e NixOS, con una governance aperta ma flessibile, cambia le regole. La pubblica amministrazione olandese non si limita a seguire la moda open source. Qui si costruiscono basi solide per il controllo reale delle infrastrutture digitali. Se DAWO funzionerà, l'Europa avrà finalmente un esempio concreto di sovranità digitale. Potrebbe essere la svolta. Fine della dipendenza tecnologica che ha frenato le istituzioni pubbliche per anni.