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Italia accelera sul riuso delle centrali TLC per la rete Edge

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Italia accelera sul riuso delle centrali TLC per la rete Edge QWERTYmag © www.qwertymag.it
Italia accelera sul riuso delle centrali TLC per la rete Edge © www.qwertymag.it

Il decommissioning di migliaia di centrali TLC in Italia apre una finestra unica per trasformare edifici storici in una rete di 200 Edge Data Center, con il Piano NGEN che integra cloud sovrano, AI e investimenti pubblici e privati fino al 2038.

In Italia si sta aprendo una possibilità rara: la dismissione di migliaia di centrali di telecomunicazioni, molte attive da oltre quarant'anni, sta liberando una rete diffusa di edifici industriali già dotati di alimentazione ridondata, sicurezza fisica e connettività ottica. Questi spazi, distribuiti in modo capillare su tutto il territorio, possono diventare la base per una nuova generazione di Data Center distribuiti e sostenibili.

Il Piano NGEN nasce in questo contesto con un obiettivo chiaro: trasformare la riduzione delle centrali TLC, che secondo le stime di settore passeranno da 10.400 a meno della metà nei prossimi tre anni, in un'occasione di innovazione digitale. Il progetto prevede la creazione di una rete italiana di 200 Edge Data Center, sfruttando il patrimonio immobiliare esistente e puntando su cloud sovrano, intelligenza artificiale, reti di nuova generazione e una collaborazione tra investimenti pubblici e privati. Non ci sono però conferme ufficiali da TIM, dal governo o dai regolatori su questi numeri: la verifica puntuale dei dati resta aperta.

Nel settore sono già attivi operatori come Retelit, che ha dichiarato pubblicamente una rete di 38 data center distribuiti in Italia, segno che l'ecosistema edge è già in fase di sviluppo. Il portafoglio Retelit è stato valutato tra i 700 e gli 800 milioni di euro, con piani di espansione per altri 350 milioni destinati a potenziare le capacità AI-ready nell'area di Milano. Questi dati mostrano l'interesse crescente degli investitori per il segmento edge/data center e il ruolo dell'Italia nel panorama europeo.

Il recente passaggio del controllo di TIM a Poste Italiane, che secondo Reuters ha acquisito il 66,6% delle azioni, rafforza la prospettiva di un utilizzo strategico degli asset TLC sotto una regia pubblica. Questo potrebbe rendere più concreta la riconversione di immobili e infrastrutture per scopi digitali avanzati e facilitare sinergie tra operatori storici e nuovi player, accelerando la trasformazione digitale nazionale.

  • "Il riuso delle centrali TLC per l'edge computing rappresenta una delle sfide più rilevanti per la sovranità digitale italiana: la valorizzazione di questi asset può garantire resilienza, sicurezza e competitività nel nuovo scenario europeo."
    - Funzionario AGCOM, Regolatore delle comunicazioni (AGCOM)

    Il decommissioning delle centrali TLC non riguarda solo l'aggiornamento tecnologico: è una corsa contro il tempo. La disponibilità di questi edifici, già predisposti per esigenze infrastrutturali avanzate, offre una finestra di pochi anni per realizzare una rete Edge nazionale che sarebbe impossibile replicare in futuro senza costi e tempi molto più alti. In linea con le direttive di sicurezza e resilienza dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la conversione degli asset TLC dovrà rispettare standard elevati di protezione fisica e logica, con attenzione alla compliance GDPR e alle raccomandazioni del Garante Privacy.

    Questa trasformazione, silenziosa ma di grande portata, richiede una visione strategica capace di integrare la valorizzazione degli asset esistenti con le esigenze di sicurezza, resilienza e sovranità digitale. Il Piano NGEN punta a collegare il riuso degli edifici al rafforzamento del cloud sovrano e all'adozione di tecnologie AI, con ricavi previsti fino al 2038. L'adozione di hardware di ultima generazione, come server con processori AMD EPYC di quarta generazione e interfacce di rete 400G, sarà essenziale per garantire performance e scalabilità. La compatibilità con standard di connettività come 5G Standalone e Wi-Fi 7 permetterà di abilitare nuovi servizi edge-native.

    Investimenti e prospettive per il digitale italiano

    La convergenza tra pubblico e privato è centrale nella strategia NGEN. L'obiettivo è attrarre capitali e competenze per costruire una rete di Edge Data Center in grado di sostenere la crescita di servizi digitali avanzati, dalla sanità all'industria fino alla pubblica amministrazione. Il riuso delle centrali TLC può diventare un acceleratore per la digitalizzazione del Paese, in linea con le tendenze già analizzate in precedenti approfondimenti sulle infrastrutture cloud.

    La posta in gioco è concreta: chi saprà cogliere questa finestra temporale potrà ridefinire la mappa digitale italiana, garantendo autonomia tecnologica e sostenibilità. Il rischio, invece, è che la mancata valorizzazione di questi asset lasci il Paese indietro nella corsa globale all'innovazione. Ora la scelta spetta a istituzioni e operatori: il tempo per agire è limitato, ma il potenziale di trasformazione è reale.

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