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Microsoft Teams introduce il blocco automatico dei bot esterni

Barbara Carminati Autrice di cybersecurity e privacy QWERTYmag

Scritto da Barbara Carminati

Microsoft Teams introduce il blocco automatico dei bot esterni QWERTYmag © www.qwertymag.it
Microsoft Teams introduce il blocco automatico dei bot esterni © www.qwertymag.it

Microsoft ha annunciato una nuova policy di protezione per Teams che consente agli amministratori di bloccare automaticamente tutti i bot esterni identificati dall'accesso alle riunioni, rafforzando la sicurezza degli incontri virtuali.

Microsoft ha avviato il rilascio di una nuova policy di protezione per le riunioni su Teams, offrendo agli amministratori la possibilità di bloccare in modo automatico tutti i bot esterni identificati dall'accesso agli incontri virtuali. Questa funzione rappresenta un'evoluzione rispetto alla policy introdotta a giugno, che prevedeva l'etichettatura dei bot rilevati nella lobby e la necessità di approvazione da parte dell'organizzatore prima dell'ammissione. Ora, invece, il blocco avviene senza richiedere conferme manuali, aumentando il livello di sicurezza delle riunioni.

Maggiore controllo per gli amministratori

Secondo quanto comunicato da Microsoft nel Microsoft 365 Message Center, la nuova impostazione permette alle organizzazioni di rafforzare la protezione delle riunioni configurando le policy di Teams per impedire automaticamente l'accesso ai bot esterni rilevati. Gli amministratori avranno così un controllo più ampio sulla gestione dei bot e potranno ridurre i rischi per l'organizzazione.

Tempistiche e modalità di attivazione

La policy è in fase di rollout mirato fino alla fine di agosto e sarà disponibile globalmente entro la fine di settembre. L'opzione sarà accessibile nella sezione "Gestisci bot" delle impostazioni di protezione delle riunioni nel centro di amministrazione di Teams, ma sarà disattivata di default: sarà quindi necessario che gli amministratori la attivino e valutino prima della distribuzione. Una volta abilitata, la policy potrà essere assegnata a utenti o gruppi specifici tramite la gestione delle policy di Teams, bloccando così tutti i bot esterni identificati dalle riunioni coperte dalla nuova regola.

Impatto sulla sicurezza e rischi emergenti

Questa modifica mira a impedire che bot di terze parti - utilizzati per attività come la trascrizione, la presa di appunti o altre automazioni - o applicazioni malevole controllate da attori minacciosi possano accedere alle riunioni senza che partecipanti e organizzatori ne siano consapevoli. Microsoft aveva già segnalato ad aprile un aumento degli attacchi che sfruttano Teams per ottenere accesso e muoversi lateralmente nelle reti aziendali, con criminali che si spacciano per personale IT o helpdesk tramite chat cross-tenant per ingannare i dipendenti e ottenere accesso remoto ai dati.

Nuovi strumenti per la difesa dalle minacce

Dal dicembre scorso, gli amministratori possono anche bloccare utenti esterni di Teams tramite il portale Defender, contrastando così i tentativi di gruppi cybercriminali, inclusi quelli ransomware, di sfruttare Teams per attacchi di ingegneria sociale. In parallelo, Microsoft ha annunciato ulteriori controlli amministrativi in arrivo, come policy per bloccare completamente i bot esterni, liste di bot approvati, report e log di audit sulla rilevazione dei bot e controlli più granulari per esigenze di sicurezza differenziate.

Contesto e rischi legati alle botnet

L'attenzione verso la protezione dalle botnet e dai bot malevoli è crescente anche in altri ambiti: di recente, un attacco alla supply chain ha colpito autoradio Android, trasformandole in nodi proxy per botnet, come raccontato nell'approfondimento su come i dispositivi compromessi possono essere sfruttati per attività fraudolente.

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