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Next.js: patch critico per falle AVIF e Windows che permettono RCE

Matteo Sala Giornalista e analista tecnologico QWERTYmag

Scritto da Matteo Sala

Next.js: patch critico per falle AVIF e Windows che permettono RCE QWERTYmag © www.qwertymag.it
Next.js: patch critico per falle AVIF e Windows che permettono RCE © www.qwertymag.it

Vercel ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per due vulnerabilità critiche in Next.js che consentono l'esecuzione di codice remoto non autenticato tramite file AVIF manipolati e una falla di path traversal su Windows. Gli utenti devono aggiornare subito se coinvolti.

Vercel ha pubblicato patch di sicurezza per due vulnerabilità critiche che colpiscono il framework web Next.js, entrambe in grado di consentire l'esecuzione di codice remoto non autenticato. Una delle falle può essere sfruttata tramite file immagine AVIF appositamente creati, mentre l'altra riguarda un difetto di path traversal che interessa i server basati su filesystem Windows.

Dettagli delle vulnerabilità e versioni coinvolte

La vulnerabilità di path traversal, identificata come CVE-2026-75604 (CVSS 9.0), impatta le applicazioni Next.js che utilizzano sia Pages Router che App Router senza Cache Components su server Windows. Le installazioni su Linux e macOS non sono interessate. Secondo Vercel, "non esistono workaround noti per le applicazioni Windows coinvolte. È necessario aggiornare immediatamente se il server è ospitato su Windows". Le correzioni sono disponibili nelle versioni Next.js 15.5.24 (Maintenance LTS) e 16.3.3 (Active LTS), pubblicate il 25 agosto 2026. Gli utenti possono aggiornare tramite npm install next@15.5.24 o npm install next@16.3.3. Le applicazioni ospitate su Vercel sono già protette e non richiedono aggiornamenti. Le versioni vulnerabili sono dalla 13.4 alla 15.5.23 e dalla 16.0 alla 16.3.2.

Heap overflow in libheif e rischio tramite AVIF

Next.js utilizza il pacchetto sharp per l'ottimizzazione delle immagini, che a sua volta si basa sulla libreria C libheif per la gestione dei file AVIF. Un grave heap buffer overflow in libheif può portare a esecuzione di codice remoto quando Next.js elabora un'immagine AVIF controllata da un attaccante (GHSA-2xp9-vwfh-vxw4, CVSS v4: 9.5). La vulnerabilità, segnalata dai manutentori di libheif come GHSA-g89c-p67h-r497, riguarda tutte le versioni fino alla v1.23.1. L'advisory AVIF coinvolge Next.js dalla 10.0.0 alla 15.5.23 e tutte le release 16.x fino alla 16.3.2. Un file AVIF manipolato può causare la scrittura fuori dai limiti di memoria, sovrascrivendo circa 16.384 byte oltre il buffer previsto. I ricercatori rootxharsh (Finder) e KarimPwnz (Coordinator) hanno pubblicato una proof-of-concept Python che dimostra la corruzione della memoria. Vercel attribuisce la segnalazione al team Hacktron. L'abilitazione dell'ottimizzazione AVIF in Next.js avviene solo se l'utente aggiunge esplicitamente image/avif nella configurazione next.config.js; chi non lo fa non è esposto. Le versioni patchate disabilitano temporaneamente l'ottimizzazione AVIF in attesa della correzione upstream in libheif. Al 27 agosto 2026, la versione corretta libheif v1.23.2 non risultava ancora pubblicata su GitHub.

Tempistiche, programma di sicurezza e precedenti

Vercel aveva pianificato il rilascio delle patch per il 26 agosto, ma ha anticipato di un giorno dopo aver scoperto un'ulteriore vulnerabilità critica in una dipendenza upstream. "Abbiamo anticipato il rilascio dopo aver identificato una vulnerabilità di gravità critica in una delle nostre dipendenze", hanno dichiarato Josh Story, Karim Rahal e Sebastian Silbermann nel blog di sicurezza di Vercel. Questo aggiornamento rappresenta il secondo rilascio del programma mensile di sicurezza annunciato a luglio 2026. Il primo ciclo, pubblicato il 21 luglio, aveva corretto nove vulnerabilità tra cui denial-of-service, server-side request forgery e bypass dei middleware. Gli utenti già aggiornati a luglio devono comunque installare la patch di agosto.

Impatto, rischi e contesto di settore

Negli ultimi due anni Next.js è stato oggetto di diverse disclosure critiche, tra cui una grave falla di bypass dei middleware a marzo 2025 e la vulnerabilità React2Shell nei React Server Components a dicembre 2025 (CVSS 10.0), sfruttata attivamente poche ore dopo la pubblicazione. Al 27 agosto 2026 non risultano segnalazioni di exploit attivi per le vulnerabilità di agosto. La redazione di The Hacker News ha contattato Vercel per un commento, senza ricevere risposta al momento della pubblicazione.

Riflessioni sulla sicurezza della supply chain

Questi episodi evidenziano come la sicurezza delle dipendenze e della supply chain software sia sempre più centrale, anche alla luce della crescente ricerca di vulnerabilità favorita dagli strumenti LLM. Tematiche simili sono state affrontate anche in un recente approfondimento su come payload auto-replicanti possano diffondersi tra agenti AI tramite file di sistema, sottolineando la necessità di strategie di difesa multilivello e aggiornamenti tempestivi.

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